Taider illude con un eurogol, Dybala la riapre e poi Kean beffa il Bologna


La Juventus vince al Dall’Ara all’ultimo respiro con il baby Kean. Inutile la rete di Taider pareggiata da Dybala: 19esimo ko stagionale per i rossoblù 

– di Marco Vigarani – 

L’esultanza di Taider dopo lo splendido gol del vantaggio (ph. Schicchi)

Si conclude il campionato del Bologna con la sfida alla regina del calcio italiano che si appresta a tentare la scalata al trono d’Europa ma per fronteggiare la Juventus mister Donadoni deve inventare, tra infortuni ed acciacchi, una formazione assolutamente inedita. In porta va Da Costa, in difesa gioca Torosidis al posto dell’influenzato Helander, Viviani ritrova le chiavi del centrocampo a tre ed Okwonkwo si guadagna la prima maglia da titolare della sua vita al posto di Verdi, sofferente da tutta la settimana alla gamba sinistra. Allegri invece propone appena un paio di riserve (Asamoah e Sturaro) oltre al giovane portiere Audero. La festa nel prepartita è tutta per Joey Saputo, celebrato lungamente dalla Curva Bulgarelli cantando anche un ormai classico invito a riportare il rossoblù in giro per l’Europa. L’avvio sul campo però è tutto di marca bianconera con un Bologna incapace di passare la metà campo per dieci minuti abbondanti ma che alla prima volta trova il tiro scentrato di Destro (comunque attivo al limite del nervosismo in campo) a cui risponde la Juventus con un contropiede perfetto ed il pallone messo in calcio d’angolo all’ultimo istante. Al 20′ arriva anche la prima parata di Da Costa su Higuain a fronte di un Bologna comunque più propositivo pur senza essere mai davvero pericoloso. Krafth continua a perdersi Sturaro che prima della mezz’ora ha a sua volta una bella occasione costringendo lo svedese al recupero in extremis. Nella fase finale del primo tempo un duello prolungato tra Mbaye e Lichtsteiner accende le proteste in campo e sugli spalti ma l’ultimo sussulto arriva con una sassata di Higuain dal limite dell’area che non trova la porta felsinea prima del fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

La passeggiata di Saputo tra gli applausi del Dall’Ara (ph. Schicchi)

La ripresa si apre senza cambi per entrambi i tecnici e con un’occasione ancora per Higuain ma passano appena 6′ ed il Bologna trova l’improvviso vantaggio con un tiro a giro assolutamente fantastico di Taider che con il destro infila il pallone nel sacco facendo esplodere il Dall’Ara. Immediata reazione bianconera con Dybala poi con Higuain prima che Allegri scelga di schierare anche Pjanic al posto di Marchisio e Mandzukic per Khedira andando subito a caccia del pareggio. Allo scoccare dell’ora di gioco tocca a Da Costa difendere il vantaggio con due interventi fondamentali su Higuain prima lanciato in profondità e poi libero di colpire di testa. Anche Mbaye salva tutto sull’argentino prima che Donadoni attinga dalla panchina inserendo Masina al posto di Krejci ma il pareggio è dietro l’angolo. Il portiere rossoblù salva sul tiro a giro di Dybala che però al 70′ raccoglie un comodo tap-in sull’ennesima parata di Da Costa e sigla la meritata rete dell’1-1 per gli ospiti. Ancora cambi per i due allenatori con Petkovic che rileva Krafth, Kean per Dybala e Nagy al posto di Pulgar ma il vero protagonista resta Da Costa, ancora decisivo su una punizione di Pjanic. La beffa però arriva all’ultimo istante con Kean che sbuca di testa sul secondo palo completamente libero di depositare il pallone in rete ed incrementare l’elenco delle prime volte a danno del Bologna. Dopo l’interista Gabigol anche il giovanissimo classe 2000 (primo marcatore “millennial” nei principali campionati europei) sigla una rete clamorosa ai danni dei rossoblù autografando la 19esima sconfitta stagionale su 38 esibizioni: media certamente di cui non andare fieri. Ci sono comunque applausi per tutti dopo il triplice fischio finale sulla scia dell’entusiasmo per una stagione evidentemente insufficiente di un Bologna che dovrà sfruttare i prossimi mesi per fare quesi passi avanti finora solo promessi.

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