Tutti i segreti di Sassuolo e Carpi al top del calcio regionale


Parola a Eusebio Di Francesco e Carlo Rossi per il Sassuolo e a Fabrizio Castori e Cristiano Giuntoli per il Carpi, protagonisti del calcio emiliano-romagnolo premiati ieri dal GERGS

– di Marco Vigarani –

Durante le premiazioni GERGS svolte ieri presso l’auditorium della Villani Salumi, hanno preso la parola anche i rappresentanti delle due realtà che attualmente stanno dominando il calcio emiliano-romagnolo. Oltre al Sassuolo, autore di un ottimo campionato di Serie A che si concluderà con una salvezza ampiamente anticipata, era infatti presente anche il Carpi che sta dominando la Serie B superando qualsiasi aspettativa della vigilia.

Castori e Giuntoli parlano in rappresentanza del Carpi

Castori e Giuntoli parlano in rappresentanza del Carpi

Proprio il tecnico del Carpi Fabrizio Castori ha parlato della straordinaria annata vissuta rilasciando anche interessanti commenti sul Bologna: “L’obiettivo di inizio stagione per noi era solo salvarsi lanciando qualche giovane prosepetto, ma la crescita della squadra e le prestazioni sul campo tra ottobre e novembre ci hanno fatto capire che potevamo ambire ad un campionato di vertice. Ora vogliamo solo goderci il finale di stagione per concretizzare questo sogno, ma non pensiamo a festeggiare: in Serie B bisogna sempre guardare solo alla partita successiva senza fare drammi anche nei momenti negativi. Il derby della prossima settimana contro il Bologna sarà una partita importante che affronteremo nel modo giusto così come i rossoblù all’andata dimostrarono di rispettarci senza mostrare il minimo segno di supponenza che per loro sarebbe stato probabilmente fatale. Credo che quella contro il Carpi sia stata la miglior partita che ho visto nel campionato del Bologna, squadra che in altre occasioni non ha dimostrato lo stesso agonismo. Si tratta di una squadra che per mezzi tecnici potrebbe essere la migliore del campionato, ma in Serie B non basta: penso però che insieme al Carpi potrà arrivare alla promozione diretta“.

Tutti i premiati dal Gruppo Emilia Romagna Giornalisti Sportivi (ph. Villani)

Tutti i premiati dal Gruppo Emilia Romagna Giornalisti Sportivi (ph. Villani)

È stato quindi il turno del direttore sportivo carpigiano Cristiano Giuntoli che ha confermato: “Il progetto del Carpi è nato sei anni fa e si è sviluppato grazie al patron Bonacini ma quello che sta succedendo ci lascia tutti increduli. In estate abbiamo deciso di rifondare la rosa puntando su ragazzi giovani provenienti da categorie inferiori e la stagione che stiamo vivendo è merito soprattutto dell’allenatore. Castori ha rispettato in pieno le nostre aspettative mettendosi in gioco senza portare un suo staff ma offrendo il suo grande contributo di conoscenza della Serie B. Adesso non faccio calcoli perchè credo che sia giusto pensare solo al lavoro quotidiano ma in qualsiasi categoria il compito del Carpi è per forza quello di stupire lottando contro tutto e tutti perchè non abbiamo la tradizione di altri club. Il fatto che siamo in vetta alla Serie B mi stupisce perchè ci sono grandi squadre come il Bologna che hanno non solo valori tecnici importanti ma anche Vicenza e Frosinone che hanno molta più esperienza di noi nella categoria“.

Il tecnico del Sassuolo Eusebio Di Francesco

Il tecnico del Sassuolo Eusebio Di Francesco

Passando quindi alla massima serie, è toccato al tecnico del Sassuolo Eusebio Di Francesco prendere la parola per raccontare la sua visione del calcio e spiegare l’andamento della scorsa annata: “Spesso quando si approccia una categoria non si è del tutto consapevoli di quello che si sta per fare e quando nell’estate del 2013 vincemmo il Trofeo Tim qualcuno si illuse. Essere ambiziosi è giusto ma per crescere serve tempo e l’anno scorso nel mio lavoro ho peccato di discontinuità anche se è più giusto dire che tutti abbiamo commesso errori. Alla fine sono comunque riuscito a tornare e riprendere in mano la squadra lavorando sulla psicologia dei ragazzi per convincerli di poter ottenere la salvezza quando tutti ci davano per spacciati: forse neanche in società ne erano tutti convinti. Quello che credo sia stato un piccolo miracolo deriva però dagli errori fatti perchè dai grandi fallimenti derivano le vittorie più belle. Quest’anno siamo migliorati ed evitiamo di commettere certi errori anche se forse invidio qualcosa al Carpi per la combattività che dimostra ogni volta che scende in campo“.

Infine, sempre in rappresentanza del club neroverde, ha preso la parola il presidente Carlo Rossi che ha ammesso: “L’esonero di Di Francesco l’anno scorso è stata una scelta errata che dimostra quanto anche i dirigenti possano sbagliare. Egli però è tornato carico dimostrando di essere un allenatore di prima fascia anche se agli inizi di una carriera che lo porterà molto lontano da Sassuolo. Non si tratta certamente del primo caso visto che insieme a Di Francesco oggi in Serie A ci sono Allegri che vincerà lo scudetto, Pioli che arriverà probabilmente secondo e Mandorlini al Verona: tutti loro sono passati dal Sassuolo in tempi non sospetti. La scelta dei collaboratori è assolutamente fondamentale nella crescita di una realtà sportiva e devo rendere grande merito al lavoro di Nereo Bonato oltre ovviamente a ringraziare il nostro patron Squinzi che iniziò come sponsor per poi costruire qualcosa di molto importante“.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *