Un anno di Bologna: ritorno in ParAdiso, nelle mani di Donadoni


 Gli acquisti invernali, le difficoltà primaverili, il ritorno in A e la rivoluzione estiva, le complicazioni autunnali e l’arrivo di Donadoni a riscaldare l’inverno: questo il 2015 del Bologna, che proviamo a ripercorrere mese dopo mese

– di Luigi Polce –

Da gennaio a dicembre, 365 giorni colorati a forti tinte rossoblù. Il 2015 è stato un anno particolare ed intenso per il Bologna, che al primo tentativo è riuscito a tornare in serie A dopo la sciagurata retrocessione della stagione precedente. Un calciomercato estivo importante, seppur tardivo, ha fatto da apripista per il campionato 2015/16, iniziato piuttosto a rilento con il Bologna in grave difficoltà. Poi la svolta, con il cambio di guida tecnica: il timone passa da Rossi a Donadoni, e il Bfc torna a far punti e vincere, così come Destro torna al gol dopo un digiuno iniziale di oltre due mesi. Nel frattempo Joe Tacopina, dopo essere diventato l’eroe di un’intera città, lascia la presidenza tutta in mano a Joey Saputo accasandosi al Venezia. L’anno finisce in crescendo, con la vittoria sul Napoli a rappresentare il punto più alto della nuova parabola che il Bologna sta disegnando in A. Proviamo dunque a rivivere, mese dopo mese, questa straordinaria annata ripercorrendo gioie, delusioni, brividi ed emozioni. Augurandoci e augurandovi un 2016 ancor più ricco di soddisfazioni.

Gianluca Sansone, neo acquisto rossoblù nel mese di gennaio (ph bolognafc.it)

Gianluca Sansone, neo acquisto rossoblù nel mese di gennaio (ph bolognafc.it)

Gennaio – Il Bologna chiude il girone d’andata della serie B al secondo posto, alle spalle della sorpresa Carpi. Gennaio porta comunque importanti arrivi: la guida dell’area tecnica passa al navigato Pantaleo Corvino, che porta sotto le Due Torri il portiere Da Costa, i difensori Mbaye e Gastaldello, il mediano Krsticic e gli attaccanti Sansone e Mancosu, autore di più di 40 gol nell’anno e mezzo precedente. Cominciano a vedersi le potenzialità della proprietà Saputo, ma la B è un forte limite per obiettivi di un certo calibro. Saponara e Giovinco restano infatti solo delle suggestioni invernali, l’unica strada è tornare in A il prima possibile: il Bologna recepisce e vince contro Perugia e Virtus Entella, chiudendo il mese di gennaio con lo 0-0 in casa contro il Pescara.

Febbraio – E’ un mese dalle due facce. Diego Lopez gestisce i nuovi acquisti con calma, affidandosi almeno inizialmente alla vecchia guardia che tanto bene aveva fatto nella prima metà di campionato. In particolare a Karim Laribi, vero e proprio valore aggiunto dei rossoblù: una doppietta a Crotone e un gol a Cittadella regalano punti pesanti al Bologna lontano dal Dall’Ara, dove invece incontra maggiori problemi pareggiando 0-0 contro la Ternana e perdendo malamente contro il Vicenza (0-2). E’ il 27 febbraio, e il secondo posto comincia a scricchiolare.

angelo_da_costa_bologna_calcio_serie_b

Da Costa salva il Bologna a Trapani

Marzo – Paradossale ma vero, il calciomercato invernale non porta i frutti sperati ma anzi sembra rallentare la corsa della squadra, che a marzo conquista solamente 9 punti in 5 uscite: la vittoria contro il disastrato Varese e in casa contro il Livorno non bastano a nascondere le difficoltà più che evidenti dei ragazzi di Diego Lopez, che in casa continuano a fare una fatica tremenda venendo affetti dalla sindrome della “pareggite”: il pubblico di casa è infatti costretto a sorbirsi due 0-0 contro il Latina e nel derby col Modena, stesso risultato anche a Trapani dove però i rossoblù meriterebbero la sconfitta con diversi gol di scarto. Solo un gran Da Costa salva baracca e burattini, evitando il ko.

