Terremoto in Virtus: si è dimesso Crovetti


A causa di divergenze con il presidente Villalta, si è dimesso a sorpresa il consigliere delegato della Virtus Alessandro Crovetti: è il quarto addio dopo Terrieri, Sanguettoli e Consolini

– di Marco Vigarani –

Crovetti con il coach Valli (ph. Virtus)

Crovetti con il coach Valli (ph. Virtus)

Vedere il logo Virtus sacrificato sulla nuova canotta in mezzo ad un mare di sponsor di vario peso economico ha destato in tanti tifosi bianconeri un moto di indignazione che fa seguito a quello nato in agosto per il ritorno sulla divisa da gioco del brand Gruppo Sabatini. Il malcontento popolare, pur non essendo un dato trascurabile a maggior ragione per un club in fase di ripartenza come quello felsineo, passa però in secondo piano di fronte ad un gesto assolutamente sorprendente e dagli esiti ancora tutti da valutare: si è infatti dimesso poche ore fa il consigliere delegato Alessandro Crovetti. L’uomo che era a campo della parte gestionale-amministrativa del club lasciando a coach Valli l’onere dell’aspetto tecnico-sportivo ha fatto sapere tramite una nota Ansa: “Ho rassegnato questa mattina le mie dimissioni irrevocabili da consigliere delegato della Virtus Pallacanestro Bologna spa a causa di insanabili divergenze con il presidente Renato Villalta“. Dopo qualche ora di sgomento tanto tra i tifosi quanto all’interno della società bianconera, da via dell’Arcoveggio è arrivata un’altra nota che risponde con queste parole: “Virtus Pallacanestro Bologna prende atto con rammarico delle dimissioni presentate questa mattina dal consigliere delegato Alessandro Crovetti. Il presidente Renato Villalta ha immediatamente contattato la Fondazione Virtus, nelle persone del presidente Francesco Bertolini e del vicepresidente Pietro Basciano, al fine di convocare al più presto una riunione della stessa che dovrà dare indicazioni in merito“. Detto che Crovetti non avrebbe gradito l’ingerenza del presidente virtussino nel suo ambito di competenza e che già in estate avrebbe meditato l’addio proprio in occasione del ritorno del Gruppo Sabatini in qualità di sponsor, la vicenda del logo disperso sulla nuova divisa ufficiale avrebbe rappresentato il punto di non ritorno nel rapporto tra i due portando a questo epilogo che apre un preoccupante vuoto nell’organigramma societario. Si tratta di un’altra perdita importante dopo quelle avvenute negli ultimi mesi di Terrieri e Sanguettoli alle quali va aggiunto anche il significativo ridimensionamento dei compiti di Consolini.

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