Troppa Cantù per la Virtus: non c’è gara


La Virtus esce sconfitta senza appello dalla sfida contro una Cantù dominante che alla fine si impone per 89-67. Tra i pochi bianconeri a salvarsi il centro Cuccarolo

– di Marco Vigarani –

Hazell in azione contro Cantù (ph. Virtus)

Hazell in azione contro Cantù (ph. Virtus)

La Virtus è una squadra giovane, vogliosa e determinata ma semplicemente non è ancora pronta per affrontare avversari del calibro di Cantù. Non ci sono colpevoli da crocifiggere ma soltanto una cruda realtà da accettare sapendo che le partite da vincere durante la stagione saranno ben altre. Neanche il tempo di iniziare che i padroni di casa infatti prendono il largo con Hollis mentre per i bianconeri è Cuccarolo, poi positivo per tutto l’incontro, a trovare il primo cesto dal campo. Cantù impressiona subito per fisicità ma non per concretezza ed è solo nel secondo quarto che il divario si allarga grazie ai colpi in attacco di un devastante Abass coadiuvato da Mbodj che domina l’area. Per la Virtus arrivano solo dagli italiani le poche note positive con Imbrò che gestisce la situazione molto meglio di Gaddy pur non riuscendo mai a far rientrare veramente in partita i compagni. La difesa di Valli non riesce a trovare le giuste contromisure ad un avversario più forte ma che comunque lascerebbe anche margini di recupero almeno fino a metà del terzo periodo quando un tecnico ed alcune azioni confuse di fatto chiudono la gara nonostante una buona vena e applicazione da parte di White. L’ultimo quarto è praticamente garbage time con gli uomini di Sacripanti che banchettano su una Virtus ormai allo sbando in cui il solo Cuccarolo sembra cercare di resistere in difesa e proporsi con convinzione in attacco senza arrendersi ad avversari ormai straripanti che concedono spettacolo al folto pubblico presente.

Non cerca scuse al termine dell’incontro il coach virtussimo Giorgio Valli che ammette: “C’è poco da dire: non siamo ancora pronti per questo livello. Cantù ci ha messo in seria difficoltà con il fisico e sui contropiedi causati dai nostri errori in attacco ma sono tutte cose che avevamo messo in preventivo. Sono solo preoccupato del fatto che quando le cose iniziano ad andare male si torna alle vecchie abitudini e tutti tendono a giocare da soli. Ora comunque dobbiamo fare tesoro della lezione e concentrarci sul prossimo impegno contro Pistoia“.

ACQUA VITASNELLA CANTÚ – GRANAROLO BOLOGNA 89-67
(27-20; 49-39; 65-55)
ACQUA VITASNELLA CANTÚ: Johnson-Odom 10, Feldeine 3, Abass 18, Baparapé NE, Bloise 0, Fioravanti NE, Mbodj 15, Jones 13, Hollis 8, Buva 4, Gentile 12, Williams 6, All. Sacripanti.
GRANAROLO BOLOGNA: White 10, Cuccarolo 7, Gaddy 2 (1/6, 0/1, -), Portannese 0, Imbró 8, Fontecchio 1, Mazzola 9, Hazell 15, Gilchrist 4, Ray 11, All. Valli.
Arbitri: Mazzoni, Morelli, Sahin
Note: t2 CAN 27/44 BO 16/40; t3 CAN 6/13 BO 6/23; tl CAN 17/22 BO 17/22; rimb CAN 28-7 BO 17-13.

Classifica
Sassari 8; Milano, Brindisi, Reggio Emilia, Venezia 6; Varese, Cremona, Cantù, Roma, Pistoia 4; Bologna, Avellino, Capo d’Orlando, Trento 2; Caserta, Pesaro 0.
(Avellino e Milano con una partita in meno, Bologna penalizzata di -2).

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *