Totti decisivo in due minuti; il Bologna va sottoterra


Top e Flop della 34^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Francesco Totti (ph. tempi.it)

Con una doppietta in 2′ Totti ha fatto impazzire l’Olimpico (ph. tempi.it)

Totti (Roma): un finale di gara che non ti aspetti, un po’come nelle storie a lieto fine. Il protagonista è ancora lui, il Capitano. Spalletti lo manda nelle mischia a 5′ dal termine di un gara che ormai per la Roma pare segnata. Invece quel traversone arriva in qualche modo sul piede proteso di Francesco, che segna ancora una rete memorabile nella sua interminabile carriera, facendo impazzire uno stadio intero. Come se non bastasse, dopo il suo ingresso in campo, l’arbitro regala, dopo averne negati 2 clamorosi, un calcio di rigore alla Roma, quasi aspettasse l’ingresso del Pupone per poterlo calciare. Rimonta completata, una città ancora una volta ai suoi piedi;

Viviano (Sampdoria): ancora una gara strepitosa per l’estremo difensore blucerchiato. Almeno 3 interventi decisivi per il mantenimento del risultato, spettacolare il volo sul tiro a giro di Sansone; si supera quando intercetta il rigore di Berardi, mantenendo così il pareggio, nonostante l’inferiorità numerica dei suoi per quasi un’ora di gioco. Candidato numero 1 per fare da terzo agli Europei;

Mertens (Napoli): sfrutta a pieno l’opportunità dal 1′ passeggiando sulle macerie del Bologna, specialmente scherza con Mbaye, che mai riesce a contenerlo, anzi diciamo che probabilmente ancora si domanda dove sia finito il folletto belga. Sigla una tripletta d’autore e regala anche un assist per la rete finale di David Lopez.
FLOP

Donadoni (ph. Zimbio)

Donadoni ha perso le redini del Bologna, la squadra è allo sbando (ph. Zimbio)

Bologna: una squadra allo sbando, completamente sotterrata dall’avversario. La società può avere anche influenzato negativamente l’ambiente con alcune scelte discutibili, ma è pur sempre vero che gli 11 in campo sono dei giocatori ben stipendiati e nelle ultime partite il loro lauto stipendio non è proprio giustificato; allenatore compreso. La posizione in classifica ma soprattutto l’atteggiamento in campo di giocatori e mister deve assolutamente cambiare o la salvezza tanto sudata potrebbe essere rimessa in discussione;

Ajeti (Frosinone): la sua espulsione cambia faccia ad una gara fino ad allora equilibrata e soprattutto decisiva per la permanenza in A del Frosinone, che si trovava addirittura in vantaggio 1-0. La sua gamba tesa su Floro Flores viene giudicata violenta dal direttore di gara che non ha esitazioni ad estrarre il rosso diretto. Da li il tracollo e conseguente goleada subita dai suoi compagni;

Icardi (Inter): ecco di nuovo il buio dopo un paio di prestazioni positive. Mauro non riesce mai a rendersi pericoloso e sbaglia anche la marcatura su calcio d’angolo, in occasione della sponda che poterà alla rete genoana. Totalmente assente poi, l’intesa con Eder, destinato a chiudere probabilmente a zero reti la sua seconda parte di stagione in maglia neroazzurra.

 

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