In tre al comando ma sorride solo il Parma: il punto sulla serie B


Molti gol e tante polemiche nella 17^ giornata di Serie B. Palermo e Bari mancano l’appuntamento, al contrario del Parma che ora è prima insieme a siciliani e pugliesi

– di Gabriele Pasca –

Roberto Insigne in gol contro la Pro Vercelli (ph. Zimbio)

È stata una giornata lunga e complessa quella che si è conclusa ieri con l’incontro tra Perugia e Ascoli, vinta in pieno recupero dagli umbri grazie al gol di Falco. Complessa non solo perché, ancora una volta, non fotografa in maniera ben definita i valori in campo, ma, soprattutto, perché gli strascichi di protesta che hanno accompagnato alcuni match fanno sperare che, anche nel campionato cadetto, venga al più presto introdotto il VAR, che tanto bene sta facendo nella serie dei fratelli maggiori.

LA CAPOLISTA NON SE NE VA, anzi, non se ne vanno. Siamo abituati a vedere distanze molto ravvicinate in classifica, spesso con più squadre a pari punti. La diciassettesima giornata non ha prodotto eccezioni. Certo non congiunzione astrale visto che sono spesso le favorite a mancare l’appuntamento con la vittoria o, comunque, con quel punto che permetterebbe il distacco in solitaria. Ora sul podio ci sono otto squadre, nell’ordine: Parma, Bari, Palermo, Cittadella, Frosinone, Empoli, Cremonese e Venezia. Il Palermo, a pari punti con pugliesi ed emiliani, non ha approfittato della ghiotta occasione di battere il Venezia di Inzaghi (junior, non certo per ragioni anagrafiche, ma a guardare i risultati del fratello…) e di assestarsi alla vetta della classifica. L’occasione di svettare, invece, non se la sono fatta sfuggire i Ducali che, con l’apertura di marcature firmata Insigne, questo sì, junior, mettono K.o. la Pro Vercelli di tre gol ma non le polemiche, con un Grassadonia che non è affatto convinto delle decisioni arbitrali (un gol annullato e un’espulsione al decimo del primo tempo) e un patron, Secondo, che chiede rispetto, rievocando addirittura Tanzi e provocando la reazione stizzita del club crociato.

L’EFFETTO COPPA ITALIA si è fatto sentire, altro che no, e come una ben più nota sostanza non proprio lecita, è riuscita ad amplificare uno stato d’animo già preesistente nella mente dei giocatori. Va da sé che il Cittadella, dopo una stupenda vittoria fuori casa contro una ex collega, la Spal, assurta agli onori di più blasonate classifiche, ha continuato nella sua personale striscia di quattro vittorie consecutive (l’ultima contro il Foggia) attestandosi ad appena due punti dal primo posto. Il Bari, di contro, dopo la bruciante sconfitta del Mapei Stadium contro il Sassuolo, torna a perdere con l’Entella per 3-1 e, visto il risultato di Palermo, perde l’occasione del primato incontrastato.

LE PARTI BASSE DELLA CLASSIFICA si confermano più o meno quelle della scorsa giornata, con l’Ascoli che non si smuove dal fanalino di coda e Cesena, Foggia, Ternana e Pro Vercelli che, a distanza di una sola lunghezza, sono in lotta tra la retrocessione diretta, i play out e, addirittura, la salvezza. Tra tutte proprio la squadra dei romagnoli continua a stupire: nonostante gli ultimi risultati non proprio favorevoli è riuscita ad acciuffare un pareggio di lusso contro un Frosinone ben più attrezzato e forte della doppia superiorità numerica dovuta alle espulsioni di Kupisz e Cacia (rispettivamente al ’33 e al ’77). In molti hanno scommesso sul famoso “effetto Castori”: anche se non espresso appieno, sicuramente qualcosa è cambiato.

LA PROSSIMA GIORNATA ci riserva degli appuntamenti che potrebbero smuovere gli equilibri: Il Parma andrà a Terni ospite della penultima ma gli occhi saranno tutti puntati sul San Nicola, dove andrà in scena lo scontro del vertice tra Bari e Palermo. Una cosa possiamo affermarla con certezza: i pronostici e le classifiche virtuali lasciano il tempo che trovano. Dall’averne una sola al primo posto all’averne cinque insieme il passo è molto breve. Come al solito, il verdetto al campo.

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