Tour ATP: il punto sulle tappe di Buenos Aires, Memphis e Rotterdam


Sguardo sui tornei del circuito ATP appena giocati e sui tennisti in cerca di punti per scalare la classifica: vittorie per Dolgopolov, Harrison e Tsonga

-di Giuseppe Cambria-

In assenza dei grandi slam, centri aggregatori dei grandi campioni del tennis, gli atleti che inseguono in classifica cercano di guadagnare punti nei tornei ATP per recuperare campo e cercare di entrare nella top ten. In parole povere: anche loro devono guadagnarsi il pane. E con i vari Djokovic, Federer e Nadal, per adesso ai box, chi sta sotto ha cercato di approfittarne, ma con il dovere di compensarne la mancanza, non facendoci mancare un po’di sano tennis di alto livello.

L’americano Ryan Harrison vince il suo primo titolo a Memphis (ph Zimbio.com)

Buenos Aires – La finale in terra argentina tra Kei Nishikori, numero 5 del mondo, e Alexandr Dolgopolov, numero 66 in classifica, vede clamorosamente la vittoria dell’ucraino con il punteggio finale di 7-6 6-4. Il nipponico imposta una partita troppo sulla difensiva contro un avversario estremamente determinato, ma mantiene bene i servizi e rimanda tutto al tie break. Qui Dolgopolov ottiene tre palle break con un ottimo servizio e si prende il primo set con un 6-4 finale. Nel secondo set l’ucraino mantiene il ritmo, attacca molto da fondocampo e approfitta degli errori dell’avversario: si prende pure il secondo set con il punteggio di 6-4 e gli agognati 250 punti in palio nel torneo. Da domani sarà n°50 del mondo.

Memphis – Spostandoci un po’ più sopra sulla carta geografica, arriviamo a Memphis, dove si sfidano in finale i due classe 1992, Ryan Harrison e Nikoloz Basilashvili. Sul cemento del Raquet club, in un’ora e 40 minuti, il padrone di casa, Ryan Harrison si è aggiudicato la finale con una partita impeccabile. Con servizio perfetto e controllo degli scambi, l’americano ha liquidato l’avversario in due set con il punteggio di 6-1 6-4. È il primo trofeo in carriera per lui, che da domani entrerà a far parte dei primi 50 del mondo.

Tsonga ha vinto a Rotterdam (ph. Hindustan Times)

Rotterdam – A dir poco spettacolare è stato invece il torneo europeo di Rotterdam. In finale si sfidano David Goffin, numero 11 del ranking, e Jo Wilfried Tsonga, numero 14. Dopo due cavalcate fenomenali nel tabellone, nelle quali sono stati eliminati grandi nomi come Dimitrov, Berdych e Cilic, il francese e il belga disputano un’ottima finale nella quale è il primo ad avere la meglio. Eppure è Goffin a conquistare il primo set con il punteggio di 6-4 ai danni di un avversario troppo attendista. Il livello si alza nel secondo set perché Tsonga inizia a giocare secondo il suo stile: all’inizio concede parecchio all’avversario, regalando punti con rovesci in slice troppo morbidi. Il servizio recupera la situazione. Le risposte, invece, al servizio di Goffin sono decise e ben angolate. Tsonga si prende il secondo set con la forza: 6-4. Poi continua a seguire il copione e prende il sopravvento nel terzo set, che parte subito con due servizi strappati . Conquista un game dopo l’altro e annienta letteralmente l’avversario. In battuta di servizio per il match, Tsonga non lascia scampo al belga e chiude sul 6-1. Il calo di Goffin è stato determinante, pur nulla togliendo alla gara efficiente del franco-congolese, classe 1985, al quale lascia i 500 punti in palio nel torneo. Adesso c’è il rischio che questa finale amara alimenti nel belga, prossimo avversario della squadra italiana in coppa Davis, una irrefrenabile voglia di rivincita.

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