Toni bomber sempreverde, Felipe Anderson manda in orbita la Lazio


Top e Flop della 27^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Con la sua doppietta, Luca Toni ha steso il Napoli

Con la sua doppietta, Luca Toni ha steso il Napoli

Toni (Verona): una doppietta pesantissima che stende un Napoli disattento e svogliato. Luca è lestissimo a fruttare un pasticcio in area tra Andujar e Mesto e dopo solo 7′ di gioco porta in vantaggio il Verona. Si ripete nella ripresa sfruttando al meglio un ottimo cross basso di Hallfredsson e mettendo a segno il suo 13° centro stagionale, un bomber sempreverde, a dimostrazione di come l’età non sia così fondamentale. Il centravanti di Pavullo è sempre un terminale offensivo di tutto rispetto e se la squadra di Mandorlini lo rifornisce di palloni in area, lui risponde sempre presente;

Felipe Anderson (Lazio): non la sua miglior prestazione, ma appena accende la luce per il Toro son dolori, prima manda in porta Keita che spreca malamente, poi decide di fare tutto da solo: supera Maksimovic con un dribbling, entra in area in velocità e fulmina Padelli con un rasoterra, 7′ più tardi si ripete, questa volta concludendo di potenza da posizione defilata su invito di Klose. Partita chiusa e Lazio solitaria al 3° posto, a -1 da una Roma sempre più in crisi;

Joaquin (Fiorentina): l’esperta ala spagnola entra in campo dopo l’intervallo e cambia subito musica per la squadra di Montella. Bravissimo a puntare l’uomo sulla fascia, da un suo traversone nasce il pareggio di G. Rodriguez, poi, a una manciata di minuti dal termine è bravissimo a intercettare di testa un cross deviato di Pasqual e indirizzare la palla sotto la traversa, regalando così alla Viola i 3 punti e inguaiando sempre di più Inzaghi.

 

FLOP

Gervinho in ginocchio, emblema della Roma in piena crisi

Gervinho in ginocchio, emblema della Roma in piena crisi

Gervinho (Roma): durante la Coppa d’Africa la sua assenza era diventata un alibi per l’attacco giallorosso, incapace di produrre gioco. Ora, a più di un mese dal suo rientro in squadra poco è cambiato, la Roma non riesce più a segnare e anzi, si divora occasioni clamorose, la più netta capita a Totti che non riesce a deviare il pallone a pochi centimetri dalla porta, ma anche l’ivoriano è colpevole in più di un’occasione dove riesce solamente ad esaltare i riflessi di Viviano;

Andujar (Napoli): serata da dimenticare per il portiere partenopeo. Inizia malissimo rischiando il calcio di rigore per un intervento scomposto su Gomez Taleb, dopo pochi minuti è ancora protagonista in negativo uscendo poco convinto e scontrandosi con il compagno Mesto, regalando così il pallone a Toni che ringrazia e segna il momentaneo 1-0. Non è mai apparso sicuro e in comunicazione con i suoi compagni di reparto;

Brkic (Cagliari): rovina tutto all’ultimo quando su un cross apparentemente innocuo di Mario Rui, decide di uscire dai pali, lasciando al porta sguarnita senza motivo e subendo così la rete del pareggio all’ultimo secondo di gara. Una beffa per il Cagliari e per Zeman, che aveva già assaporato i 3 punti dopo il suo ritorno in panchina.

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