Tavecchio squalificato per sei mesi dalla UEFA


Il presidente federale Carlo Tavecchio ha ricevuto ieri una sanzione direttamente dal supremo organo calcistico continentale in seguito ai commenti discriminatori precedenti all’elezione

– di Marco Vigarani –

Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio

Carlo Tavecchio è stato squalificato per sei mesi

Le banane costano care a Carlo Tavecchio, da poco meno di due mesi presidente della FIGC nonostante le aspre polemiche che ne avevano preceduto l’elezione. Facendo riferimento all’ingresso di stranieri nel calcio italiano infatti egli aveva espresso il suo pensiero in modo poco ortodosso parlando di un tale “Opti Pobà che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio” attirandosi subito le accuse di discriminazione razzista e mettendo anche a repentaglio una vittoria praticamente scontata contro Demetrio Albertini. A fine agosto tali dichiarazioni vennero esaminate anche dal procuratore federale Stefano Palazzi che non rilevò in esse alcun comportamento discriminatorio e quindi dispose l’archiviazione del procedimento. L’UEFA però non è stata dello stesso avviso e ieri ha emesso una sentenza di condanna a sei mesi di sospensione per Tavecchio che sarà pertanto inibito dalla partecipazione alle commissioni dell’organo continentale pur mantenendo la facoltà di rappresentare la Federazione italiana in campo internazionale. Egli pertanto potrà seguire le Nazionali nelle gare ufficiali ma non partecipare al congresso previsto per il 24 marzo 2015: di fatto si tratta di una sanzione formale ma dallo scarso valore pratico.

La UEFA non avrebbe certamente potuto esimersi dall’esaminare il caso dopo anni di campagne di comunicazione in favore della lotta al razzismo ma non ha adottato il pugno di ferro visto che Tavecchio per il momento non faceva comunque parte di alcuna commissione internazionale. Da parte sua il presidente della FIGC non si è mostrato particolarmente preoccupato per la squalifica e ha dichiarato soltanto: “Le sentenze non si commentano, si rispettano, ma non cambia nulla riguardo alla mia posizione“. Più articolata invece la nota ufficiale con cui la Federazione ha annunciato di rinunciare alla possibilità di un ricorso: “Carlo Tavecchio – si legge – ha preso atto della proposta formulata dall’ispettore disciplinare e ha deciso di accettarla al fine di evitare il protrarsi di un contenzioso che avrebbe visto contrapposte la UEFA e la FIGC per un lungo periodo e che si sarebbe potuto risolvere solo davanti al TAS“. Il numero uno del calcio italiano si è quindi anche impegnato ad attivare un’iniziativa in favore dell’integrazione che faceva già parte del suo programma elettorale mentre parole di solidarietà sono arrivate anche dal fedele consigliere Claudio Lotito che ha dichiarato: “Il provvedimento non genera alcun vulnus al calcio italiano. Possibili dimissioni di Tavecchio? No, le mistificazioni e le strumentalizzazioni non sortiranno effetto“.

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