Aprile – Nonostante gli ostacoli e le avversità, il Bologna ad inizio aprile resta aggrappato alla seconda posizione. Ma il primo di aprile subisce una dura mazzata proprio sul campo della capolista Carpi, che passeggia e schianta per 3-0 una squadra irriconoscibile. Non è un pesce d’aprile, ma la cruda realtà, con i rossoblù che faticano a riprendersi dal duro ko: nelle successive tre partite, contro Brescia, Spezia e Bari, arrivano altrettanti pareggi che fanno scivolare Cacia e compagni al quarto posto, dietro a Frosinone e Vicenza. Il 27 aprile, il 2-0 contro il Catania in casa restituisce un po’ d’ossigeno ad un Bologna in apnea.

Soddimo esulta dopo il gol al Bologna (ph. LaPresse)

Soddimo esulta dopo il gol al Bologna (ph. LaPresse)

Maggio – Altro giro, altro mese aperto col botto, nel senso più negativo possibile del termine. Se aprile infatti si era aperto con il ko di Carpi, maggio inizia con la deludente trasferta di Frosinone, che cancella praticamente tutte le velleità di promozione del Bologna. Soddimo e Blanchard rendono vano il gol di Ceccarelli e spianano ai ciociari la strada verso la storica promozione, condannando i rossoblù ai play-off. Arriva al capolinea l’avventura di Diego Lopez, che viene esonerato a tre giornate dal termine della regular season: al suo posto ci si affida all’esperienza di Delio Rossi, che firma un contratto di un mese con opzione per il rinnovo nel caso di promozione. L’esordio del tecnico ex Lazio e Fiorentina avviene il 9 maggio, contro l’Avellino: il Bologna però continua ad esprimere un calcio tutt’altro che godibile, e viene salvato da Buchel che pareggia l’iniziale vantaggio irpino firmato da Sbaffo. Marcatore e risultato identici anche una settimana dopo in quel di Vercelli, mentre un gol di Mbaye risolve l’ultima gara contro il Lanciano. Il Bologna chiude il campionato al quarto posto, ai play-off è accoppiato contro l’Avellino per la doppia semifinale. L’andata si disputa il 29 maggio in Irpinia, dove il Bologna ipoteca la finale grazie ad un gol di Sansone.

Una istantanea della magica finale play-off contro il Pescara (ph. Ansa)

Una istantanea della magica finale play-off contro il Pescara (ph. Ansa)

Giugno – Grazie al miglior piazzamento in classifica, al Bologna basta non perdere con due o più gol di scarto il ritorno al Dall’Ara per assicurarsi l’atto finale. L’Avellino comunque dimostra di crederci, e chiude il primo tempo avanti grazie alla doppietta di Trotta intervallata dal gol di Acquafresca. Ad inizio ripresa Cacia firma il 2-2 (con annessa esultanza polemica) che sembra chiudere ogni discorso, la rete di Kone a 5′ dalla fine però dà vita ad una partita nella partita. In pieno recupero va in scena il primo atto della saga “Santa Traversa”, con il montante che nega il quarto gol a Castaldo e regala al Bfc una soffertissima finale. Il Pescara di Massimo Oddo, autore di una grande cavalcata che lo ha portato a conquistare i play-off all’ultima giornata, elimina Perugia e Vicenza e si oppone con entusiasmo al Bologna, sognando la grande impresa. L’andata in Abruzzo è quasi un monologo biancazzurro, con il palo a fermare Melchiorri. Il discorso è il solito: se il Bologna non perde, torna in serie A. Il 9 giugno il Dall’Ara è gremito, c’è il pubblico delle grandissime occasioni. In città è tanta la voglia di festeggiare e di scrollarsi di dosso le ansie e le paure che avevano accompagnato la prima parte di stagione, con il Bologna a serio rischio fallimento. Sansone al 37′ manda in visibilio tutto lo stadio con una bella botta sotto la traversa. Proprio quella traversa, la “Santa Traversa” che già aveva dato una mano contro l’Avellino, e che nel secondo tempo si renderà ancora protagonista: l’ex Pasquato pareggia, Mbaye al 65′ rimedia un’ingenua espulsione e per i rossoblù si prospetta un finale di pura sofferenza. Il fortino però tiene, con l’ultimo assalto di Melchiorri rimbalzato proprio dalla traversa al 91′, dopo che nel primo tempo l’attaccante abruzzese ne aveva colpita un’altra. La sostanza comunque non cambia: al Dall’Ara è apoteosi per i 30mila presenti, il Bologna torna in serie A dopo un solo anno di purgatorio.

