Tacopina a Casteldebole: “La mia porta è aperta per tutti”


Prima giornata ufficiale a Casteldebole per il presidente Tacopina che si è presentato alla squadra insieme al socio Joey Saputo e all’ex capitano Marco Di Vaio. Nelle dichiarazioni l’avvocato newyorkese risponde anche alle accuse provenienti dagli USA

– di Marco Vigarani –

Il presidente Tacopina posa davanti al centro tecnico di Casteldebole

Il presidente Tacopina posa davanti al centro tecnico di Casteldebole

Questa mattina il presidente Joe Tacopina è tornato a Casteldebole per incontrare ufficialmente la squadra e successivamente si è intrattenuto anche con i cronisti presenti per comunicare le sue sensazioni: “Ho scambiato qualche parola con la squadra, io e Joey Saputo ci siamo presentati ringraziandoli per averci consentito di entrare nello spogliatoio che è luogo di loro esclusiva. Abbiamo detto loro che siamo qui per sostenerli e che per qualsiasi problema la porta del mio ufficio è sempre aperta così come lo sarà sempre per chiunque. La nostra sola richiesta è stata di dimostrare sempre sul campo di voler far parte di questo progetto e di essere orgogliosi quanto noi di far parte di questo club storico“. Tacopina ha quindi parlato anche del tecnico Lopez e del direttore sportivo Fusco dicendo: “L’allenatore era lì con noi ma non vogliamo interferire con il suo lavoro anche perché sta portando buoni risultati. Allo stesso modo non vogliamo essere un elemento di distrazione per la squadra che mi sembra molto unita. Sono rimasto molto impressionato anche dall’incontro con Fusco che sarà coinvolto in ogni decisione prenderemo nel mercato di gennaio“. Il presidente ha poi raccontato il suo incontro con un altro membro dello staff rossoblù, l’allenatore degli Allievi Gianluca Pagliuca: “Abbiamo parlato due giorni fa e per me è stato un onore perché ero un suo ammiratore già quando era in campo“. Curiosamente proprio in quel momento è arrivato a Casteldebole il diretto interessato e i due si sono salutati con affetto.

Tacopina e Saputo a colloquio

Tacopina e Saputo a colloquio

Si è poi parlato poi delle accuse arrivate direttamente dagli USA riguardanti il passato del presidente (scorrettezze professionali, guai finanziari e droga): “Non è niente più di uno scherzo. Le accuse provengono da un avvocato inaffidabile a caccia di visibilità che cinque anni fa ha cambiato addirittura nome. Sono molto famoso negli Stati Uniti e questo fa parte del gioco, ma non ho perso un minuto di sonno per questa faccenda di cui conterà davvero solo la conclusione“. Tacopina infine ha ribadito quello che sarà il modus operandi della sua dirigenza lanciando anche una frecciata all’indirizzo di Guaraldi: “Noi non siamo qui per prendere immediatamente delle decisioni ma per conoscere la struttura e l’ambiente, fare le nostre valutazioni e quindi attuare i provvedimenti che riterremo opportuni. Posso però dire che Albano Guaraldi non fa più parte del Bologna e, anche se è presto per parlarne, che il mio desiderio sarebbe quello di restare qui a Casteldebole ed ampliare questo centro tecnico“.

Di Vaio lascia Casteldebole per tornare in Canada

Di Vaio lascia Casteldebole per tornare in Canada

Successivamente è arrivato il turno di Marco Di Vaio che, uscendo da Casteldebole, ha rilasciato qualche dichiarazione: “Oggi non ho fatto allenamento! Scherzi a parte ho visto un bell’ambiente molto positivo ed elettrizzato per tutto quello che sta succedendo e speriamo che quello che è accaduto possa trascinare la squadra in un campionato difficile come la Serie B. Ho parlato anche con Perez che sta lavorando sodo per uscire da un momento difficile e ha bisogno di sostegno“. Per lui ci saranno le ultime partite con la maglia del Montreal Impact prima di un ritorno in pianta stabile a Casteldebole con un ruolo ancora tutto da scoprire.

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