Toto Nazionale: per il dopo Conte è bagarre


Il lavoro dell’attuale Ct dovrà essere portato avanti da un allenatore all’altezza: si va dalla scelta federale a pesi massimi del panorama italiano

– di Calogero Destro –

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Roberto Donadoni: sarebbe la prima scelta di Tavecchio per il dopo Conte, ma il Bologna non vuole lasciarlo partire

Poco meno di due anni fa era stato scelto per risollevare la nazionale dalle ceneri del mondiale brasiliano: dopo giorni di trattative, rumors e tira e molla, Antonio Conte approdò sulla panchina dell’Italia come il possibile salvatore della patria, l’unico che in quel determinato momento avrebbe potuto ricoprire un ruolo così importante e allo stesso tempo estremamente delicato. Nel frattempo, come spesso accade quando c’è Conte di mezzo, non sono mancati veleni e polemiche (dalle mancate promesse riguardanti gli stages, alla recentissima scelta di abbandonare la nazionale per lasciare il “garage”azzurro) ma nemmeno risultati e soddisfazioni. La splendida prestazione messa in campo contro la Spagna alla Dacia Arena è solo l’ultimo capitolo di una storia che ha ancora qualcosa, di più o meno importante lo diranno i prossimi mesi, da scrivere negli annali del calcio europeo. Il suo prematuro accordo col Chelsea ha già cominciato ad alimentare le voci del suo successore, che stando alle parole del capitano, Gigi Buffon, dovrà saper stimolare chi è chiamato a indossare la maglia azzurra ad allenarsi con piacere e avere fame di imparare sul campo.

Ct federale o nome ad effetto? –  All’interno della federazione si sta già cominciando a lavorare in vista del dopo Conte: Tavecchio vorrebbe avere il nome del prossimo Ct azzurro addirittura prima degli Europei, così da poter iniziare a programmare il futuro concordemente alla scelta effettuata. Innanzitutto c’è da dire che si sta delineando una doppia possibilità di fondo: se si deciderà di puntare su un nome “federale” il nuovo Ct che sia Cannavaro, Di Biagio, Tardelli o Cabrini potrebbe essere affiancato da un direttore tecnico importante e di grande esperienza e in questo caso ci sarebbero pochi dubbi, con Marcello Lippi unico candidato o quasi. Se si dovesse optare, invece, per un nome più accattivante dal punto di vista mediatico e che allenasse “da solo” (da quella che sarebbe la prima scelta assoluta, Roberto Donadoni, all’ormai mitico Ranieri, fino ad arrivare ad uno che ha fatto tanta gavetta, come Ventura o Gasperini) dovrà comunque rientrare all’interno di determinati parametri economici ovvero 3.5 milioni l’eventuale massimo in busta paga e contrattuali quindi un impegno di almeno 4 anni.

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