Tracollo Bologna a Bergamo, l’Atalanta esulta e vince 2-0


I rossoblù vengono travolti da un’Atalanta più affamata e con motivazioni completamente diverse. Decisivo il grande ex Diamanti, autore di un assist e un gol

– di Luigi Polce –

Davanti agli occhi di Joey Saputo, il Bologna incappa nel secondo ko consecutivo al cospetto di un’Atalanta molto più vivace e pimpante, che segna due reti e può recriminare per diverse altre occasioni sciupate, in primis il rigore sbagliato da Pinilla.

Assist di Diamanti, gol di Gomez per il vantaggio Atalanta (ph. Ansa)

Assist di Diamanti, gol di Gomez per il vantaggio Atalanta (ph. Ansa)

Il 6 dicembre è ormai lontano. A quella giornata risale l’ultima vittoria dell’Atalanta, crollata in zona calda e voglioso di tirarsi quanto prima da una situazione che potrebbe diventare ancor più complicata. Reja si affida al 4-3-3 con il grande ex Diamanti titolare nel tridente offensivo completato da Pinilla e il Papu Gomez. Il Bologna, dal canto suo, arriva all’Atleti Azzurri d’Italia per ripartire dopo un mese col freno a mano tirato, e per invertire il trend Donadoni prova a mescolare un po’ le carte: come anticipato nella giornata di ieri, dentro in un colpo solo Morleo, Brienza, Brighi e Rizzo. L’intento è chiaro, ed è quello di scuotere la squadra e ritrovare la voglia e la mentalità smarrita ormai da oltre 30 giorni. Missione compiuta? Non proprio. Perchè i bergamaschi entrano sul terreno di gioco con il sangue agli occhi e bruciano l’erba sin dai primi istanti: dopo 23 secondi Pinilla scappa via sulla destra e crossa al centro per Gomez, che in tuffo colpisce debolmente rendendo facile la vita a Mirante. La prima azione dei ragazzi di Reja è un prologo di quello che sarà il primo tempo: Atalanta all’arrembaggio, Bologna timido e rinunciatario in una versione molto simile a quella vista a Torino contro i granata. Merito però anche dei padroni di casa, che hanno l’arma in più in un Diamanti indiavolato: pressa, lotta, prende e fa fallo, con una voglia e una determinazione che non si vedevano da una vita. Al 6′ Alino conduce una ripartenza facendosi però chiudere da Maietta, non servendo lo smarcato Kurtic. Dopo una punizione battuta dallo stesso n.23, sulla quale arriva Stendardo senza però inquadrare la porta, al minuto 27 arriva il vantaggio nerazzurro: sempre Diamanti mette a sedere Gastaldello e poi serve il Papu Gomez, che deve solo appoggiare in rete per il meritato vantaggio. La reazione del Bologna è circoscitta al gol annullato a Maietta (33′), nato da un calcio d’angolo al quale fa seguito un flipper in area atalantina: sull’ultimo tocco di Mbaye però Mimmo è in evidente posizione di offside. L’occasione dà un minimo di verve in più ai rossoblù, ma nel corso dell’unico minuto di recupero della prima frazione arriva il raddoppio Atalanta: azione fotocopia rispetto al primo gol, stavolta è Pinilla ad innescare il tutto rubando palla ad un Maietta troppo morbido e regalando un occasione d’oro a Diamanti, che tutto solo mette dentro con il piattone sinistro e non esulta, regalando comunque un dispiacere ai suoi vecchi tifosi. Il danno, oltre la beffa.

diamanti

Gol e assist per l’ex Diamanti (ph. Zimbio)

La ripresa inizia con un cambio: fuori un impalpabile Brienza, dentro Mounier con Rizzo che si abbassa sulla linea dei mediani. Il copione però non cambia, visto che Diamanti alla prima azione si rende subito pericoloso mandando ancora in tilt la retroguardia rossoblù. Al 53′ finisce la partita dell’ex capitano del Bologna tra gli applausi del pubblico, al suo posto entra Raimondi. Assieme al numero 77 atalantino entra anche la squadra di Donadoni, che comincia a giocare la partita tentando di alleggerire almeno il parziale. Cresce soprattutto Morleo, che comincia a fornire un dignitoso apporto sull’out di sinistra: da un suo cross nasce un quasi autogol di Masiello, il quale chiama al grande intervento Sportiello costretto a rifugiarsi in corner (60′). Floccari dà un segno di vista con un sinistro respinto dal portiere nerazzurro, oasi nel deserto rossoblù con la situazione che non migliora nemmeno con l’ingresso di Acquafresca per Rizzo, passando al 4-2-4. Il Bologna adesso almeno ci prova, è solo un’illusione e di lì a poco arriva il tracollo. Gomez supera in tunnel Maietta, Gastaldello è costretto a fermarlo con le cattive: giallo e rigore, battuto da Pinilla che si fa respingere la conclusione da Mirante (77′). Ma se il detto “non c’è mai fine al peggio” ha un fondo di verità, allora il peggio deve ancora venire. Il Bologna chiude la partita addirittura in 9, dopo le espulsioni di Mbaye (79′) per fallo su Gomez e il doppio giallo a Gastaldello (85′), il quale qualche minuto prima era stato provvidenziale su Cigarini. 2 gol e 2 espulsi: il bilancio del Bologna odierno è assolutamente deficitario, e poteva essere anche molto più pesante.

I tre punti alla fine vanno meritatamente all’Atalanta, che torna al successo dopo una vita e riprende quota in classifica, avvicinandosi al Bologna fermo invece a 36 punti. La situazione è ancora tranquilla, ma continuare così ancora a lungo rischia di diventare molto, molto brutto.

ATALANTA (4-3-3-): Sportiello; Masiello, Paletta, Stendardo, Dramè; Kurtic (71′ Migliaccio), De Roon, Cigarini; Diamanti (53′ Raimondi); Gomez (89′ D’Alessandro), Pinilla. All.: Reja.
BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gastaldello, Maietta, Morleo (71′ Masina); Brighi, Diawara, Brienza (46′ Mounier); Rizzo (64′ Acquafresca), Floccari, Giaccherini. All.: Donadoni.

 

 

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