Tacopina perde la presidenza del Bologna e fa causa a Saputo


Svolta clamorosa nei rapporti tra Joe Tacopina e Joey Saputo con il chairman che ha rimosso il presidente dall’incarico. Depositata immediatamente una causa al Tribunale di New York

– di Marco Vigarani –

Joe Tacopina è il nuovo presidente del Bologna

La prima foto di Joe Tacopina come presidente del Bologna

I rapporti a dir poco tesi ai vertici del Bologna non erano ormai più un mistero da diversi mesi ed il gelo delle ultime settimane non poteva che portare ad una svolta che è puntualmente arrivata. Da una parte Saputo in questi mesi ha estromesso Tacopina fino a rimuoverlo dalla carica di presidente in data 1 settembre riducendo al minimo la sua quota nel club, dall’altra l’avvocato newyorkese ha prontamente reagito presentando ieri una denuncia contro il socio al Tribunale di New York in cui si fa chiarezza sui fatti dell’ultimo anno. Una nota preliminare da conoscere è che quando il 15 ottobre 2014 avvenne il closing della trattativa per il passaggio delle quote alla nuova società, il presidente Joe Tacopina era proprietario del 62,7% del club mentre la fetta di Joey Saputo era pari al 25,3%. Nelle carte depositate presso il Tribunale di New York si legge però che immediatamente dopo tale data il magnate canadese avrebbe messo in discussione la spartizione delle quote esprimendo il desiderio di ottenere la maggioranza di BFC USA, la società controllante, e pertanto i due soci avviarono subito le trattative incontrandosi anche personalmente varie volte a New York ed arrivando quindi ad un nuovo accordo.

Tacopina e Saputo il giorno della presentazione del nuovo corso

Tacopina e Saputo insieme il giorno della presentazione del nuovo Bologna

I termini dell’accordo, sottoscritto il 1 dicembre 2014, prevedevano che Saputo rilevasse la maggioranza di BFC USA versando 15 milioni di euro come aumento di capitale sotto forma di prestito a Tacopina al quale sarebbe stato preservato almeno il 30% delle quote. Egli inoltre sarebbe rimasto il presidente del club percependo uno stipendio annuo pari a 350mila euro lordi per la Serie B e 800mila euro in Serie A più altri 400mila di bonus per altri due anni. Così il 15 dicembre Saputo ha ottenuto il 55,9% delle quote lasciando a Tacopina il 29,9% ma da quel momento nessuna delle clausole vincolanti sarebbe mai stata rispettata puntando anzi sin dal principio alla totale estromissione dell’avvocato newyorkese dal club. Innanzitutto i primi versamenti (i 15 milioni richiesti infatti sarebbero stati dilazionati secondo modalità già definite) sarebbero stati effettuati ma subito annullati dagli aumenti di capitale lanciati in solitaria dall’imprenditore canadese che però aveva verbalmente garantito a Tacopina di concordare completamente con i nuovi termini dell’accordo e di non avere alcuna intenzione di venire meno ad esso ma di essere pronto anzi ad effettuare in futuro anche aumenti di capitale per il socio al fine di garantire la sua permanenza al 30% circa delle quote.

Saputo festeggia tagliando la torta (ph. Bologna)

Saputo festeggia la promozione in Serie A (ph. Bologna)

Oltre a non aver mai percepito un centesimo dello stipendio concordato, Tacopina poi denuncia che già dalle settimane successive Saputo avrebbe lanciato due aumenti di capitale da 9 milioni di euro seguiti da altri 12,5 allo scopo di erodere la percentuale del socio dichiarando anche di non essere minimamente interessato al bene sportivo della squadra: “Non intendo spendere soldi per i giocatori – avrebbe detto il canadese – resteremo in Serie B: non mi interessa. Non conosco metà della rosa e se mi chiedessero chi indossa la maglia numero 9 non saprei rispondere“. Alle rimostranze di Tacopina in merito alle modifiche dell’accordo stipulato invece sarebbe stata questa la risposta: “Lo sto facendo e se ti piace bene altrimenti fattene una ragione: non è un mio problema. Se volessi erodere le tue quote chiamerei un aumento di capitale da 15 milioni a giugno al cui interno dovrebbero rientrare anche i 3,6 milioni di garanzia“. Tali fatti si sono poi puntualmente verificati tra marzo e giugno 2015 quando Saputo ha sottoscritto aumenti di capitale presentandoli come necessari rifiutando anche la proposta di cessione delle quote pervenuta da parte di Tacopina che inoltre aveva già concesso al club di iniziare i pagamenti del proprio stipendio da presidente solo a partire da luglio 2015.

Joe Tacopina spiega le sue ragioni a Sestola

Joe Tacopina parla con la stampa in privato durante il ritiro di Sestola

Ricevuta una mail da Tacopina per ricordare ancora una volta i termini dell’accordo stipulato ed in particolare l’obbligo di versare lo stipendio, Saputo a fine luglio, per interposta persona, ha fatto notare all’avvocato che in Italia i dirigenti vengono pagati ogni quattro mesi ma che egli sarebbe stato pagato con una frequenza maggiore non appena fossero stati definiti i suoi obiettivi da presidente che in realtà erano già noti da tempo. Il 23 luglio quindi il chairman ha lanciato un ulteriore aumento di capitale da 15 milioni di euro completato lo scorso 31 agosto portando la percentuale delle quote di Tacopina sotto il 15%. Come ultimo atto di questa disputa, il 2 settembre tale variazione è stata notificata al presidente del Bologna con una missiva in cui si specificava che, visto il calo della percentuale ed il conseguente annullamento dell’accordo di dicembre, il suo ruolo all’interno del club era da considerarsi estinto a decorrere dal giorno precedente a meno che non partecipasse entro cinque giorni all’ultimo aumento di capitale riportando la sua quota oltre il 15%. Ora quindi Tacopina, ritenendosi gravemente danneggiato dal comportamento di Saputo, pretende il pagamento di una cifra non inferiore ai 5 milioni di dollari a titolo di risarcimento danni e richiede al Tribunale di New York un’ingiunzione nei confronti del socio in affari che annulli i provvedimenti presi unilateralmente in violazione dell’accordo stipulato tra le parti.

Per chi desiderasse leggere interamente i documenti della causa intentata da Joe Tacopina a Joey Saputo ecco il file: Causa Tacopina vs Saputo

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One thought on “Tacopina perde la presidenza del Bologna e fa causa a Saputo

  1. Vecchio Tifoso

    Mamma mia ci risiamo, a Bologna le cose non devono mai andare nel verso giusto, vedremo gli eventi futuri se si evolveranno in modo positivo in negativo.

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