Tanta fatica per niente, Virtus ko ed ora trema


La Virtus ha rimontato Trento per poi cedere nel finale per 68-75 con una gestione discutibile di coach Valli. Ora la zona retrocessione è di nuovo a soli 2 punti

– di Marco Vigarani –

Pessima prestazione per Gaddy contro Trento con soli 3 punti a referto (ph. Virtus)

Pessima prestazione per Gaddy contro Trento con soli 3 punti a referto (ph. Virtus)

I progressi mostrati nelle ultime settimane non potevano illudere nessuno del fatto che la Virtus potesse davvero guardare al futuro con ottimismo, ma ieri sera il passo falso è stato talmente doloroso che oggi sono tanti i cuori bianconeri a tremare. La zona retrocessione è tornata ad un passo e la squadra rischia seriamente di pagare il contraccolpo psicologico di una gara persa, recuperata con orgoglio e rabbia ed infine sfuggita dopo il massimo sforzo: non basteranno gli appelli all’affetto ma servirà tanto lavoro in palestra da parte di tutti. A cominciare da coach Valli che stavolta è apparso davvero poco lucido nella lettura del finale affidandosi al solito sterile Gaddy ed allo scellerato Hasbrouck invece di dare fiducia a Fontecchio, apparso finalmente concentrato ed ispirato tanto da meritare i cori del pubblico che ha addirittura chiesto vanamente il suo ritorno in campo. La Virtus era partita bene trovando il solito roccioso Pittman sotto canestro ma, sorpassata sul 8-10, ha subito anche un parziale di 0-11 mortifero firmato da Sutton e Floccadori in grado di spezzare subito la gara. Con tanti minuti di volontà ma poca sostanza di Cuccarolo, i bianconeri hanno iniziato a subire sia la prepotenza sotto canestro di Wright che le bombe di Lockett e Forray restando aggrappati alla partita solo grazie alla fiammata rabbiosa di Collins prima dell’intervallo lungo. Il terzo quarto ha visto i ragazzi di Valli compiere uno sforzo encomiabile trovando ben cinque canestri da lontano (tra cui i primi punti della gara di Gaddy al 23′ e Mazzola al 29′) sprecando invece almeno un paio di ottimi contropiedi che avrebbero potuto annullare il buon impatto sulla gara di Berggren. La rimonta ai danni di Trento è stata completata in avvio di ultimo periodo sul 62-62 ma da quel momento è iniziata una vera e propria agonia con una percentuale dal campo crollata al 21% consentendo agli uomini di Buscaglia di condurre in porto la gara con il minimo sforzo ed i primi decisivi punti dell’ex Poeta a sigillare la vittoria. Si respirava rabbia mista a delusione tra i tifosi bianconeri all’uscita dall’Unipol Arena, un sentimento di paura ed impotenza di fronte ad uno sforzo generoso ma vanificato dal crollo del finale di gara quando invece sarebbe servito un ulteriore salto di qualità. La classifica è di nuovo tutta in salita: per salvarsi bisogna sbancare Pistoia e poi assicurarsi di rispedire Torino all’inferno. Due vere imprese che la Virtus vista ieri non sembra in grado di compiere.

Nel dopogara ecco le parole di coach Valli: “Trento ci ha messo in grande difficoltà all’inizio, siamo rientrati con il tiro da 3, ma poi è finita l’energia. Abbiamo pochissimi tiri liberi e così nel finale ho giocato volutamente con tre piccoli per penetrare di continuo e battere l’uomo. Ecco anche il motivo per cui ho lasciato in panchina Fontecchio nel finale. Ora mi sembra ingeneroso puntare il dito contro chi ha sbagliato la partita visto che abbiamo davanti quattro sfide difficili in cui avremo bisogno che i nostri tifosi ci stiano vicini. Ora azzeriamo tutto e pensiamo a Pistoia immediatamente“.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 68-75
(15-24; 36-43; 59-62)
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 11, Fabiani NE, Vitali 9, Cuccarolo, Gaddy 3, Collins 13, Fontecchio 13, Mazzola 6, Hasbrouck 8, Graziani NE, Odom 5. All: Valli.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Poeta 5, Pascolo 13, Forray 5, Lofberg NE, Flaccadori 5, Sutton 9, Lockett 17, Lechtaler, Wright 13, Berggren 8. All: Buscaglia.
Arbitri: Seghetti, Begnis, Morelli.
NOTE: t2 BO 15/39 TN 24/43; t3 BO 12/27 TN 7/9; tl BO 2/5 TN 6/14; rimb BO 18-17 TN 22-6.

Classifica
Milano 40; Reggio Emilia 38; Cremona 36; Avellino 34; Trento, Pistoia, Venezia, Sassari 26; Varese, Brindisi, Capo d’Orlando 22; Caserta, Cantù, Bologna, Pesaro 20; Torino 18.

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