Un anno senza stadio Dall’Ara? Ecco le soluzioni possibili


Se il Dall’Ara fosse inagibile per un anno durante i lavori di riammodernamento, dove potrebbe giocare il Bologna? Sono Ferrara, Ravenna e Modena le soluzioni analizzate

– di Luca Nigro –

Lo stadio Mazza di Ferrara appare incompatibile con la Serie A (ph. La Nuova Ferrara)

Lo stadio Mazza di Ferrara appare incompatibile con la Serie A (ph. La Nuova Ferrara)

L’argomento intorno al nuovo stadio continua a suscitare interesse. I presupposti per la totale ristrutturazione del Renato Dall’Ara sembrano sempre più concreti. Comune, società e sovrintendenza lavorano giornalmente per sbloccare tutti gli iter burocratici necessari all’avvio dei lavori. Non è semplice visto che l’impianto di via Andrea Costa ha un’importante valenza storica. Bisognerà preservare alcune parti della struttura. Il progetto presentato dal Bologna mira proprio a questo: creare uno stadio moderno con ogni tipo di servizi e confort per il tifoso, valorizzando allo stesso tempo la lunga e gloriosa storia del Dall’Ara. Una volta espletati tutti i documenti e avute le necessarie autorizzazioni, il restyling potrà finalmente partire. Quando ciò avverrà, la squadra continuerà a giocare a Bologna come successo a Udine o dovrà emigrare in qualche altra città in attesa della fine dei lavori? Questo è un quesito che suscita molto interesse e potrebbe far storcere il naso a più di un tifoso rossoblu. Dover seguire la squadra in trasferta per una stagione intera, limiterebbe e non poco quella parte di sostenitori impossibilitati agli spostamenti continui. Ma se questo sacrificio dovrà essere necessario per poi ritrovarsi uno stadio all’avanguardia, allora il gioco ne varrà la candela. Ma dove giocherebbe il Bologna nel periodo dei lavori? Come ipotizzato nei giorni scorsi dal collega Emilio Marrese sul quotidiano La Repubblica, una possibilità potrebbe essere il trasloco per un anno al Paolo Mazza di Ferrara. I circa 50 km che separano il capoluogo emiliano dalla città degli Estensi e i buoni rapporti tra le amministrazioni e le due società, farebbero pendere la bilancia in favore dello stadio ferrarese. Alcuni problemi vanno però evidenziati. In primo luogo la capienza. Attualmente il Paolo Mazza si assesta sui 7500 posti. Troppo pochi per ospitare un campionato di serie A. L’eventuale promozione della Spal dalla C alla B, costringerà gioco forza l’amministrazione comunale ferrarese all’adeguamento della struttura. Tornelli, misure di sicurezza e ampliamento degli spalti saranno obbligatori. Una spesa per il comune stimata a circa 3 milioni di euro per portare la capienza ad un minimo di 10000 posti. L’impianto di illuminazione è stato messo a norma nel 2014 ed è già pronto sia per la B che per la A. La configurazione reale prevede un massimo di 19000 posti. Recentemente è stato eliminato il curvino est riservato agli ospiti che ha limitato di molto la capienza. Da capire anche come le due tifoserie prenderebbero questa ipotesi.

Il Braglia di Modena potrebbe essere la soluzione logisticamente perfetta (ph. Calcio e Finanza)

Il Braglia di Modena potrebbe essere la soluzione logisticamente perfetta (ph. Calcio e Finanza)

Oltre a quello di Ferrara, un altro stadio disponibile potrebbe essere il Bruno Benelli di Ravenna. In questo caso la distanza tra le due città è maggiore (83 km). Il Benelli al momento può contenere poco più di 12000 persone. L’ultima ristrutturazione avvenne nel lontano 1993 quando il Ravenna fu promosso in serie B. Anche in questo caso andrebbero apportati importanti interventi strutturali. La squadra giallorossa al momento milita nel campionato di serie D e l’attuale società non sarebbe in grado di sostenere costi così elevati. Da capire cosa potrebbe garantire l’amministrazione ravennate. Ecco perché l’ipotesi di uno spostamento a Ravenna sembra la più remota. Ad oggi, l’unico stadio pronto per ospitare la serie A, è l’Alberto Braglia di Modena. La distanza è praticamente uguale a quella di Ferrara (51 km). In più il Braglia è comodo da raggiungere anche in treno. I suoi 21.151 posti quasi interamente coperti, garantiscono un’ottima capienza. Ultimamente sono stati apportati ulteriori migliorie alla ristrutturazione avvenuta nel 2007. Al momento è utilizzato da Modena e Carpi. Il problema principale, va ricercato nei rapporti tra le tifoserie (non buoni), oltre a quelli (freddi) tra il Modena e il Bologna. Diciamo che quest’ultima sarebbe la migliore soluzione strutturale e logistica, ma forse la meno praticabile per motivi storici e ambientali. Il Mapei Stadium di Reggio Emilia è già utilizzato da Sassuolo e Reggiana e per tal motivo risulta la più complicata. Rimane in coda il Tardini di Parma, ma la distanza troppo ampia tra le due città (105 km), allontana questa possibilità. Ovviamente si è ancora sul campo delle ipotesi. Giocare al Dall’Ara durante i lavori come fatto dall’Udinese, accontenterebbe certamente di più il pubblico bolognese. Nel caso contrario, come analizzato, la migliore soluzione sarebbe il Paolo Mazza di Ferrara. Ovviamente dopo un adeguato ammodernamento.

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