Tripudio Fortitudo, la finale è sua


La Fortitudo batte Treviso in gara 4 per 54-47 e conquista così la finalissima dei playoff per la promozione. Partita da incorniciare per Montano, essenziale capitan Carraretto

– di Massimo Righi –

Matteo Montano è stato decisivo in gara 4 contro Treviso (ph. Fortitudo)

Matteo Montano è stato decisivo in gara 4 contro Treviso (ph. Fortitudo)

In una PalaDozza stracolmo e tutto biancoblù la Fortitudo compie l’ennesima impresa e battendo Treviso in gara 4 per 54-47 accede alla finale playoff. È stata una partita ad alta tensione, con tanti errori da ambo le parti e dove il punteggio è rimasto molto basso. Passa dunque l’Aquila, capace di vincere una partita in trasferta e far valere il fattore campo grazie anche ad un pubblico meraviglioso che l’ha trascinata senza sosta. Muscoli, energia, cervello e sangue freddo, così si vince e se in squadra hai un Matteo Montano che trascina nei momenti topici, diventa difficile per tutti. Davanti agli occhi dell’acclamatissimo ex Dalibor Bagaric, del club manager del Bologna Marco Di Vaio, con signora, seduti in prima fila davanti al difensore rossoblù Rossettini, la Fossa ha mostrato un’altra coreografia fatta di palloncini azzurri.

La palla pesa subito una tonnellata e le imprecisioni fioccano a volontà. Treviso parte meglio e vede il canestro per prima, mentre la Fortitudo sbaglia tanto e troppo. Poi succede che Candi perde e riconquista palla liberando Montano dall’arco per la tripla vincente. Le palle buttate e sguillanti sono parecchie e così il punteggio resta basso, con la prima sirena che suona sul 13-12 per i padroni di casa. La mira non migliora, le scelte rimangono opinabili e dopo una di queste, Candi si becca una strigliata da Boniciolli che se la ricorderà per un pezzo. Si va avanti a passettini poi Carraretto piazza due bombe e Daniel segue con un’altra, così la Effe vola a +10. Treviso però accorcia con Rinaldi ai liberi, Powell dalla media e Negri da tre. Alla merenda è 27-22 Fortitudo.

Nella ripresa la situazione non migliora in termini di precisione. Treviso sbaglia tantissimo e da tre tira sempre sbilenco (lo testimonia un misero 13%). Bologna dal canto suo non riesce a dare il colpo di grazia quando va sul +8 permettendo agli ospiti di non perdere terreno. Detto fatto, i veneti rosicchiano punti e grazie alla lucidità del figlio d’arte Moretti arrivano a -3, che alla terza sirena vale il 39-36 per la Fortitudo. Italiano risponde a Fabi da tre, ma il margine si assottiglia perché Treviso aggiusta la mira e dal -6 arriva ad impattare a quota 45. Dopodiché Montano rompe l’impasse con un cesto di tabella che vale oro e poi bombarda per il +5 fra il tripudio generale. Treviso sta lì ma Amoroso, fin qui spuntato a dir poco, infila due liberi che Carraretto impreziosisce con un altro canestro che vale il +7 a 51’’ con Treviso che affonda definitivamente. Finisce 54-47 con invasione di campo. L’altra semifinale è ancora da decidere, Brescia ha infatti impattato la serie con Scafati e si andrà a gara 5 in Campania.

Fortitudo 54: Daniel 9, Candi 5, Lamma 2, Montano 15, Sorrentino 5, Raucci, Carraretto 8, Amoroso 7, Italiano 3, Campogrande, Quaglia. All: Boniciolli

Treviso 47: Abbott 2, Moretti 7, Fabi 2, Fantinelli 11, Powell 14, Rinaldi 4, Negri 3, Ancellotti 4, De Zardo, Malbasa, Busetto, Gatto. All: Pillastrini

Treviso-Fortitudo 1-3: 61-68; 90-45; 71-81; 47-54

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