Tommasi attacca Lotito e Bjelica dubita del Carpi


Il presidente del sindacato calciatori Damiano Tommasi attacca Claudio Lotito e le istituzioni. Intanto Bjelica nutre sospetti sulla regolarità della Serie B

– di Marco Vigarani –

Damiano Tommasi, presidente AIC (ph. Zimbio)

Damiano Tommasi, presidente AIC (ph. Zimbio)

Non accenna a placarsi la polemica riguardante le parole di Claudio Lotito intercettate e rese pubbliche nei giorni scorsi. Le reazioni più curiose sono arrivate nelle ultime ore da alcuni colleghi presidenti di Serie A che si sono rifiutati di commentare il contenuto della telefonata in quanto divulgato in modo illegale (Chievo e Palermo) mentre invece quasi tutti gli altri hanno preferito un più diplomatico silenzio. Si registrano però anche due prese di posizione nette: quella di Damiano Tommasi direttamente contro Lotito ed il sistema e quella di Nenad Bjelica, allenatore dello Spezia, che avanza dubbi sulla regolarità della Serie B dopo queste polemiche.

Si parte dal presidente dell’associazione calciatori Damiano Tommasi che attacca: “Da agosto ad oggi è successo persino più di quello che temevo. Mi pare evidente che la gestione di Tavecchio abbia fatto fare un passo indietro al nostro calcio perchè nessuno si preoccupa di sort, regole e valori. Stanno usurpando il nostro calcio preoccupandosi soltanto di diritti televisivi e telecamere. Si confonde troppo spesso il ruolo con il potere. In tal senso Lotito è l’emblema dei dirigenti sportivi di oggi che invece di gestire un servizio per il bene comune lo trattano come una loro proprietà. In tutta questa vicenda ciò che mi preoccupa di più sono le reazioni: nesuno ha messo in discussione l’incarico di Lotito e l’opportunità che un personaggio del genere continui ad occupare il ruolo di consigliere in FIGC“.

L'allenatore dello Spezia Nenad Bjelica (ph. Zimbio)

L’allenatore dello Spezia Nenad Bjelica (ph. Zimbio)

Analizza poi la vicenda da un altro punto di vista Nenad Bjelica, allenatore dello Spezia che ieri ha fermato il Carpi sullo 0-0 ma che ha tremato in seguito alla concessione di un calcio di rigore dubbio in favore degli emiliani. “Comprendo il tema – spiega il tecnico croato – perchè ho allenato in Austria dove ci sono sei squadre provenienti da centri di 20mila abitanti e questo porta meno soldi dai diritti televisivi. Penso che se il Carpi meriterà di andare in Serie A dovrà andarci ma quello che ha detto Lotito non aiuta la Serie B ad essere regolare fino alla fine. La situazione è molto pericolosa perchè penso che le squadre nominate in quella telefonata abbiano ricevuto un grande favore: ora sbagliare a loro svantaggio può essere un problema. Mi sarebbe piaciuto che Lotito avesse nominato anche lo Spezia“.

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