Trionfi di Argentina e Cile, in gol tanti ex della Serie A


Il Cile batte 4-2 Panama e l’Argentina 3-0 la Bolivia chiudendo il girone a punteggio pieno. In gol tante vecchie conoscenze della Serie A

– di Luca Nigro –

Una doppietta a testa per Sanchez e Vargas del Cile (ph. Zimbio)

Una doppietta a testa per Sanchez e Vargas del Cile (ph. Zimbio)

Tutto come previsto. Al Lincoln Financial Field di Philadelphia, il Cile liquida la pratica Panama e passa ai quarti dove troverà il Messico. Alla Roja bastava anche un pareggio ma l’inizio di partita è tutt’altro che semplice. La squadra di Pizzi entra in campo svogliata e dopo cinque minuti subisce il vantaggio dei panamensi. Tutto nasce da un disimpegno errato di Jara, ma la frittata maggiore la compie Claudio Bravo che non trattiene un tiro non irresistibile di Camargo. Tuttavia il sogno di Panama di raggiungere i messicani ai quarti, dura poco. Al 15’ Vidal serve Sanchez, tiro dal limite dell’ex Udinese respinto da Penedo, sulla ribattuta si avventa Edu Vargas che insacca. Raggiunto il pareggio, il Cile prende in mano le redini del gioco e poco prima dell’intervallo passa avanti ancora con Vargas, freddo nel siglare la doppietta personale con un preciso colpo di testa. Nella ripresa, lo scatenato Vargas vede libero in area Sanchez che con una splendida volèe batte imparabilmente Penedo. Con due gol di vantaggio, la Roja amministra agevolmente anche se non ha fatto i conti con il proprio portiere. Bravo infatti al 75’ la combina ancora grossa. Sugli sviluppi di una punizione dalla destra, Arrojo sul secondo palo colpisce di testa senza molte velleità, ma l’intervento goffo del portiere cileno permette a Panama di rientrare in partita. Ci pensa però sempre Alexis Sanchez all’88’ a rimettere le cose apposto siglando il 4-2 finale. Il Nino Maravilla dimostra di essere in gran forma. L’intesa con Edu Vargas è pressoché perfetta. I detentori del titolo adesso se la vedranno con il Messico ma dovranno fare a meno di Isla. L’ex Udinese e Juventus si fa ammonire nel recupero e diffidato salterà i quarti.

Un gol e un assist per il Pocho Lavezzi nel 3-0 dell'Argentina sulla Bolivia (ph. Zimbio)

Un gol e un assist per il Pocho Lavezzi nel 3-0 dell’Argentina sulla Bolivia (ph. Zimbio)

A chiudere ufficialmente la prima fase del Centenario, è la favorita Argentina. Qualificata già da prima del Girone D, l’Albiceleste al CenturyLink Field di Seattle passeggia sul fanalino di coda Bolivia. Il Tata Martino, lascia inizialmente in panchina Messi ma propone il trio d’attacco formato da Aguero, Higuain e Lavezzi. Il tecnico argentino attua un robusto turnover, preservando in vista dei quarti i diffidati Augusto Fernandez, Gaitan, Rojo e Mascherano. I boliviani vorrebbero salutare la competizione con un risultato positivo, ma gli ardori degli andini vengono spenti poco prima del quarto d’ora da Lamela. La sua punizione dal limite, complice una deviazione, beffa Lampe. Passano appena due minuti e l’Argentina mette in ghiaccio la partita. Incornata a botta sicura di Higuain, Lampe si supera ma nulla può sul tap in vincente di Lavezzi. Higuain prova in tutti i modi ad entrare nell’elenco dei marcatori, ma a realizzare il terzo gol ci pensa Cuesta che, alla mezz’ora, è repentino a deviare in rete un tiro cross di Lavezzi. Il Tata Martino, al rientro dagli spogliatoi, decide di gettare nella mischia Biglia per Banega e Messi al posto di Higuain. Il fuoriclasse del Barcellona, ad un solo gol da Batistuta primatista di tutti i tempi in Nazionale (Messi a 53, Batigol a 54), sfiora il 4-0 con una splendida punizione. L’aggancio è rinviato. Con il passare dei minuti l’Argentina cala i ritmi con la Bolivia che si “accontenta” del risultato. Ai quarti l’Albiceleste dovrà superare l’ostacolo Venezuela, altra grande sorpresa di questa entusiasmante Coppa America.

Classifica Girone D: Argentina 9, Cile 6, Panama 3, Bolivia 0.

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