Tacopina e Saputo si presentano: “A Bologna per restare, è un sogno”


Presso la Terrazza Bernardini è avvenuta la presentazione ufficiale di Joe Tacopina, nuovo presidente del Bologna, e del suo socio e consigliere Joey Saputo

– di Massimo Righi e Marco Vigarani –

Tacopina e Saputo all'ingresso

Tacopina e Saputo all’ingresso

Meno di ventiquattro ore dopo l’annuncio dato sulla soglia del centro tecnico di Casteldebole, avviene la presentazione ufficiale di Joe Tacopina come nuovo presidente del Bologna. Ad accompagnarlo in questa occasione è arrivato anche il suo socio Joey Saputo, sbarcato poche ore prima direttamente da Montreal insieme all’indimenticato capitano Marco Di Vaio. La Terrazza Bernardini rifulge di nuova vita, i colori rossoblù dominano la scena, i preparativi sembrano iniziati da settimane invece che da poche ore e l’attenzione ai dettagli porta addirittura a transennare uno stemma del Bologna sul pavimento affinchè nessuno lo calpesti. Fatti accomodare i numerosissimi rappresentanti dei media locali e nazionali presenti, prende subito la parola Joe Tacopina con qualche parola in italiano per dire: “Chiedo scusa se parlerò in inglese, sto imparando l’italiano ma non mi sento ancora abbastanza pronto per sostenere la conferenza stampa nella vostra lingua. Anche perchè in tal caso durerebbe come minimo quattro ore. Come sono stato in grado di concludere questa trattativa, così sarò in grado di imparare l’italiano”. La presentazione del nuovo numero uno del club felsineo quindi prosegue in inglese: “Voglio ringraziarvi tutti per essere qui a partire dall’assessore Rizzo Nervo fino a tanti grandi giocatori del nostro passato: non voglio fare torto a nessuno ma voglio citare per tutti i nostri ex capitani Mirko Pavinato e Marco Di Vaio. Ringrazio anche i miei compagni di avventura che sono qui con me, ma soprattutto la città di Bologna ed i suoi tifosi che ci hanno accolti come membri della loro famiglia rendendo questo periodo uno dei più gratificanti della mia vita. Il modo in cui amate il Bologna mi emoziona e ci ha sostenuti durante tutta questa operazione lunga e complessa, ma i risultati importanti non si raggiungono mai facilmente. Voglio dirvi quanto siamo entusiasti di essere qui e di fare parte di questo club storico che ha nella sua bacheca sette scudetti. Il Bologna è orgoglioso del suo passato e noi siamo felici del futuro che avrà: il nostro impegno nella trattativa è solo un’anticipazione degli sforzi che faremo per il club ogni singolo giorno. Grazie per la fiducia che avete riposto in me e nel mio socio Joey Saputo con il quale faremo rinascere la gloria del Bologna: questo è un sogno che si realizza. Crediamo nel futuro e in questa società, abbiamo grandi progetti a lungo termine e siamo pronti ad impegnarci anche per decenni per il bene del Bologna”.

Immediatamente dopo tocca all’imprenditore Joey Saputo, presentato come il miglior socio possibile, rilasciare le sue prime dichiarazioni da rossoblù in un buon italiano: “Grazie per la calorosa accoglienza e per aver accettato il nostro invito odierno: non abbiamo parole adatte ad esprimere il nostro entusiasmo. Per arrivare a questo risultato è stato necessario un lungo cammino e apprezziamo infinitamente gli sforzi di tutti coloro che ci hanno aiutato. Ringrazio anche Albano Guaraldi ed il Consiglio di Amministrazione del Bologna per aver creduto nel nostro gruppo e vi chiediamo di continuare a darci il vostro sostegno e di mostrarci anche la vostra pazienza e da parte nostra vi promettiamo un’informazione sempre trasparente e sincera. Vogliamo riportare la squadra alla gloria passata ma ci servirà tempo per valutare la situazione attuale ed assicurare quindi per il futuro un successo a lungo termine. Sceglieremo uno staff di professionisti esperti di calcio che ci aiutino a perseguire i nostri obiettivi ed il primo è sicuramente tornare in Serie A”. Prima di passare alla fase delle domande, prende nuovamente la parola il presidente Tacopina per aggiungere: “Vi assicuro ancora una volta un impegno a lungo termine da parte del nostro gruppo. Il Bologna è la nostra passione e questo club è parte del tessuto sociale della città: vogliamo riportarlo allo splendore che merita e che i tifosi facciano parte di questa rinascita. Tutti al Dall’Ara sabato”.