Luglio – Il mercato inizia con incolpevole ritardo, c’è una stagione di serie A da programmare. Il Bologna sceglie la via della rivoluzione: tra arrivi e partenze sono oltre 30 le operazioni messe in atto dal ds Corvino, che all’inizio però fatica a ingranare. A luglio infatti il calciomercato non regala grossi sussulti: arrivano Rossettini, Crisetig, Brighi, Mirante Brienza e Diawara, inizialmente acquistato per la Primavera ma che poi si rivelerà la più bella sorpresa del 2015 rossoblù.

L'arrivo di Destro in stazione (ph. laroma24)

L’arrivo di Destro in stazione (ph. laroma24)

Agosto – Le critiche e i mugugni cominciano a farsi sentire, più di qualcuno forse era andato troppo in là con la fantasia pensando già all’Europa, e pretende acquisti immediati e di spicco. L’ago della bilancia del mercato rossoblù è sicuramente Mattia Destro: arriva dalla Roma con la voglia di rilanciarsi dopo un anno in chiaroscuro, accolto in stazione da una folla festante di tifosi. Nelle ultime due settimane si completa la rosa con gli arrivi di Mounier, Giaccherini, Donsah, Pulgar, Crimi, Krafth, Falco e il ritorno di Taider. E’ un mese però avaro di soddisfazioni sul campo: il 14 agosto il Bologna saluta la Coppa Italia, così come successo un anno prima con L’Aquila, perdendo 1-0 contro il Pavia sul campo neutro di Vicenza causa restyling del Dall’Ara. In campionato le cose non vanno meglio: il Bologna cede 2-1 all’Olimpico con la Lazio (in gol Mancosu per la prima volta in rossoblù), e va ko nel derby contro il Sassuolo nonostante una prestazione nel complesso buona.

L'esultanza di Mounier, in gol all'esordio davanti ai suoi nuovi tifosi (ph. ilrestodelcarlino.it)

L’esultanza di Mounier, in gol all’esordio davanti ai suoi nuovi tifosi (ph. ilrestodelcarlino.it)

Settembre – Dopo la pausa per le Nazionali, il 14 settembre si torna in campo a Genova contro la Sampdoria, dove il Bologna rimedia l’ennesima sconfitta stagionale (0-2). Una settimana dopo, ecco finalmente la prima vittoria in campionato: la firma Mounier, che riceve un bel lancio di Oikonomou e col mancino regala i primi punti in campionato ai suoi. La squadra però non è guarita e lo dimostra nelle successive due uscite a Firenze e in casa contro l’Udinese: arrivano altre due sconfitte, la panchina di Delio Rossi si fa sempre più calda. Nel frattempo, dopo mesi di tensione, Joe Tacopina lascia la presidenza del Bologna tutta in mano a Joey Saputo, accasandosi al Venezia.

