Toni dice addio con il cucchiaio, Mbakogu sbaglia due rigori


Top e Flop della 37^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Luca Toni saluta il calcio giocato segnando una rete con un rigore a "cucchiaio" (ph. Zimbio)

Luca Toni saluta il calcio giocato segnando una rete con un rigore a “cucchiaio” (ph. Zimbio)

Toni (Verona): ha voluto giocare l’ultima gara della sua carriera davanti al proprio pubblico. Toni saluta così il calcio giocato, segnando alla Juventus un rigore con il “cucchiaio”, mostrando per l’ultima volta il suo tipico gesto di esultanza e interrompendo la striscia positiva lunga 26 giornate della Vecchia Signora. Certo resta l’amarezza della retrocessione per l’ex campione del Mondo, a lungo fermo per noie fisiche durante la sua ultima stagione. Del Neri gli concede giustamente la standing ovation;

Perisic (Inter): l’esterno neroazzurro è il protagonista assoluto della gara. Sulla fascia sinistra non ce n’è per nessuno e grazie alle sue doti di scattista serve ad Icardi il pallone del vantaggio interista. Sigla la rete del definitivo 2-1 avventandosi per primo sulla respinta corta di Pelagotti sul tiro di Jovetic. Al termine di una stagione deludente, il croato rappresenta un punto fermo da cui ripartire;

Pavoletti (Genoa): dimostra ancora una volta di essere un bomber di razza. Sblocca il derby della Lanterna dopo soli 3′ tagliando perfettamente l’area piccola anticipando Viviano e arrivando puntualissimo sull’invito di Ansaldi. Dimostra poi un’ottima intesa con il compagno Suso, offrendogli entrambi gli assist per la sua doppietta. Ennesimo messaggio lanciato a Conte che speriamo gli conceda almeno una chance.
FLOP

Doppio errore dal dischetto per Mbakogu e ora il carpi è a un passo dalla retrocessione (ph. Zimbio)

Doppio errore dal dischetto per Mbakogu e ora il Carpi è ad un passo dalla retrocessione (ph. Zimbio)

Mbakogu (Carpi): riesce nell’impresa di sbagliare due rigori in una sola partita, calciandoli quasi in fotocopia con un debole piatto destro. I suoi errori pesano come un macigno perché in ballo c’era la salvezza della squadra. Inutile la rete della bandiera a risultato ormai acquisito, i tifosi non lo risparmiano da una sonora dose di fischi;

Diawara (Bologna): questa volta il giovane talento rossoblu perde la testa e dopo un faccia a faccia con José Mauri che gli costa il giallo dopo soli 7′ di gara, dopo poco decide di entrare duro anche su Montolivo a centrocampo, meritandosi il secondo giallo e conseguente espulsione, lasciando i suoi in inferiorità numerica per quasi 80′ di gara;

Djordjevic (Lazio): brutto gesto dell’attaccante serbo che al 90′ perde la testa e reagisce mettendo le mani in faccia a Letizia. Probabilmente nervoso per la sua pessima stagione, salterà così l’ultima gara di campionato e sicuramente anche la prima del prossimo, sempre se verrà riconfermato.

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