Joey Saputo durante la conferenza stampa

Joey Saputo durante la conferenza stampa

Esaurite le dichiarazioni iniziali si passa alle risposte alle domande poste dai media. Riprende quindi la parola Saputo per spiegare le motivazioni dell’impegno della cordata nel calcio italiano: “In ogni male c’è sempre qualcosa di buono ed anche se il periodo è difficile credo che questo fosse il momento giusto: qui abbiamo un’opportunità visto che il Bologna ha una grande storia ma anche vicende recenti poco brillanti. Joe ha già dimostrato di saper ottenere grandi risultati con la Roma e crediamo di poter fare la stessa cosa qui”. Si parla quindi delle tante voci già uscite come quelle su Roberto Mancini e Kobe Bryant che vengono per il momento smentite prima di rispondere ad una domanda sulla composizione societaria: “Credo non sia importante capire chi è più ricco – dice ancora Saputo – ma sapere che siamo venuti qui tutti insieme per perseguire i nostri obiettivi. Siamo una società e come tale possiamo dividerci le quote secondo varie modalità ma questo non importa. Quello che conta sarà avvalerci di collaboratori in grado di aiutarci a riportare questo club al successo: innanzitutto pensiamo a tornare in Serie A poi guarderemo avanti”. A proposito del ruolo di Marco Di Vaio è poi ancora Saputo a dichiarare: “Mi ha sempre parlato benissimo di questa città motivando ulteriormente il mio interesse. Per il futuro non abbiamo ancora parlato di quello che potrà fare ma sicuramente fino a dicembre è sotto contratto con un’altra squadra (ride, ndr): toccherà a Tacopina trattare in nome del Bologna con me in quanto proprietario del Montreal Impact“. Si torna quindi a parlare della trattativa con il presidente Tacopina che ammette: “Il momento più duro è stato ovviamente quando, atterrato a New York il 25 settembre, uno dei miei partner mi ha chiamato per parlarmi di qualcosa relativo al caffè. Quell’azione ha cambiato almeno momentaneamente lo scenario ma non c’è stato un solo istante in cui abbiamo mollato o in cui io non sia stato convinto di arrivare qui davanti a voi oggi. Siamo stati travolti dall’affetto dei tifosi che ci ha spinto ad andare avanti e proprio a loro voglio dire che sono la nostra guida e nostri soci nel Bologna: i vostri sogni sono i nostri sogni”.

