Toni, gol e vittoria sulla Juve prima dell’addio. Frosinone in B


Nel giorno della sua ultima presenza in A, Luca Toni si regala una serata super con un gol e la vittoria sulla Juventus. Il Frosinone scivola in B

– di Luigi Polce –

Il cucchiaio di Luca Toni a scavalcare Neto per l'1-0 (ph. zimbio)

Il cucchiaio di Luca Toni a scavalcare Neto per l’1-0 (ph. zimbio)

Cade dopo ventisei giornate (25 vittorie e il pari di Bologna) l’imbattibilità della Juventus campione d’Italia, che al Bentegodi contro l’Hellas già retrocesso partecipa alla festa d’addio al calcio di Luca Toni: l’ex bomber del Bayern Monaco, campione del mondo a Berlino nel 2006, saluta la serie A con il rigore del vantaggio scaligero trasformato con un morbidissimo cucchiaio che si insacca alle spalle di Neto. Il raddoppio arriva grazie ad un bel destro di Viviani, serve solo ai fini statistici invece il penalty siglato da Dybala salito con questa rete a quota 17 (eguagliando sé stesso). Nell’accesa lotta per il secondo posto, prosegue il testa a testa tra Napoli e Roma, con i partenopei sempre a +2 sui giallorossi dopo la vittoria sul Torino firmata Higuain e Callejon nel posticipo serale. La Roma, dal canto suo, si era sbarazzata del Chievo (3-0) nel lunch match delle 12:30, dove l’Olimpico ha offerto un tributo da urlo a Francesco Totti, entrato nel finale per la sua 600esima in A e autore di un raffinato assist per il tris di Pjanic. L’Inter, ormai sicura del quarto posto, ha superato invece di misura l’Empoli per via delle reti di Icardi e Perisic.

La festa del Sassuolo attorno a Politano, autore del gol vittoria a Frosinone (ph. zimbio)

La festa del Sassuolo attorno a Politano, autore del gol vittoria a Frosinone (ph. zimbio)

Tesa anche la sfida tra Milan e Sassuolo per il sesto posto, che potrebbe valere i play-off di Europa League nel caso in cui la Juventus dovesse alzare al cielo la Coppa Italia all’Olimpico il prossimo 21 maggio: i rossoneri hanno vinto, tra le polemiche e tramite un gioco tutto tranne che convincente, a Bologna grazie ad un gol di Bacca dal dischetto, con i rossoblù di Donadoni costretti però a giocare in 10 dal 12′ per il doppio giallo a Diawara. I ragazzi di Brocchi restano comunque dietro ai neroverdi, corsari a Frosinone (retrocesso in B) grazie a Politano e adesso ad un passo dal sogno: se il Milan non batte la Roma all’ultima, gli uomini di Di Francesco posso permettersi il lusso di perdere contro l’Inter poiché, in caso di arrivo a pari punti, sono in vantaggio negli scontri diretti. Il quinto posto invece è da ieri matematicamente della Fiorentina, dopo lo 0-0 col Palermo che cambia però gli scenari nella lotta salvezza: con questo punto i rosanero si portano a +1 sul Carpi, sconfitto 3-1 in casa dalla Lazio (Mbakogu fallisce due rigori poi sigla l’inutile gol della bandiera) e hanno lo scontro casalingo col Verona all’ultima giornata, roba che pone Vazquez e soci in una posizione privilegiata per mantenere la categoria. Pareggio comodo tra Atalanta e Udinese (1-1), mentre il derby di Genova se lo aggiudica il Genoa con un netto 3-0 (Pavoletti e doppio Suso) che fa infuriare il popolo blucerchiato, con tanto di contestazione a fine gara nei confronti del patron Ferrero.

Risultati: Inter-Empoli 2-1; Bologna-Milan 0-1; Roma-Chievo 3-0; Carpi-Lazio 1-3; Fiorentina-Palermo 0-0; Frosinone-Sassuolo 0-1; Sampdoria-Genoa 0-3; Atalanta-Udinese 1-1; Hellas-Juventus 2-1; Torino-Napoli 1-2

Classifica: Juventus 88; Napoli 79; Roma 77; Inter 67; Fiorentina 61; Sassuolo 58; Milan 57; Lazio 54; Chievo 49; Genoa 46; Torino 45; Empoli 43; Atalanta 42; Bologna 41; Sampdoria 40; Udinese 39; Palermo 36; Carpi 35; Frosinone 31; Hellas Verona 28

 

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