Troppa Lazio per il Bologna, ma alla fine è solo 2-1


Dopo un primo tempo disastroso, il Bologna accorcia con Mancosu mancando però della necessaria incisività per poter giungere al pareggio

– di Luigi Polce –

E’ amaro il ritorno del Bologna in Serie A, che all’Olimpico cede per 2-1 al cospetto di una Lazio straripante nel primo tempo e più remissiva nella ripresa, quando per poco non rischia di rovinare il tutto regalando il pareggio ai rossoblù. Decidono le reti di capitan Biglia e Kishna, alla sua prima firma in serie A, non basta il gol di Mancosu allo scadere della prima frazione ai ragazzi di Delio Rossi per evitare la sconfitta.

Lazio e Bologna schierate a metà campo prima del fischio d'inizio

Lazio e Bologna schierate a metà campo prima del fischio d’inizio

Eppure il Bologna non parte male nei primi 5’, quando attacca alto la Lazio producendosi in un atteggiamento aggressivo e propositivo. Ma, come neve al sole, i rossoblù si sciolgono quando i padroni di casa cominciano ad alzare il ritmo, con le maggiori sofferenze che provengono dalla sinistra dove Ferrari fa vedere di non essere un terzino puro. Candreva per ben due volte mette i brividi a Mirante, poi al 17’ ecco il vantaggio: lo firma Biglia, che raccoglie un retropassaggio di Keita e col piattone piazza la sfera sul palo più lontano lasciando di stucco Mirante. Il Bologna è in bambola, Mancosu e Acquafresca sono lasciati soli lì davanti, con Brienza costretto alla copertura proprio su Biglia, mentre il centrocampo fa una fatica disumana a costruire qualcosa che sia lontanamente vicina ad un’azione. Dopo 6 minuti, altra doccia gelata per gli uomini di Rossi: Kishna, alla prima da titolare, approfitta di un pasticcio dell’intera retroguardia ospite su un cross proveniente dalla sinistra, e da due passi infila l’incolpevole Mirante mettendo il punto esclamativo su una prestazione che si rivelerà sontuosa. Il Bfc è al tappeto, si preannuncia una goleada, invece non sarà così perché la Lazio, complice l’imminente impegno in Champions, si siede e permette al Bologna di respirare. Vero è che Mirante – ottima la sua gara – ci mette del suo per tenere a galla i suoi, ma di certo la Lazio non è più la stessa. Accade quindi l’impensabile, con Brienza che a due minuti dallo scadere della prima frazione si inventa un lancio al bacio per Mancosu, che resiste alla carica di Radu e di sinistro trafigge Berisha, con la palla che dà un bacino alla traversa prima di infilarsi in rete. Prima gioia in rossoblù per l’attaccante ex Trapani, all’esordio in A, e squadre che tornano negli spogliatoi sul 2-1.

Un'istantanea di Lazio-Bologna

Un’istantanea di Lazio-Bologna

Nella ripresa il copione è simile a quanto visto nella parte finale del primo tempo, con la Lazio a gestire e il Bologna che cerca l’insperato pareggio. L’ingresso di Pulgar per un insufficiente Crimi, con dirottamento di Brighi a destra, migliora la copertura e la qualità del centrocampo rossoblù, che soffre meno le scorribande dei vari Keita, Kishna, Candreva e Felipe Anderson, subentrato nell’ultimo quarto d’ora proprio a Candreva. I ragazzi di Pioli, perso Biglia per infortunio (al suo posto Cataldi dal 51′) fanno meno paura, salvo quando uno di quei tre lì davanti decide di mettersi in proprio: ci vuole un gran Mirante a tenere in piedi la baracca, rendendo vani i tentativi degli avanti biancocelesti e di Cataldi. Nel frattempo c’è spazio anche per l’esordio di Mattia Destro al minuto 75’ (al posto di Acquafresca) e di Diawara (all’83’ per uno spento Crisetig). La punta fa vedere alcuni spunti interessanti e mette in risalto una buona tecnica e capacità di tenere palla e far salire la squadra, mentre il mediano classe ’97 mette in mostra una personalità e intelligenza tattica invidiabili, nonostante i pochi minuti a disposizione e un palcoscenico non da poco come quello dell’Olimpico. Tutto ciò non basta però al Bologna per acciuffare il pari, solo sfiorato al minuto 91 quando Brienza tenta la conclusione da buona posizione, con la palla che si impenna e diventa un assist involontario per Brighi, che ci mette la testa trovando però la pronta risposta di Berisha, il quale manda in corner.

Finisce dunque 2-1 per la Lazio, con il Bologna che deve riflettere sugli errori commessi e su una prima frazione praticamente regalata agli avversari. Appuntamento a sabato prossimo, quando al Dall’Ara arriverà il Sassuolo per il primo derby stagionale.

LAZIO-BOLOGNA 2-1
Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Biglia (dal 52′ Cataldi), Lulic (dal 61′ Milinkovic-Savic); Candreva (dal 75′ Felipe Anderson), Keita, Kishna. A disp.: Guerrieri, Mauricio, Hoedt, Patric, Konko, Braafheid, Onazi, Mauri, Morrison. All.: Pioli
Bologna (4-3-1-2): Mirante; Ferrari, Oikonomou, Rossettini, Masina; Brighi, Crisetig (dall’82’ Diawara), Crimi (dal 46′ Pulgar); Brienza; Mancosu, Acquafresca (dal 76′ Destro). A disp.: Da Costa, Stojanovic, Ceccarelli, Maietta, Morleo, Palomeque, Silvestro, Falco, Cacia. All.: D. Rossi
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 17′ Biglia (L), 23′ Kishna (L), 43′ Mancosu (B)
Ammoniti: 54′ Brighi (B), 68′ Milinkovic-Savic (L), 90′ Radu (L)

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