Tavecchio a ruota libera: diritti tv, riforma della A, Var, playoff…


Il presidente federale Carlo Tavecchio ha parlato di vari argomenti d’interesse per il presente ed il futuro del calcio italiano

– di Marco Vigarani –

Carlo Tavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

Ieri pomeriggio il presidente federale Carlo Tavecchio è intervenuto a “Radio anch’io sport” parlando di numerosi temi. Si parte dal presente della Serie A che lo vede da pochi giorni commissario: “Ho pregato fino all’ultimo che non avvenisse la nomina di un commissario straordinario, pensavo ci fossero le condizioni per trovare un presidente. La cosa più importante è arrivare alla riforma dello statuto anche se il commissario ha carattere di ordinarietà per quanto riguarda la gestione mentre invece la riforma del campionato è un provvedimento straordinario“. Nel futuro del massimo campionato per Tavecchio c’è ancora la possibilità di un pesante cambiamento: “Ho sempre pensato di poter raggiungere l’obiettivo del ridimensionamento del numero delle squadre partecipanti. Playoff e playout? Sono idee innovative e nei tornei dilettanti ci sono già, così come nel calcio a 5 nazionale“.

Una buona parte del futuro però passa ovviamente dal tema dei diritti televisivi e questo è il pensiero del numero uno della FIGC: “Il calendario è tutto in funzione dei diritti tv e si basa anche sui fusi orari del mondo quindi bisognerà cercare di far combaciare le due cose con un risultato accettabile. Ho visto che in Spagna ci sono già tre partite alla domenica pomeriggio. È un problema di fuso, di vendita di diritti, di mantenimento dei costi stellari delle grandi organizzazioni. Davanti a questi fatti bisogna prenderne atto. Anche perchè oggi ci sono grandi gruppi industriali stranieri che fanno trust o fondi per investire. Il calcio ha una visibilità indiretta e l’obiettivo di questi soggetti è creare delle sinergie globali che vanno al di là della società di calcio“. Non viene trascurato nemmeno il tema della Var, annunciata da Nicchi nei giorni scorsi come possibilità operativa già dalla stagione 2017/18: “Sono molto contento – ha spiegato – era il 2014 quando lo segnalai al presidente della Fifa Blatter. Italia e Germania sono le due nazioni che avranno questo privilegio, dobbiamo avere fiducia nella classe arbitrale, abbiamo tecnologia all’avanguardia e stadi pronti. Sono sempre stato aperto alle novità e sono convinto che la Var avrà una buona riuscita“.

Amarezza invece per Tavecchio nel rifiuto di iniziare il prossimo campionato in anticipo per aiutare le esigenze della Nazionale: “Non è stato scontentato solo il ct Ventura, abbiamo sperato tutti che potessero essere accolte, con la data del 13 agosto, le istanze della federazione. Per vincere il girone in Spagna dobbiamo vincere e sarebbe stato un atteggiamento di grande disponibilità anticipare il campionato. Purtroppo i colori della maglia azzurra non sono ancora ben radicati nella classe dirigente“. Infine anche un augurio alla Juventus in vista della semifinale di Champions League: “Consiglio al presidente Agnelli di stare molto cauto. Non è semplice. Le partite che si danno per scontato si perdono, ma la Juventus ha qualità e tecnica per superare il turno“.

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