Inevitabile la domanda a Tacopina sul suo impegno nella Roma e se il Bologna seguirà le orme del modello giallorosso: “Confermo che il mio impegno con la Roma è esaurito, mi concentrerò solo sul Bologna ma senza dubbio quello della Roma è un modello per il futuro perché è l’esempio di come il calcio italiano possa essere un business che funzioni. Vorremo seguire un modello di business che sia duraturo nel tempo e che fornisca base solide al club”. Nel progetto della nuova proprietà c’è anche un investimento che riguarda l’area intorno allo stadio e che Joey Saputo conferma: “Fa parte del piano a lunga scadenza che abbiamo in mente. Ho sempre detto che abbiamo un progetto e come ha detto Joe, se vogliamo strutturare un business plan di stampo americano, lo stadio giocherà il suo ruolo. Abbiamo già cominciato a parlare di come rinnovare questo bellissimo stadio per accogliere i tifosi ma anche gli amanti del calcio”. Quindi niente nuovo stadio: “Non abbiamo mai parlato di costruire un nuovo stadio, ma di rimettere a posto quello che c’è già perché credo ci siano i presupposti per farlo. Ne ho anche parlato col sindaco”. Riguardo le recenti polemiche di Juventus-Roma invece, svincolano entrambi: “Non ho visto la partita” dice Tacopina, mentre Joey Saputo scherza: “Non è il caso di criticare gli arbitri, per cui meglio dire che non l’abbiamo vista”. Sempre il magnate canadese fuga ogni dubbio su un disimpegno dal Montreal Impact, ricordando che il club è ancora in linea con gli obiettivi d’inizio stagione: “Non lascio. E comunque abbiamo conseguito due obiettivi dei tre che ci eravamo prefissati a inizio stagione. Non stiamo passando un buon momento ma confidiamo di fare meglio, anche se presto mancherà Di Vaio e dovremmo rimpiazzarlo”. L’attenzione poi ritorna sul futuro della squadra e Saputo è realista: “Europa? Innanzitutto è molto importante riportare la squadra in A e tornare alla gloria del passato” e Tacopina si allinea perfettamente al socio: “Una volta tornati in A, punteremo in alto. Cercheremo di farlo il prima possibile ci dedicheremo con tutti noi stessi per raggiungere quest’obiettivo. Come ha detto Joey, abbiamo un progetto e andiamo per gradi: non abbiamo intenzione di sistemare tutto e poi lasciare. Vogliamo fare qualcosa d’importante per la squadra ma anche per la città”. Nei giorni scorsi, il neo presidente Tacopina ha anche incontrato l’ex patron Giuseppe Gazzoni, che potrebbe essere il candidato per ricoprire il ruolo di presidente onorario: “Mi sono incontrato con Mr. Gazzoni pochi giorni fa perché è stato un grande presidente del Bologna, che lo portò dalla C, alla A e poi in Europa. Penso di aver molto da imparare da lui che è stato anche molto coraggioso avendo affrontato momenti complicati. Se istituiremo questa carica di presidente onorario, il primo candidato sarebbe sicuramente lui”. Parlando di temi passati, non poteva mancare una domanda sulla precedente trattativa, quella che nel 2008 doveva portare il Bologna di Cazzola nelle mani di Tacopina: “Non guardo indietro, ma solo avanti. Non chiudemmo l’affare ma sapevo che sarei tornato. Sono passati sei anni ma eccomi nuovamente e sono onorato di essere qui anche se nel frattempo ho lavorato per la Roma. Venire qui era un sogno e ora sono felice di farne parte”. L’attuale organigramma è ancora incompleto. Ci sono solo due nomi (Bergamini e Bottai n.d.r.) ma Tacopina spiega: “Per il momento abbiamo solo alcuni partner perché dobbiamo sistemare alcuni discorsi tecnico-burocratici come il codice fiscale per esempio. Essendo stranieri molti non ce l’hanno, ma è una questione che risolveremo a breve”.

