Tutti contro Nadal: prima settimana di Roland Garros tra delusioni e conferme


Una breve sintesi della prima settimana del torneo parigino del grande slam tra pioggia, uscite inaspettate, grande spettacolo e delusioni azzurre. Rafa Nadal resta l’uomo da battere

-di Giuseppe Cambria-

Fabio Fognini non basta contro Wawrinka e saluta Roland Garros (ph Zimbio)

La pioggia al Roland Garros ha sospeso e ha rallentato i giochi (la definizione dei turni): così, in un quadro frammentato si rifiata un po’ da una settimana intensa di grande tennis a Parigi. Si è partito quasi subito con la sorpresa fulminea, nella giornata di martedì, dell’eliminazione dal torneo del celebratissimo Alexander Zverev, numero 10 del ranking, per mano dello spagnolo Fernando Verdasco, che dovrà affrontare agli ottavi il il giapponese Kei Nishikori. Il tedesco ha bruciato per adesso la possibilità di imporsi nell’Olimpo dei grandi, dal quale Rafa Nadal, in questo momento, non sembra avere intenzione di scendere. Nessun inceppo per lo spagnolo che viaggia come un treno (neanche un set perso) verso la meta finale. Sarà lui l’uomo da battere. L’ultimo a cadere sotto i suoi colpi è stato il connazionale Roberto Bautista, numero 18 del mondo, in tre set con il punteggio di 6-1 6-2 6-2. Mancano così solo tre ostacoli a Nadal per poter conquistare il suo decimo titolo del Roland Garros: un traguardo leggendario. Nel quadro avanzato ci sono anche Andy Murray e Novak Djokovic, rispettivamente numeri 1 e 2 in classifica, ma quanta fatica! Murray riesce a raggiungere gli ottavi di finale superando Del Potro con il punteggio di 7-6 7-5 6-0, eppure lo scozzese è riuscito a regalare grandi colpi in questi giorni, tra passanti stretti e volèe. Colpi sensazionali tirati fuori anche da Nole Djokovic, guidato dal suo nuovo illustre coach, Andre Agassi. Anche il serbo soffre tanto nel match contro l’argentino Diego Schwartzman per accedere agli ottavi: più di tre ore di match e 5 set per chiudere la pratica. Mentre nel match che vale l’accesso ai quarti, contro lo spagnolo Albert Ramos, il serbo riduce di metà il tempo di gioco e gioca e vince da Djokovic, in tre set con il punteggio di 7-6 6-1 6-3. Il prossimo avversario sarà l’austriaco Dominic Thiem, avanzato con una vittoria netta per tre set (6-1 6-3 6-1) sull’argentino Horacio Zeballos. Avanti invece agli ottavi: Marin Cilic, Gael Monfils e Stan Wawrinka, quest’ultimo passato sopra il nostro Fabio Fognini, che era rimasto l’ultimo superstite tra gli italiani, triste parentesi di Parigi.

Fuori gli italiani- L’Italia saluta Roland Garros con l’uscita di Fabio Fognini al terzo turno per mano dello svizzero Stan Wawrinka in tre set: 7-6 6-0 6-2. Infelice è stato il sorteggio nel tabellone maschile che ha messo di fronte l’uno all’altro nel turno precedente Andreas Seppi e lo stesso Fognini. Quest’ultimo ha eliminato il connazionale in tre set con il punteggio di 6-4 7-5 6-3, con grande controllo del match. Fuori anche Paolo Lorenzi, perdente contro John Isner con il punteggio 6-3 7-6 7-6. Nel tabellone femminile, invece, perdiamo tutte tra il primo e il secondo turno: Roberta Vinci, Camilla Giorgi, Sara ErraniFrancesca Schiavone. Quest’ultima però si trattiene a Parigi per il doppio, nel duo con la belga Kirsten Flipkens, insieme alla quale accede ai quarti, dopo aver sconfitto la coppia Alicja Rosolska e Nao Hibino in due set: 6-3 6-2. Almeno nel doppio femminile, a Parigi, si parla ancora un poco di italiano.

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