Super-Mertens stende la Roma all’Olimpico, ma la Juve frena ad Udine. Belotti piega il Palermo con una tripletta. Milanesi ok


Nella 27^ giornata di Serie A, la Roma affonda all’Olimpico contro un ottimo Napoli. Bacca e Belotti da paura contro Chievo e Palermo. Manita Inter

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza di Dries Mertens dopo il gol in Roma-Napoli 1-2 (ph. Ilnapolista.it)

Il 27° turno di Serie A può dire molto sul futuro prossimo e remoto di un campionato già finito per molti: ad aprire le danze è il big match dell’Olimpico tra la Roma di Luciano Spalletti e il Napoli di Maurizio Sarri. Per entrambe le squadre, promotrici probabilmente del più bel calcio dei massimi livelli italiani, si tratta della terza partita settimanale e i numerosi errori che si apprezzano in campo ne costituiscono la testimonianza. Se i padroni di casa non riescono a sfondare centralmente col loro centravanti – tanto da dover aspettare il 23′ per l’apertura delle marcature da parte di Perotti, in realtà annullata per un controllo di mani dell’ex-Genoa – gli ospiti colpiscono, invece, al primo affondo: Hamsik pesca tra le linee Mertens dopo una fiammata che spezza la difesa romanista e il funambolo belga, solo davanti a Reina, allunga la falcata prima di superarlo con un pallonetto chirurgico per lo 0-1 in favore dei suoi. Dall’altra parte Strootman fallisce l’occasione per il pareggio calciando alto da buona posizione. Nella ripresa, la storia non cambia, anzi è il Napoli a raddoppiare ancora col proprio numero 14, che, ben trovato dal solito filtrante a tagliare l’aria di Insigne, insacca di piatto per lo 0-2. Il palleggio dei partenopei mette sotto il team di Spalletti, capace, tuttavia, di riaprire il match solo all’89’ con Strootman, bravo a piazzare di sinistro in diagonale la sfera alle spalle dell’estremo difensore avversario. Nei cinque minuti finali succede di tutto. La Roma, rivitalizzata, che va più volte vicina al gol del pareggio: se Salah viene fermato da Reina prima, Perotti, poco dopo, spreca una ghiotta occasione calciando a lato della porta rivale; ma il miglior protagonista del big match diventa Reina, autore di una parata super sul tiro ancora di Perotti. Il colpo di reni è strepitoso ed indispensabile per far carambolare la palla sulla traversa spegnendo la luce in un Olimpico costretto ad assistere ad una sconfitta giallorossa dal sapore di bandiera bianca per la “lotta scudetto”.

L’esultanza di Andrea Belotti e dei suoi compagni al termine di Torino-Palermo 3-1 (ph. Quotidiano.net)

Tra il pomeriggio e la sera del sabato, Sampdoria e Milan non hanno problemi a superare rispettivamente Pescara e Chievo nelle gare casalinghe: il risultato del Marassi è lo stesso di quello di San Siro, un 3-1 secco in cui cambiano solo i marcatori. I doriani riescono, infatti, a conquistare i tre punti grazie a Fernandes, Quagliarella e Schick; per il team di Zeman a nulla vale il momentaneo 1-1 di Cerri. Il più indemoniato di tutti a Milano è, invece, Carlos Bacca, autore di una doppietta, un rigore sbagliato e almeno un’occasionissima fallita per la a tripletta personale. Il terzo gol porta la firma di Lapadula, che chiude definitivamente dal dischetto una gara riaperta – ma solo per poco – da de Guzman (anche lui su rigore). Nella domenica, scialbe e prive di reti si rivelano le sfide tra Atalanta e Fiorentina, Crotone e Sassuolo. Se il Genoa piega 0-2 l’Empoli, sbancando il Castellani solo nel finale grazie a Ntcham e Hiljemark, la Juventus di Massimiliano Allegri praticamente non scende in campo alla Dacia Arena contro una buonissima Udinese. Il team di Gigi Delneri rischia, infatti, il colpaccio portandosi avanti con Zapata, che al 37′ prima supera Bonucci di potenza e velocità e poi insacca alle spalle di Buffon per l’1-0 friulano. Per la risposta della Juventus bisogna aspettare il 50′, quando lo stesso difensore bianconero svetta in area sulla punizione tagliata di Dybala battendo di testa Karnezis per un preziosissimo 1-1. I padroni di casa, tuttavia, non possono non recriminare per la decisione arbitrale che ha portato alla punizione del pareggio, perchè il fallo su Dani Alves sembra non esserci. Poco dopo è il palo a fermare Danilo e la reazione dell’intera Udinese. Le zebre di Allegri conquistano, così, solo una lunghezza in più rispetto alla Roma, tenendo ancora aperto – solo matematicamente, per i più – il campionato. Netti sono i successi di Inter e Torino su Cagliari e Palermo: i sardi soccombono sotto i colpi dei nerazzurri, capaci di rialzarsi alla grande dopo la brutta sconfitta della scorsa settimana con la Roma. E così gli undici di Pioli rifilano ben 5 gol ai rivali: ad entrare nel tabellino dei marcatori sono Perisic (doppietta), Banega, Icardi e Gagliardini, autore della prima marcatura in nerazzurra. A nulla serve il momentaneo 1-2 di Borriello perchè c’è solo una squadra in campo e di sicuro non quella di Rastelli. A Torino, invece, splende la luce di Andrea Belotti, capace di firmare una tripletta in appena 7 minuti, consegnando la vittoria alla formazione di Sinisa Mihajlovic dopo lo 0-1 palermitano firmato da Rispoli al 30′. L’attaccante della Nazionale raggiunge quota 22 gol in campionato, diventandone il capocannoniere. Meglio di lui hanno fatto, sin qui, solo Messi e Cavani, ma in Europa. A chiudere la 27^ giornata di A è il Bologna di Roberto Donadoni, che perde malamente in casa contro la Lazio di Simone Inzaghi: Immobile sentenzia con una doppietta i rossoblu, alimentando ancor più il loro periodo no.

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