Tacopina, Di Vaio e Saputo si concedono ai fotografi

Tacopina, Di Vaio e Saputo si concedono ai fotografi

Al di là di ogni discorso societario, qualcuno ricorda che sabato si gioca e sarà la prima di Tacopina da presidente: “Verrò allo stadio e cercherò di presenziare quante più volte potrò. Vorrei andare in tutti i settori dello stadio e conoscere i tifosi perché loro come noi, fanno parte di questo progetto. Vorrei, in qualche modo, ed è molto importante per me, restituire la squadra alla città”. Due aspetti che sicuramente faranno piacere ai tifosi, sono la riapertura della campagna abbonamenti e la creazione di un museo del Bologna, che Tacopina stesso conferma: “Riapriremo la campagna abbonamenti a partire dall’inizio della settimana prossima. Ma questa sarà soltanto la prima delle iniziative che abbiamo in mente per i nostri tifosi che sono molto importanti per noi. Per quanto riguarda il museo, abbiamo in progetto di aprirne uno anche se dobbiamo ancora definire come strutturarlo e dove. Inoltre ci sarà una ‘Hall of fame’ per ricordare a tutti che questa è stata la squadra che ha fatto tremare il mondo e che è una delle più grandi squadre nella storia del calcio italiano, la quinta più titolata del Paese e anche per questo merita di avere un museo”. Riprende poi la parola per un attimo Joey Saputo, che spiega lo scambio di vedute con Zanetti in risposta a una domanda inerente: “Ho sentito quel che ha detto Zanetti e sono rimasto molto sorpreso: mi dispiace di averlo svegliato alle tre del pomeriggio, si vede che non aveva bevuto abbastanza caffè…Quando poi ci ho parlato, mi ha detto che di calcio ne avrei dovuto parlare col suo uomo di fiducia ed è quello che ho fatto. Da quando siamo rientrati invece, non ho più parlato con lui quindi non so se aveva la reale intenzione di rientrare nel Bologna, mentre invece noi abbiamo dimostrato quanto ci tenevamo”. Ma quali saranno le prossime mosse del Bologna dal punto di vista economico? Tacopina le riassume in due mosse: “Completeremo l’intero ammontare dell’aumento di capitale e una volta che avremo definito questa operazione, ci impegneremo per onorare tutti gli impegni che ci siamo presi. In seguito, dovremo valutare eventuali interventi sulla squadra nel calciomercato, un ulteriore aspetto di cui dobbiamo tener conto”.

Un sorridente Tacopina in Terrazza Bernardini

Un sorridente Tacopina in Terrazza Bernardini

La lunga conferenza stampa si è poi conclusa con un plauso allo staff e alla squadra e con alcuni chiarimenti sull’entrata di eventuali dirigenti locali: “Riguardo la squadra e lo staff attuali – ha iniziato Saputo – penso che stiano facendo molto bene. La cosa più importante è continuare a dare il nostro appoggio alla squadra che c’è oggi; poi come ha detto Joe, se arriviamo a gennaio che siamo in lotta per la A e ci sono dei giocatori che possiamo prendere per migliorare la squadra dandole l’opportunità di andare in A, saremo pronti a farlo, però per il momento posso solo ringraziare la squadra attuale per tutto quello che sta facendo e ha fatto durante un periodo molto difficile. Speriamo di continuare così”. Subito dopo, a completare il ragionamento, Tacopina ha aggiunto: “Domani avremo il piacere di incontrare la squadra, mister Lopez e il direttore Fusco, mentre per quanto riguarda l’inserimento di figure locali nell’organigramma, c’è già Piergiorgio Bottai che ha lavorato per diverso tempo a Bologna, ma il consiglio non è ancora stato completato: ho parlato con molti rappresentanti della comunità bolognese, ma è ancora molto presto, siamo qui da poco e valuteremo successivamente. La cosa fondamentale però non è la provenienza di queste persone, ma il fatto che condividano un obiettivo come una famiglia per portare in alto il Bologna”. Al termine della conferenza, sono saliti sul palco due importanti capitani del Bologna, il campione d’Italia 1963/64 Mirko Pavinato ed il più giovane Marco Di Vaio, che hanno posato con i nuovi proprietari esibendo la maglia rossoblù, fra mille flash e sorrisi. Nel post conferenza stampa, Tacopina, Saputo e tutti i membri del futuro Cda rossoblù, si sono resi disponibili per ulteriori domande delle stampa e foto di rito con alcune personalità di spicco presenti all’evento, prima di uscire dallo stadio per ricevere il caloroso abbraccio dei numerosi tifosi accorsi in massa per la prima uscita ufficiale in pubblico del neo presidente del Bologna Joe Tacopina.

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