Super Umeh trascina ancora la Virtus. Lunedì a Trieste può arrivare la promozione


Trieste lotta ma cade ancora al Paladozza e la Virtus va sul 2-0. Gara2 termina 82-69 con un’altra prova superlativa di Umeh autore di 26 punti

– di Marco Vigarani – 

Si torna in campo al Paladozza dopo 48 ore dalla travolgente vittoria bianconera con la necessità da parte di entrambe le squadre di dare un segnale fortissimo alla serie: mettere un’ipoteca sulla promozione o restare in vita e prendersi l’inerzia in vista delle due trasferte in Friuli. Al termine di una gara diversa, ancor più tesa e nervosa il risultato però è ancora lo stesso: vince la Virtus guidata da un rinato Umeh e capace di non mollare mai un millimetro al cospetto degli avversari facendo ribollire di orgoglio un palasport nuovamente sold out e total black.

Tanto lavoro sporco in Gara2 per Kenny Lawson (ph. Schicchi)

A cancellare la pretattica della vigilia il primo canestro della gara porta la firma Green ma la Virtus risponde con 4′ perfetti che portano a 10 punti con il 100% dal campo ma i biancorossi restano a contatto e superano con la tripla di Cavaliero sul 10-12 a cui risponde Umeh con un gioco da quattro punti. Una schiacciata e due stoppate imperiose mettono in partita anche Lawson che si prende anche un buzzerbeater da distanza siderale che fa esplodere il palasport. Il primo quarto si chiude così con il vantaggio bolognese sul 25-23 subito annullato dal pareggio ed immediato sorpasso degli uomini di Dalmasson. Inizia così una fase di grande tensione con i ripetuti errori arbitrali ad esacerbare gli animi della curva bianconera ed il punteggio di fatto bloccato almeno fino ad un parziale di 9-0 con cui la Virtus prova a scavare un piccolo solco (+6 a metà frazione). Trieste è sempre e solo Green ma non si stacca e serve una fiammata di Rosselli per arrivare alla prima doppia cifra di vantaggio sul 43-33 che è anche il risultato con cui si giunge all’intervallo lungo. Problemi di falli per gli ospiti che devono fare i conti con il terzo personale di Cavaliero ma soprattutto con l’avvio sprint della Virtus sulle ali delle triple di Umeh e Spissu. Proprio il 18 triestino risponde però in solitaria con tre bombe che rimettono tutto in discussione a maggior ragione visto la serata storta di Gentile che non riesce ad entrare in partita. Incredibilmente Dalmasson rinuncia proprio a Cavaliero e così le Vu Nere ricominciano a lavorare  a testa bassa e con i soliti noti Lawson e Umeh rimettono due cifre di distacco da Trieste chiudendo il periodo sul 66-52. Polveri bagnate per Pecile dalla lunga distanza ma non per Gentile che pesca il 71-52 proprio con una bomba facendo parziale ammenda di una serie di finale in cui non ha ancora trovato la fiammata del campione. La gara di fatto si chiude in anticipo sulle due bombe più libero di Umeh che portano al 79-51 e suggellano il dominio del numero 3 bianconero su questa finale in attesa di andare a Trieste lunedì per la potenzialmente già decisiva Gara3. La seconda sfida finisce 82-69 ma soprattutto con la convinzione che davvero questa Virtus possa andare in Friuli a prendersi una promozione finora ampiamente meritata.

Nel postpartita ecco il pensiero di coach Ramagli: “Oggi è stata una bella partita, tutto è stato in bilico e niente è stato facile. Abbiamo dovuto fare uno sforzo in più, ma queste sono le partite più belle. L’immagine della serata è il tuffo di Bruttini: dobbiamo essere tutti come lui. Ora siamo 2-0, giocheremo contro una squadra piena di orgoglio su un campo difficilissimo ma ci siamo conquistati un vantaggio meritato. Ora ricarichiamo le batterie, e andiamo a Trieste per giocare una o due partite con grande personalità su un campo che pareggia per calore e competenza quello di Bologna“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – ALMA TRIESTE 82-69
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 12, Umeh 26, Spizzichini 5, Ndoja 2, Rosselli 11, Michelori ne, Oxilia ne, Gentile 6, Penna ne, Lawson 11, Bruttini 9. All. Ramagli.
ALMA TRIESTE: Parks, Bossi, Coronica, Green 30, Pecile, Baldasso 5, Simioni, Gobbato ne, Prandin 2, Cavaliero 17, Da Ros 13, Cittadini 2. All. Dalmasson.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *