Tre punti in 8 turni? Per salvarsi serve l’esonero


Analisi dei precedenti in Serie A di squadre con tre punti dopo otto giornate. La salvezza non è un miraggio ma l’esonero è stato spesso utile

– di Luca Nigro –

Da quando vige la regola dei tre punti a vittoria, ci si può salvare in serie A dopo aver raccolto appena 3 punti nelle prime 8 gare di campionato? La risposta è si. In realtà rare volte, ma è già accaduto. E il cambio di allenatore, se c’è stato, ha sortito l’effetto sperato? Anche in questo caso la risposta è si, ma è accaduto soltanto in una circostanza. Sono sette le squadre dislocate in sei stagioni differenti, ad aver avuto lo stesso ruolino di marcia del Bologna dopo le prime 8 partite. Il resoconto finale dice 5 retrocessioni e 2 salvezze. E’ doveroso aggiungere altresì che in quattro delle sei stagioni analizzate, la serie A era ancora a 18 squadre con 4 retrocessioni.

Guerrini salvò il Piacenza nel 1997/98 (ph. La Nazione)

Guerrini salvò il Piacenza nel 1997/98 (ph. La Nazione)

Scorrendo gli annali, la prima squadra ad aver collezionato 3 punti dopo 8 partite fu, nella stagione 95/96, la Cremonese. I grigiorossi allenati da Gigi Simoni chiusero il campionato al diciassettesimo posto retrocedendo con 27 punti frutto di 5 vittorie, 12 pareggi e 17 sconfitte. In questo caso Simoni rimase in panchina fino alla fine. Nel 97/98 tocca al Piacenza. Stavolta però gli emiliani riuscirono a salvarsi. In panchina sedeva Vincenzo Guerini che fu riconfermato nonostante il disastroso avvio di campionato. La società ebbe però ragione. Il Piacenza chiuse al tredicesimo posto con 37 punti. Dalla nona alla trentaquattresima giornata perse appena 4 partite chiudendo con 7 vittorie, 16 pareggi e 11 sconfitte. Nel 2000/01, furono due le squadre a ritrovarsi all’ultimo posto in classifica con 3 punti dopo 8 giornate. In entrambi i casi, retrocedettero. La prima è il Napoli che iniziò la stagione con Zdenek Zeman. Il boemo fu esonerato alla sesta giornata. A prendere il suo posto fu Emiliano Mondonico che chiuse il campionato al diciassettesimo posto con 36 punti. La Reggina di Franco Colomba fece un po’ meglio dei partenopei, ma non bastò. Gli amaranto che confermarono Colomba fino alla fine, chiusero quindicesimi a 37 punti pari merito con Lecce ed Hellas Verona. I salentini si salvarono per la classifica avulsa mentre Reggina e Verona andarono allo spareggio che vide vittoriosi gli scaligeri.

Sonetti in passato ha lavorato con Lopez e Corvino (ph. Toro.it)

Sonetti ha salvato il Cagliari nel 2005/06 (ph. Toro.it)

Tre anni più tardi nel 2003/04 tocca all’Ancona. I marchigiani cambiarono ben tre allenatori. Leonardo Menichini fu esonerato dopo quattro giornate. Il suo posto fu preso da Nedo Sonetti che alla diciottesima fu sostituito a sua volta da Giovanni Galeone. Quest’ultimo terminò la stagione che fu per l’Ancona fallimentare in tutti i sensi. I biancorossi chiusero ultimi con solo 13 punti in classifica e appena 2 vittorie ma la batosta arrivò poco dopo con il fallimento e la ripartenza dalla C2. Nella stagione 2005/06 si passa ad una serie A a 20 squadre con 3 retrocessioni. Qui troviamo l’unico caso in cui il cambio del tecnico sortì l’effetto sperato. Anzi, i cambi furono più di uno, addirittura quattro. La squadra è il Cagliari. Il presidente Massimo Cellino. Iniziò Attilio Tesser che dopo la prima fu sollevato. Al suo posto arrivò Daniele Arrigoni. Anche lui come il collega, rimase appena una partita. Alla seconda fu sostituito con Davide Ballardini. Il tecnico romagnolo non riuscì a dare la scossa pretesa finendo la sua avventura all’undicesima. Scossa che invece diede Nedo Sonetti. Con la sua esperienza riuscì a salvare la squadra sarda prendendola con solo 5 punti in classifica e nessuna vittoria dopo undici giornate. Chiuse al quattordicesimo posto con 39 punti.

Il Bologna darà ancora una possibilità a Rossi? (ph. Zimbio)

Il Bologna darà ancora una possibilità a Rossi? (ph. Zimbio)

Infine nella stagione 2009/10 al Livorno non bastarono i cambi in panchina. I toscani ne attuarono tre. Iniziò la stagione il duo Russo-Ruotolo. All’ottava giornata furono sostituiti da Serse Cosmi. Il tecnico umbro rimase fino alle trentaduesima. Visti i risultati deludenti, Spinelli richiamò in panchina Gennaro Ruotolo per le ultime 6 gare ma anche in questo caso non bastò. Il Livorno chiuse ultimo in classifica al ventesimo posto raccogliendo 29 punti con appena 7 vittorie, 8 pareggi e ben 23 sconfitte. Delle stagioni analizzate, furono quindi solo due le squadre che riuscirono nell’impresa. Nel primo caso Guerini portò a termine il lavoro iniziato in estate. Nel secondo, ci fu bisogno di quattro cambi in panchina per trovare la giusta quadratura. Per il resto, i numeri dicono che raccogliere 3 punti nelle prime otto giornate spesso non è sufficiente. Tocca al Bologna cercare di cambiare questo trend negativo.

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