Ufficiale, il Parma è fallito


Poco prima delle ore 16, il Parma Calcio è ufficialmente fallito. I curatori fallimentari nominati dal giudice saranno Angelo Anedda e Alberto Guiotto. Parma-Torino di domenica non dovrebbe essere a rischio

-di Massimo Righi –

Ghirardi, Taci e Manenti (ph calcioefinanza.it)

Ghirardi, Taci e Manenti (ph calcioefinanza.it)

Era ormai nell’aria dalla tarda mattinata e soprattutto dopo l’arresto di Manenti: da oggi pomeriggio il Parma è ufficialmente fallito. Dopo l’udienza prefallimentare svoltasi in mattinata è stato autorizzato l’esercizio provvisorio. Poco dopo le 15 sono stati anche resi noti i nomi dei curatori fallimentari che dovranno seguire l’iter fallimentare del Parma: si tratta di Angelo Anedda, presidente dell’ordine dei commercialisti di Parma e del Dott. Alberto Guiotto, anche lui commercialista, membro della commissione di riforma del diritto fallimentare.

Osvaldo Riccobene, uno dei due componenti del collegio sindacale intervenuto in mattinata in tribunale al posto di Giampiero Manenti finito in manette ieri, aveva dichiarato prima dell’ingresso in tribunale: “Dobbiamo mantenere il valore patrimoniale della società. La nostra massima attenzione è rivolta ai dipendenti e ai giocatori: sono loro il vero valore del Parma. Precedenti giurisprudenziali non ce ne sono: è un caso più unico che raro. Abbiamo anche noi dubbi fortissimi”. All’uscita dal tribunale, Riccobene ha poi aggiunto: “Il procuratore delle Repubblica ha richiesto il fallimento e noi non ci siamo opposti. Il debitore è il Parma Calcio, non Manenti il quale ha mandato una dichiarazione attraverso cui rinunciava alla sua presenza all’udienza. L’udienza è quindi regolare. Le prossime tappe? Il giudice e presidente del tribunale notificheranno il fallimento, poi il curatore prenderà possesso della situazione”. Dal punto di vista sportivo, non dovrebbe essere a rischio la gara di domenica con il Torino: “Ritengo che si possa giocare – ha ipotizzato Riccobene – ma è una mia idea. Nel caso non si entrasse in campo, sarebbe un danno enorme. Almeno per questa partita dovrebbero esserci le condizioni per disputare la gara”. Un’altra triste vicenda economico-sportiva ha investito il calcio italiano.

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