Tavecchio convoca Conte: chiarimento o addio?


Domani a Roma il presidente federale Tavecchio incontrerà il ct azzurro Conte per un chiarimento riguardo alle lamentele del tecnico. Tra le opzioni anche il clamoroso divorzio

– di Marco Vigarani –

Antonio Conte e Carlo Tavecchio (ph. Zimbio)

Antonio Conte e Carlo Tavecchio (ph. Zimbio)

La storia di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale sembra non poter trovare un momento di serenità e domani potrebbe anche clamorosamente interrompersi. Carlo Tavecchio infatti ha convocato l’allenatore a Roma per un faccia a faccia importante dal quale le parti dovranno necessariamente uscire con una visione chiara della strada da seguire, in un modo o nell’altro. Sia chiaro che l’ipotesi di un divorzio tra Conte e la FIGC è per il momento abbastanza remota ma esiste perchè nessuno dei due protagonisti del colloquio che avverrà domani pomeriggio ama i compromessi. Tutto ha avuto origine con lo sfogo del commissario tecnico dopo la gara contro l’Albania a cui ha fatto seguito la mancata concessione dello stage richiesto per la prossima settimana. Tavecchio ha ottenuto in cambio dai club di Serie A una riduzione del calendario della prossima stagione che si concluderà entro il 15 maggio 2016 ma non ha dato garanzie certe riguardo alla finale di Coppa Italia. Teoricamente la competizione dovrebbe concludersi prima del campionato e questo è stato spiegato anche a Conte nel corso di una telefonata venerdì sera ma senza convincere del tutto l’ex allenatore della Juventus.

La delusione per il tradimento subito da parte dei club che hanno ritenuto ancora una volta primarie le proprie esigenze rispetto alla maglia della Nazionale ha indotto il commissario tecnico a riflessioni attente su quello che potrebbe essere il suo futuro sulla panchina azzurra. Per Conte, abituato a dettare legge tanto nello spogliatoio quanto ai piani alti della società per cui lavora, diventa quasi inconcepibile la mancanza di attenzione riservata alle sue richieste. A conti infatti lo stage richiesto per la settimana entrante non avrebbe influito minimamente sui calendari delle squadre visto che i primi impegni infrasettimanali saranno soltanto la prossima settimana, ma il no dei club di Serie A è stato irrevocabile ed espresso con voce quasi unica. A questo punto Conte vorrà avere garanzie concrete da Tavecchio per sapere se la sua Italia verrà di nuovo trattata come una fastidiosa parentesi o se la FIGC sia disposta ad aumentare la sua influenza sulle dinamiche del calcio italiano rendendolo il vero fulcro del sistema. Se questo non potrà avvenire ecco che allora il divorzio potrebbe diventare più di una semplice ipotesi.

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