Gol di Masina al 93' contro il Carpi e il Bologna torna a vincere (ph. Il Resto del Carlino)

Gol di Masina al 93′ contro il Carpi e il Bologna torna a vincere (ph. Il Resto del Carlino)

Ottobre – Il 4 ottobre il Bologna fa visita alla Juventus, per provare a ripartire: Mounier illude, ma la Juventus con forza ribalta il risultato e costringe ad un altro ko il Bologna. Nemmeno il ritorno al Dall’Ara serve a qualcosa, i rossoblù perdono anche contro il Palermo e sono sempre più ultimi, con soli tre punti in classifica. Delio Rossi arriva al derby contro il Carpi ad un bivio: vincere o salutare. La partita si mette malissimo, con Letizia che porta in vantaggio i padroni di casa aprendo il baratro davanti al Bologna, che nel secondo tempo però prende la partita per i capelli e in qualche modo risorge: Gastaldello pareggia insaccando un tiro di Rizzo respinto dal palo, poi allo scadere Masina è bravo a crederci e ad avventarsi su un cross di Brienza, siglando l’insperato vantaggio che salva la panchina di Delio Rossi. L’esonero, che alla fine del primo tempo era praticamente cosa fatta, viene comunque rimandato solo di qualche giorno: nel turno infrasettimanale il Bologna gioca una delle sue migliori partite ma va ko contro l’Inter, che espugna il Dall’Ara grazie ad un gol di Icardi. Rossi saluta, la scelta per la sua sostituzione ricade su Roberto Donadoni, reduce dalla travagliata esperienza di Parma.

Il neo tecnico del Bologna Roberto Donadoni, nel giorno della sua presentazione (ph. Schicchi)

Il neo tecnico del Bologna Roberto Donadoni, nel giorno della sua presentazione (ph. Schicchi)

Novembre – La cura Donadoni sortisce subito i frutti sperati: l’esordio contro la lanciatissima Atalanta è un trionfo, nel 3-0 rossoblù segnano per la prima volta Giaccherini, Destro e Brienza. E’ un mese ricco di sorrisi, nel quale il Bologna mette in cascina 7 punti in 4 uscite. A Verona difatti arriva un altro successo con un netto 2-0, poi il pareggio casalingo contro la Roma caratterizzato da un terreno di gioco inzuppato e ai limiti del praticabile: ne esce fuori un 2-2 spettacolare, con il Bologna che in avvio gioca meglio e va in vantaggio con Masina, dopo che Mounier si era visto cancellare un gol per un fuorigioco inesistente. La Roma con due rigori la ribalta, ma un altro penalty, dell’ex Destro, fissa il punteggio sulla parità. Il mese si chiude con la sconfitta di Torino, dove il Bologna assume un atteggiamento troppo prudente e remissivo per far male ai granata.

La gioia di Mattia Destro: la sua prima doppietta in rossoblù stende il Napoli (ph. Schicchi)

La gioia di Mattia Destro: la sua prima doppietta in rossoblù stende il Napoli (ph. Schicchi)

Dicembre – E’ probabilmente il mese emotivamente più bello, dopo quello di giugno che aveva regalato la promozione. Joey Saputo, in tempi non sospetti, disse di voler costruire una squadra della quale i tifosi rossoblù sarebbero andati fieri. Previsione che si avvera il 6 dicembre, quando il Bologna compie l’impresa e batte il Napoli capolista: una doppietta di Destro e un colpo di testa di Rossettini portano il Bfc addirittura sul 3-0, Higuain si sveglia tardi e la sua doppietta non basta a cancellare dagli annali una storica vittoria. Una settimana dopo, a Marassi contro il Genoa, è un’altra giornata incredibile con il Bologna che soffre per larghi tratti della gara ma che alla fine porta a casa il bottino pieno, grazie ad un altro colpo di testa di Rossettini in pieno recupero. Il 2015 rossoblù si chiude il 19 dicembre, quando un Empoli in forma smagliante supera per 3-2 un Bologna svagato e forse con la spina già staccata.

Tra meno di una settimana si torna in campo, a San Siro contro il Milan, e nel frattempo sarà iniziato il calciomercato invernale. Un anno che se ne sta per andare, un altro tutto da seguire che invece sta per cominciare. Non resta che salutarvi con una citazione del buon Lucio Dalla: “L’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità”. E voi, siete pronti? Tanti auguri a tutti i lettori!

 

Print Friendly, PDF & Email



One thought on “Un anno di Bologna: ritorno in ParAdiso, nelle mani di Donadoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *