Un drone per Donadoni, ma il primo fu Delio Rossi


Oggi ha fatto il suo esordio a Casteldebole un drone che seguirà gli allenamenti del Bologna di Donadoni seguendo l’esempio di Sarri e Mancini. Il primo in Italia però fu Delio Rossi

– di Marco Vigarani –

Il drone sorvola la squadra intenta ad allenarsi a Casteldebole

Il drone sorvola la squadra intenta ad allenarsi a Casteldebole

In attesa di aprire ufficialmente il calciomercato e vedere a Casteldebole qualche volto nuovo, il Bologna ha mostrato oggi la prima novità della seconda parte della stagione. Il Natale ha infatti portato in dono a mister Donadoni un nuovo assistente che va ad aggiungersi ad uno staff già numeroso e qualificato che svolge sin dal primo giorno un gran lavoro sul campo: si tratta di un drone. Una delle innovazioni hi-tech più di moda degli ultimi mesi sia in campo sportivo che civile ha quindi fatto il suo ingresso nel centro tecnico rossoblù per riprendere dall’alto gli allenamenti e registrare quindi immagini utili all’allenatore per correggere eventuali errori di posizionamento o di interpretazione dei ruoli. Il re dei droni del calcio italiano è sicuramente Maurizio Sarri che già ad Empoli utilizzava questi piccoli velivoli per monitorare meglio il lavoro dei singoli reparti grazie alla telecamera dotata di grandangolo che permette di vedere perfettamente praticamente tutto il campo: tale innovazione è stata portata anche a Napoli e persino implementata. Sin dal primo giorno del ritiro estivo infatti Hamsik e compagni sono stati spiati dall’occhio elettronico dell’assistente volante e, su richiesta del tecnico, De Laurentiis ha addirittura approvato l’acquisto di nuovi modelli più performanti in grado di raggiungere anche una velocità di 100 km/h.

L'allenamento odierno visto dall'alto (ph. Bologna)

L’allenamento odierno visto dall’alto (ph. Bologna)

A partire dalla scorsa estate anche Roberto Mancini, assistito dall’ex opinionista televisivo ed esperto di tattica Adriano Bacconi, ha introdotto l’utilizzo dei droni durante gli allenamenti della sua Inter cercando di migliorare i movimenti della sua linea difensiva ma anche del portatore di palla che, rivedendo le immagini in un momento successivo, può ampliare la propria visuale per le sedute successive. Curiosamente però il primo tecnico italiano ad utilizzare questo tipo di tecnologia nel corso degli allenamenti fu Delio Rossi, ex mister rossoblù protagonista della promozione in Serie A scalzato proprio dall’arrivo di Donadoni a Casteldebole, che già nell’estate del 2013 sperimentò i droni durante la sua esperienza alla Sampdoria. Dalla società felsinea confermano la volontà dello staff tecnico di avvalersi di questo tipo di contributo tecnologico come fatto anche a Parma negli anni scorsi e non si sottovaluta neanche l’apporto che i droni potranno offrire nello sviluppo di contenuti video esclusivi da proporre ai tifosi.

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