Ultima fermata Serie A


Dal bianconero Evra ai veronesi Marquez e Saviola: la Serie A si arricchisce di calciatori che hanno ormai passato il momento migliore della loro carriera

di Marco Vigarani

Dopo il trasferimento di Alessio Cerci all’Atletico Madrid, la fidanzata dell’ex Torino si è pubblicamente sfogata con parole dure nei confronti del calcio italiano dicendo: “In Italia si va avanti solo con prestiti, vecchie glorie riciclate e stranieri”. In effetti in Inghilterra c’è un ragazzo di nome Eric Dier, nato nel 1994, che nelle sue prime due apparizioni in Premier League ha segnato altrettante reti nonostante il fatto che il suo ruolo sia quello di imponente difensore centrale. In Italia invece mai come quest’anno assisteremo all’invasione di calciatori ultratrentenni che dopo aver vinto all’estero approdano in Serie A a concludere la loro carriera. Non si tratta di atleti finiti pronti a svernare e anzi alcuni di loro magari saranno anche protagonisti di successi importanti con le nuove maglie, ma è evidente che il calcio italiano abbia perso capacità non solo di attrarre campioni nel fiore degli anni, ma anche di coltivarne di nuovi. Paradossalmente invece colpisce pensare in Russia si è deciso di tornare ad imporre limiti stringenti per il tesseramento di atleti stranieri tanto nel calcio quanto negli altri sport.

Rafael Marquez, nuovo acquisto del Verona

Rafael Marquez, nuovo acquisto del Verona

Nessuno sembra sfuggire alla logica dell’usato garantito a partire dai campioni d’Italia della Juventus che hanno deciso di puntare su Patrice Evra, francese classe 1981, che arriva direttamente dal Manchester United in cui ha giocato per otto stagioni e mezzo al fianco del coetaeo Nemanja Vidic, rinforzo scelto invece dall’Inter. Per i due ex Red Devils la bacheca personale è già decisamente ricca e comprende cinque Premier, altrettante Community Shield, tre Coppe di Lega inglese più una Champions League ed un Mondiale per club. Sempre restando in tema di ex protagonisti del calcio inglese arriviamo a Ashley Cole (1980) che ha dominato la scena come terzino sinistro prima con la maglia dell’Arsenal e poi con quella del Chelsea fino a collezionare, tra i tanti trofei in ambito nazionale ed internazionale, tre Scudetti e ben sette FA Cup. Suo compagno in maglia Blues è stato anche il neo milanista Alex (classe 1982) che ha giocato e vinto anche in Brasile, Olanda e Francia con le maglie rispettivamente di Santos, PSV e Paris Saint Germain per un totale di sette titoli nazionali. Passando invece a chi ha avuto successo nella Liga, troviamo il rinforzo della Roma Seydou Keita (1980) che ha vissuto quattro stagioni da protagonista nel Barcellona aggiudicandosi addirittura quattordici titoli comprese due Champions e altrettanti Mondiali per club. Forse però è il Verona ad essersi aggiudicato il pezzo più importante della storia recente del calcio mondiale con Rafael Marquez (1979). Il carismatico jolly messicano ha infatti lasciato un profondo segno nel cuore dei tifosi del Barcellona durante le sette stagioni contrassegnate dai primi trionfi del nuovo ciclo vincente blaugrana iniziato nel 2005. Nelle ultime ore di mercato sempre il club di Setti ha portato in Italia un altro grande ex compagno di Marquez: l’attaccante argentino Javier Saviola (1981) autore di 49 gol in 123 partite con i blaugrana, oro olimpico nel 2004 e scudettato anche in Portogallo e Grecia.

Di Natale ha iniziato la sua undicesima stagione a Udine

Di Natale ha iniziato la sua undicesima stagione a Udine

Volendo sforzarsi di guardare il bicchiere mezzo pieno si potrebbe dire che l’esperienza e la carriera di questi sette calciatori nobiliteranno la nuova stagione di Serie A, ma la realtà è molto più amara: il calcio nostrano non ha più le idee, le competenze e le risorse indispensabili per costruirsi un futuro in modo autonomo e pertanto si limita a brillare di luce riflessa. O al massimo degli ultimi bagliori di altri atleti ormai già sul viale del tramonto che anche nei prossimi mesi saranno chiamati a recitare ancora una volta il ruolo di protagonisti. Pensiamo a Francesco Totti o Antonio Di Natale, rispettivamente classe 1976 e 1977, che ormai da oltre un decennio regalano le loro prodezze a tutti gli appassionati italiani arrivando a tentare ancora i vari CT azzurri in occasione degli impegni della Nazionale. La stessa Italia che fino agli scorsi Mondiali ha condiviso con i campioni d’Italia in carica della Juventus due pilastri fondamentali come Gianluigi Buffon (1978) e Andrea Pirlo (1979) che sembrano pronti a continuare la loro avventura anche in azzurro. La ricerca dell’esperienza a scapito della crescita dei giovani talenti però coinvolge davvero tutti dai top club a quelli che lottano per non retrocedere. Così se il Verona completa il reparto offensivo affiancando Luca Toni (1977) a Saviola, Miroslav Klose (1978) dovrà ancora una volta trascinare la Lazio mentre invece la coppia offensiva dell’Empoli sarà formata da Francesco Tavano e Massimo Maccarone che insieme raggiungono i settant’ anni.

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