Tavecchio tiene d’occhio il mercato: “Attenti ai bilanci”


Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio si è espresso in merito al momento del calcio italiano, partendo dalle spese del calciomercato, fino agli scandali che affliggono il calcio nostrano 

– di Massimo Righi –

CarloTavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

CarloTavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

Carlo Tavecchio, presidente della Federazione, ha fatto il punto della situazione riguardo le spese sul mercato, dopo gli acquisti onerosi messi a punto dalle squadre italiane. Kondogbia, Bacca,  Bertolacci. Eppure fino a poche settimane fa si lamentavano problemi di liquidità e dunque la domanda è lecita. Cos’è successo di punto in bianco per mettere mano al portafoglio con solerzia e decisione: “I bilanci delle società non avrebbero potuto permetterlo – ha affermato Tavecchio – evidentemente chi li ha fatti ha in mente di rientrare con fondi propri “. Un monito o una rassicurazione, comunque lo si legga è evidente che il presidente della Figc sta vigilando sulle spese delle squadre, soprattutto quelle più facoltose, perché il sistema economico-finanziario del calcio non finisca fuori controllo. Il tutto per evitare che si verifichi nuovamente un altro caso spinoso come quello del Parma.

Nel frattempo Tavecchio ragiona sulla riforma dei campionati che dovrà portare la serie A a 18, così come per la B e 32 in Lega Pro, suddivise in due gironi.  Ma il presidente federale è impegnato su più fronti nel calcio, oltre a quelli appena accennati. Infatti, i casi riguardanti il Catania e Conte, rivelano quanto ci sia da risistemare e ripulire nel calcio italiano, nuovamente investito da scandali di corruzione. Tavecchio si dice ottimista e fa notare che rispetto al passato, qualcuno ha confessato (Pulvirenti), sebbene il problema non si risolva con un’unica ammissione di colpe perché ci sono tutti gli altri soggetti implicati, noti e non, dei quali va valutata la posizione. Riguardo al calcioscommesse e al CT Conte, per il quale i magistrati chiederanno il rinvio a giudizio per frode sportiva,  Tavecchio non teme ripercussioni sulla Nazionale: il fatto c’è, va chiarito ma per il momento non sussistono problematiche rilevanti. Stando in tema di giustizia, inevitabile un riferimento a Blatter, che Tavecchio sfiduciò in sede di elezioni, votando contro la rielezione dello svizzero. Per il presidente della FIGC non ci si può meravigliare davanti a questo scandalo e dire che Blatter non andava rieletto ma le valutazioni sulla sua candidatura andavano fatte opportunamente.

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