Trasferte a prezzo fisso, decisione storica in Premier


Le continue proteste dei tifosi inglesi hanno spinto la Premier League a calmierare per i prossimi tre anni il prezzo dei biglietti per le trasferte

– di Marco Vigarani –

"Football without Fans" è il motto della protesta (ph. Telegraph)

Le proteste dei tifosi in Premier League hanno avuto esito: trasferte con tetto massimo di 30 sterline (ph. Telegraph)

Ancora una volta l’Inghilterra dimostra di essere qualche passo più avanti di tutti nella gestione del sistema sportivo ed in particolare dei rapporti con i tifosi. Negli ultimi mesi infatti erano montate le proteste in ogni parte del Paese per l’immotivato e repentino aumento dei prezzi deciso dai club di Premier League tanto per gli abbonamenti quanto per i biglietti sia per il pubblico di casa che per i supporters ospiti. La federazione di consumatori apposita (Football Supporters’ Federation) aveva promosso una campagna di sensibilizzazione a tappeto online ed offline che aveva coinvolto tifosi di qualsiasi squadra uniti sotto il motto “Twenty’s Plenty” e la richiesta specifica di non dover pagare più di 20 sterline per un biglietto nel settore ospiti. Campagne di mail a dirigenti e sponsor avevano accompagnato proteste assolutamente tangibili e di grande impatto come l’abbandono dello stadio da parte di migliaia di tifosi del Liverpool in occasione della gara interna contro il Sunderland: il culmine sarebbe stato raggiunto nel weekend del 19 e 20 marzo con una nuova serie di iniziative. L’assemblea di lega di febbraio però si era dimostrata sorda alle richieste dei fan ed è perciò stato ancora maggiore lo stupore ieri nell’apprendere che i club di Premier League hanno deciso di calmierare  il prezzo dei biglietti in trasferta per le prossime tre stagioni introducendo un tetto massimo di 30 sterline. “I club della Premier League – si legge nella nota ufficiale – hanno unanimemente convenuto che per le prossime tre stagioni i tifosi potranno assistere alle partite pagando non più di £ 30 a biglietto. I club sono consapevoli del fatto che i fan in trasferta hanno uno status unico. Sono essenziali per l’atmosfera della partita e con il loro supporto stimolano la risposta dei tifosi di casa distinguendo Premier League da tutte le altre leghe. Devono inoltre sostenere le spese di viaggio e non hanno possibilità di abbonarsi per questo tipo di biglietti quindi è giusto che ci sia un’iniziativa collettiva per aiutarli e che tali oneri vengano condivisi con i club“. Si tratta di un successo importante per i tifosi inglesi, un grande gesto di cultura sportiva per lo sport britannico ma anche di un esempio da seguire per ridare dignità al pubblico che in giro per l’Europa sta abbandonando gli stadi.

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