Tacopina vola a Venezia: Serie B e stadio nuovo con fermata della metro


L’ex presidente rossoblù Tacopina ha riportato il Venezia in Serie B con Inzaghi e sta per rilevare i terreni su cui costruire il nuovo stadio

– di Marco Vigarani –

Dalla Lega Pro alla Serie B in due anni: che cavalcata per il Venezia di Tacopina! (ph. Il Gazzettino)

Tre promozioni in altrettanti anni: tutto si può dire di Joe Tacopina tranne che non sia un vincente. Il suo Venezia è infatti ad un passo dal ritorno in Serie B e lo stesso avvocato italoamericano ormai non si nasconde più (“Per gli italiani è importante la superstizione ma per me è già fatta“): l’obiettivo è davvero dietro l’angolo e basterà un punto nelle prossime quattro gare per averne la certezza matematica. La società lagunare torna quindi nella seconda categoria del calcio italiano dopo un’assenza di dodici anni vissuti tra fallimenti, irregolarità e frequenti creazioni di nuove società. L’approdo a Venezia di Joe Tacopina ha però dato finalmente stabilità alla società e portato immediati risultati con la vittoria del girone di Serie D l’anno scorso e questo ormai certo successo in Lega Pro ai danni di altri club blasonati ed ambiziosi come il Parma. Voglia ed entusiasmo sono sempre stati vocaboli ben noti all’ex presidente rossoblù che ha ribadito nelle scorse ore: “Abbiamo un programma di cinque anni, per portare il Venezia al top del calcio italiano. In due anni abbiamo ottenuto importanti risultati, l’anno prossimo ci prepareremo per arrivare in Serie A e rimanerci. Il progetto è a lungo termine, non c’è alcuna fretta. I tifosi cantano portaci in Europa? Piano piano. Prima Serie B, poi Serie A e poi Europa“. Tacopina parla con cautela ma nel frattempo brucia le tappe sul campo anche grazie al lavoro di Perinetti ed Inzaghi che hanno creato e condotto al successo una rosa di valore superiore alla categoria comprendente ragazzi come Domizzi e Bentivoglio.

Il Venezia di Inzaghi ha vinto un girone particolarmente duro (ph. SkySport)

Non è però soltanto il campo a regalare sorrisi al legale newyorkese visto che l’amministrazione comunale di Venezia ha ormai rotto gli indugi decidendo di agevolare con grande convinzione il progetto di costruzione di un nuovo stadio pensato per una cifra tra i 22mila e i 25mila spettatori. Lo storico Penzo andrà quindi in pensione nel giro di qualche anno (lo stesso Tacopina parlava qualche mese fa del 2019 come data di riferimento) ed il suo posto verrà preso da un impianto nuovo di zecca sulla terraferma che potrebbe avere tratti avveniristici come ad esempio la copertura in vetro di Murano. Come si arriverà a questa svolta? Il Comune ha deciso di vendere direttamente a Tacopina alcuni terreni in zona aeroporto che sono attualmente di proprietà dell’immobiliare del Casinò che a sua volta non vede l’ora di ottenere ossigeno per le proprie casse. Lo stadio verrà quindi interamente costruito da privati che potranno utilizzare l’area anche per creare spazi commerciali ed alberghieri contando su un ulteriore assist decisivo da parte dell’amministrazione locale. Il sindaco lagunare Brugnano, di concerto con la regione Veneto, infatti ha dichiarato che si sta pensando alla possibilità di mettere a punto un nuovo piano di viabilità per l’area che prevede anche la creazione di una fermata dedicata della metropolitana di superficie in via di definizione. Un progetto articolato per ridare a Venezia uno scenario degno dei desideri espressi a più riprese da Tacopina, un lavoro che procede spedito dentro e fuori dal campo abbinando con invidiabile regolarità successi sportivi ed extrasportivi.

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