Un nuovo piccolo maestro: Grigor Dimitrov vince le ATP finals 2017


Tornati a casa i fenomeni di quest’anno, Federer e Nadal, una finale inedita vede trionfare e aggiudicarsi il titolo di maestro il 26enne Grigor Dimitrov, che supera David Goffin in tre set: 7-6, 4-6, 6-3

-di Giuseppe Cambria-

Grigor Dimitrov è il maestro 2017 e lancia un segnale ai grandi per la prossima stagione tennistica (ph. zimbio.com)

Una chiusura di fine anno in mano a un auspicio per il prossimo anno, dopo un epilogo saltato per l’ennesima volta. Per quest’anno finisce qui. Niente Roger Federer contro Rafa Nadal per la contesa del titolo di Masters. Il primo è stato fatto fuori in semifinale da un prestante David Goffin – già aveva sconfitto pure Nadal nel girone – in tre set: 2-6, 6-3, 6-3. Il secondo è stato eliminato dal proprio ginocchio, troppo sollecitato negli ultimi mesi, ricchi di trionfi e quindi senza rimpianti. Rafa Nadal è il primo del ranking ATP e da lì non lo toglierà più nessuno, per quest’anno. Quindi si ridisegna la finale di Londra: David Goffin, come detto prima, e quella giovane promessa paragonata a Roger, per la sua tecnica, ma ancora lontana dai suoi successi: Grigor Dimitrov. Entrambi, a quota 26 anni, rivoluzionano in un torneo, l’ultimo della stagione, le gerarchie di un 2017 impazzito. Per dare un segnale, un cenno: forse ci potrà essere un ricambio generazionale. Il match, una piccola conferma, l’ha data.

Maestro under 30- Il match alla O2 arena di Londra inizia con grande tensione per entrambi gli sfidanti, vicini per la prima volta in carriera al titolo di Maestro 2017. Si parte infatti a suon di break. Inizia David Goffin che strappa il servizio all’avversario bulgaro portando molta aggressività in campo. Poi contraccambia (controbreak) Dimitrov che ottiene il game su errore di rovescio del belga. Tanta tensione, tanti errori. Altro break nel terzo game. Goffin si porta sul 2-1 con un passante incrociato di rovescio che prende in contropiede l’avversario. Dopo 15 minuti lo stesso si porta avanti sul 4-2, puntando forte sul servizio che a fine match segnerà ben 10 ace. Poi inizia una successione di errori per il belga che regala il controbreak all’avversario, che si porta sul 4-4. Dimitrov trova le misure giuste e recupera un set che sembrava perso. Sul 6-5 David Goffin è costretto a cedere dopo 5 set point salvati: il primo set si chiude sul 7-5, ed è di Grigor Dimitrov. Nel secondo set parte di nuovo spedito il tennista belga che ottiene, e perde, tre palle break e lascia intatto il turno di servizio dell’avversario. Sale il livello di gioco nel servizio, dopo un primo game di tensione. Bisogna infatti arrivare al settimo game per vedere risalire Goffin che ottiene il primo break del set, approfittando del calo di concentrazione del bulgaro. La fuga è una conseguenza inevitabile. Il servizio del belga ha un ottimo rendimento e il break gli mette il secondo set in tasca: 6-4. Il terzo set parte con la stessa dinamica e  numeri simili a quelli del secondo, Tante le palle break salvate da entrambi le parti. Si arriva al sesto game e Dimitrov, dopo aver faticato per tutti i servizi, ottiene il break che lo porta sul 4-2. Il break risulta decisivo. David Goffin tiene ancora tanto cuore in campo e annulla 3 match point al bulgaro trascinando il match sul 5-3. Il nono game è l’ultimo. Il servizio di Dimitrov è tranquillo e lo porta sul 40-15. La pallina del belga che si infrange sulla rete consegna il match e il trofeo Masters 2017 al “Baby Federer” che, forse, ha raggiunto il momento giusto per liberarsi da questo nomignolo. Il 2018 saluterà Grigor Dimitrov come nuovo numero 3 del mondo (David Goffin sarà numero 6), dietro quei giganti di Nadal e Federer, pronto per rovesciare finalmente, forse, le gerarchie del tennis.

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