Un Bologna a due facce non va oltre il pari a Vicenza


Primo tempo convincente e ripresa di sofferenza per il Bologna che torna a casa dalla trasferta di Vicenza con uno 0-0 tutto sommato giusto ma reso ancora più amaro anche da due infortuni e una squalifica

– di Marco Vigarani –

Il momento del cambio tra Morleo e Abero

Il momento del cambio tra Morleo e Abero

Al Menti si affrontano due squadre di grande tradizione calcistica ma che si sono ritrovate insieme in Serie B quasi per caso: retrocesso il Bologna e ripescato in extremis il Vicenza. Non ci sono sorprese nelle due formazioni iniziali ma i rossoblù stupiscono tutti con un approccio estremamente aggressivo alla gara schiacciando i veneti con un pressing alto asfissiante. Dopo un colpo di testa di Acquafresca e una conclusione dalla distanza di Sbrissa infatti sono gli ospiti a prendere il controllo delle operazioni praticamente per il resto della frazione. Laribi è sicuramente protagonista di una gara di grande dinamismo in cui recupera palloni importanti, cerca di innescare i compagni e di aprire la difesa del Vicenza con scambi rapidi come quello che lo porta alla conclusione poco dopo il quarto d’ora dopo un dai e vai con Acquafresca. Proprio l’attaccante italopolacco al 20esimo spreca una doppia occasione davvero ghiotta per portare in vantaggio un Bologna generoso e convincente nel fraseggio ma troppo impreciso nei passaggi in verticale per le punte. La sfortuna poi si accanisce sul tecnico felsineo Diego Lopez costringendolo ad un doppio cambio per infortunio con Ferrari e Abero che prendono il posto rispettivamente di Maietta e Morleo ridisegnando una difesa a dir poco sperimentale.

Solo un punto per il Bologna a Vicenza

Solo un punto per il Bologna a Vicenza

Proprio sfruttando questa novità, nella ripresa è subito il Vicenza a premere sull’acceleratore mandando in tilt un Bologna tatticamente fragile che vede il centrocampo collassare sulla retroguardia. Le giocate di Ragusa appaiono spesso letali per Abero ma i padroni di casa non ottengono il gol nonostante una ventina di minuti di netto dominio territoriale durante i quali si fa ingenuamente ammonire Matuzalem, già diffidato. Poco dopo l’ora di gioco le squadre appaiono stanche, confuse e pertanto si allungano dando origine ad azioni pericolose in sequenza su entrambi i fronti. Cacia e Acquafresca per i rossoblù, così come Ragusa e Cocco per i biancorossi, però non trovano la porta pur avendo l’occasione di sbloccare una partita sempre più indirizzata verso il pareggio a reti bianche. Gli emiliani si giocano anche l’ultima carta inserendo Troianiello per provare ad aprire le maglie della retroguardia avversaria mentre il Vicenza rinuncia al centravanti classico per inserire l’eterna promessa Lores, ala di proprietà del Palermo. Il più pericoloso tra i veneti però è l’ex di turno Di Gennaro che con il suo mancino tagliato crea qualche ansia soprattutto da calcio piazzato mentre invece le ultime vere occasioni sono chiaramente rossoblù con una bella combinazione sulla destra che porta ad un buon cross di Ceccarelli non raccolto dai compagni nell’area piccola ed un tiro sballato di Cacia che si conferma in giornata di scarsa vena.

Era chiaro che per il Bologna la gara di Vicenza sarebbe stata complicata, ma l’avvio convinto e convincente aveva fatto sperare in un esito diverso da uno 0-0 giusto ma che non accontenta in fin dei conti nessuno. Entrambe le formazioni hanno messo in campo tutte le proprie energie in due momenti ben distinti della gara non riuscendo però a trovare la rete in grado di rompere l’equilibrio e pertanto vedono i propri sforzi vanificati. In particolare i rossoblù tornano a casa con due titolari infortunati ed uno squalificato dopo aver pareggiato una gara in cui non sono riusciti a creare quell’episodio decisivo a proprio favore che in un campionato come la Serie B può risultare determinante per cullare legittime ambizioni di promozione.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *