Un anno dopo svanisce l’illusione di Walter Sabatini a Bologna


Sabatini firma per Suning ma esattamente un anno fa sembrava vicino al Bologna. Ripercorriamo gli avvenimenti con le parole dei protagonisti

– di Marco Vigarani –

Walter Sabatini, ex ds della Roma, ha firmato per il gruppo Suning (ph. Zimbio)

A volte sembra davvero incredibile pensare a quanto facilmente nel mondo del calcio le realtà si possano ribaltare a distanza di pochi mesi. Esattamente un anno fa il Bologna stava per rompere il proprio rapporto con Pantaleo Corvino e si guardava intorno a caccia di un nuovo direttore sportivo. Il nome di Walter Sabatini circolava con insistenza quasi giornaliera, si sprecavano gli avvistamenti tra Milano e Roma di incontri tra la dirigenza rossoblù ed il ds giallorosso ma soprattutto i tifosi accoglievano queste suggestioni con inevitabile speranza. Non ci sono infatti dubbi sul fatto che Sabatini sia uno dei più esperti e quotati direttori sportivi italiani e che un suo arrivo al Bologna avrebbe dovuto coincidere con l’inizio di un’importante era di investimenti. Tra grandi intuizioni e qualche inevitabile flop, la certezza è che il 62enne di Marsciano opera movimentando grandi quantità di denaro e non si accontenta di operazioni al risparmio. L’uomo che ha portato in Italia ragazzi come Lichtsteiner, Pastore e Pjanic (solo per citarne alcuni) avrebbe richiesto certamente uno sforzo ulteriore al presidente Saputo con buona pace del piano triennale che scadrà solo nel 2019. Ed è proprio questo il motivo che ha spinto qualcuno a dubitare sin dal principio della concretezza dell’ipotesi di un matrimonio tra Sabatini e il Bologna.

Claudio Fenucci e Riccardo Bigon alla presentazione di quest’ultimo come ds del Bologna (ph. Schicchi)

Ripercorriamo però insieme quanto successo nell’ultimo anno di una vicenda che ha visto la dirigenza rossoblù parlare spesso del collega. Era il 13 aprile 2016 quando l’ad Claudio Fenucci spiegò: “I tanti nomi usciti per il dopo Corvino? Con loro, non solo con Sabatini, mi sento spesso perché facciamo parte dello stesso mondo“. Nessuna smentita quindi ma una cauta apertura che un mese dopo divenne ancor più netta. Il 13 maggio infatti lo stesso Fenucci disse: “Sabatini è uno dei migliori professionisti in circolazione. Ma è sotto contratto con la Roma e sarà difficile portarlo qui“. Ancora l’amministratore delegato rossoblù però pochi giorni dopo (il 23 maggio) iniziò a chiudere la porta specificando: “Lavorare con lui stato piacevole, ho conosciuto anche altri direttori sportivi che sono ugualmente degli ottimi professionisti. Lui è legato alla Roma fino al 2017 e non credo che la Roma abbia intenzione di lasciarlo libero“. E infatti la rescissione con il club di Pallotta arrivò solo ad ottobre e nel frattempo il Bologna aveva già messo sotto contratto Riccardo Bigon che durante la conferenza stampa di presentazione, in data 8 giugno, tornò a sua volta sul tema: “Devo dire che essere stato accostato a Sabatini come sua alternativa è per me motivo di orgoglio, visto che ritengo Walter un modello“.

Claudio Fenucci e Walter Sabatini ai tempi della Roma (ph. Romapress)

Tante parole spese in un flusso di comunicazione però unidirezionale visto che la controparte nel periodo in questione non ha mai pubblicamente mostrato aperture verso la causa rossoblù. Qualcosa c’è stato? Certamente, ma forse non si è mai arrivati davvero vicini alla firma di un contratto. Dopo mesi di silenzio ecco quindi finalmente il punto di vista di Walter Sabatini che il 12 gennaio 2017 ha dichiarato: “È stata una bella ipotesi ma questo Bologna aveva bisogno di immediatezza e io non avrei potuto garantirla. Il lavoro sarebbe stato in chiaro-scuro, c’era un problema di trasparenza che era la cosa più importante da garantire alla città. Il direttore sportivo deve essere operativo al 100%, io avrei dovuto fare le cose per interposta persona e, anche se il Bologna avrebbe accettato questa situazione, non me la sono sentita“. Un quadro decisamente chiaro ed esaustivo che apparve subito come una pietra tombale sulle speranze coltivate nei mesi precedenti da parte dei tifosi e che trova la sua naturale conclusione nella firma di Walter Sabatini con il ricchissimo gruppo Suning. Sarà a capo di un progetto che coinvolge due squadre di mondi e prospettive diverse ma che non si chiamano Montreal Impact e Bologna FC.

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