Tifosi interisti, guardate bene Taider: potrebbe essere l’ultimo acquisto prima di una lunga e inevitabile austerity


E’ il 7 novembre e Rosan Roeslani, socio e amico di Erick Thohir, va ospite a un Inter Club indonesiano. Quando capita qui, nell’hinterland bolognese sono tagliatelle e cotoletta, in riviera, a osannare i giocatori delle “strisciate”, rustida di pesce e piada. Là avranno mangiato del riso, ma la lingua si è sciolta parecchio, soprattutto è stato spiattellato tutto in pubblico, non si capisce se con il consenso dell’oratore oppure no. Ecco i passi più significativi e controversi, ora che è futturo e già il presente non pare proprio in linea con quella “foodchat” poco dopo i Santi e i Morti.

“Moratti sarà presidente per uno o due anni”. E qui sembra un po’ Guaraldi, siamo alla prima balla, o, meglio, alla prima roba annunciata che poi diventa altro, e ci si scorda anche di avela raccontata. 

Roeslani si sofferma anche sul mercato: “Siamo pronti ad inserire da uno a tre nuovi giocatori per cercare di raggiungere i primi tre posti in classifica. Tra il 13 e il 15 novembre saremo in Italia per incontrare il Cda, Moratti e l’allenatore. Il 15 ci sarà un incontro in cui parleremo degli acquisti, delle cessioni e dei desiderata del tecnico”.

La faccia di Mazzarri dopo l’eliminazione della Beneamata a opera dell’Udinese in Coppa Italia diceva altro. Sangue, sudore e lacrime, un inno churchilliano alla sobrietà (montiana? E’ tifoso nerazzurro, il senatore a vita?), non si compra, tocca vendere – qualora ci si riesca, la telenovela Guarin con il Chelsea è lì, a dimostrare che anche chi ha la “fresca” ci pensa poi otto volte ad andare in soccorso di chi ha bisogno di realizzare. Tanto che l’ultimo acquisto nerazzurro rischia, per un pezzo, di essere Taider, e qui torna in ballo Guaraldi, artefice di un piccolo capolavoro – non agli occhi di Pioli, a dire il vero…-, 5.5 milioni sull’unghia ora non li cacciano più sicuro.

Del resto – al di là dei 20 milioni l’anno che si intascheranno da Nike – 80 milioni di “rosso” di bilancio sono lì, e parlano chiaro. Chi paga? Cioè, non si penserà seriamente che Thohir ripiani ogni anno in stile-Moratti. Non ha la faccia molto brillante, il pandorone indonesiano, ma Giocondo in fronte non ce lo ha scritto sicuro.

 

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