Tante palle perse ed un baricentro basso per il Bologna


Con 37 palle perse e solo 22 recuperi ed un baricentro basso, il Bologna ha finito per farsi recuperare dal Chievo al Bentegodi

– di Marco Vigarani –

Tante palle perse e pochi recuperi per il Bologna al Bentegodi (ph. Zimbio)

Tante palle perse e pochi recuperi per il Bologna al Bentegodi (ph. Zimbio)

Dopo l’ennesimo pareggio con rimonta subita stavolta per mano del Chievo, cerchiamo nelle statistiche qualche dato utile a comprendere questi blackout che stanno caratterizzando la stagione del Bologna. Sul piano del possesso palla il dato avvantaggia i gialloblù che hanno chiuso con il 53% ma va sottolineato anche che gli uomini di Donadoni, anche quando avevano la palla tra i piedi, in due terzi del tempo si trovavano nella propria metà campo e questo spiega come sia possibile che un Bologna corto e compatto (25,7 metri di media) abbia tenuto un baricentro così basso attestato appena sui 46,32 metri di campo. Detto che il Chievo è ha tirato di più ma è stato anche più impreciso nel cercare lo specchio della porta, merita un’analisi anche il rapporto tra palle perse e recuperate. I padroni di casa hanno catturato 38 palloni a fronte di 44 persi mentre invece gli emiliani ne hanno persi 37 e recuperati appena 22. Un altro dato significativo è quello riguardante lo sviluppo dell’azione offensiva che mostra come il Bologna abbia cercato in ben 22 occasioni il lancio lungo pur avendo optato per tutto il primo tempo per un attacco di brevilinei sicuramente in difficoltà nel gioco aereo.

Le statistiche di Chievo-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Le statistiche di Chievo-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Adam Nagy ha corso più di tutti in Chievo-Bologna (ph. Schicchi)

Adam Nagy ha corso più di tutti in Chievo-Bologna (ph. Schicchi)

Guardando poi i dati dei singoli, si vede subito che Simone Verdi è stato l’unico atleta in campo a cercare due volte la porta avversaria ma soprattutto spicca il dato delle palle recuperate con un Dario Dainelli assolutamente scatenato che è arrivato a quota 12 seguito a distanza dai compagni Radovanovic (6), Spolli e Cacciatore (5). Quest’ultimo inoltre è poi anche il calciatore che ha perso più palloni insieme a Masina e Verdi: tutti a quota 8. Curiosamente poi scopriamo che nessuno dei calciatori più fallosi ha ricevuto un’ammonizione mentre invece è finito nel taccuino dei cattivi il felsineo Verdi che è stato il più malmenato in assoluto. All’interno di una performance atletica positiva e migliore di quella del Chievo per 114,09 km contro 111,56 va sottolineata la prima volta da migliore in campo per Adam Nagy ed i suoi 12,52 km che lo pongono leggermente davanti al compagno di squadra Erick Pulgar (autore del suo primo gol in Serie A) fermo a 12,44 km e all’avversario Radovanovic con 12,01.

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