Un rigore divide Alessandria e Milan, decide Balotelli


Un penalty dell’attaccante rossonero decide la semifinale di andata di coppa Italia, con il Milan che ipoteca la finale nonostante una prova incolore. E domenica sera c’è il derby contro l’Inter

– di Luigi Polce –

Il massimo risultato col minimo sforzo. Si limita al compitino il Milan di Mihajlovic, che nell’andata della semifinale di Coppa Italia batte sì l’Alessandria, senza però mai dare la netta impressione che tra le due compagini ci siano due categorie di differenza. Si gioca a Torino per via della ridotta capienza del Moccagatta di Alessandria, e i tifosi dei grigi rispondono presente in massa: sopra i 2omila il dato degli spettatori all’Olimpico, a riscaldare una serata altrimenti gelida.

Pensieroso Sinisa Mihajlovic: il suo Milan non ha affatto offerto una buona prova (ph. zimbio)

Pensieroso Sinisa Mihajlovic: il suo Milan non ha affatto offerto una buona prova (ph. zimbio)

Il Milan ha gli occhi puntati addosso, non può fallire l’obiettivo della finale che salverebbe capre e cavoli in una stagione altrimenti già da dimenticare. Miha in vista del derby fa un po’ di turn over, conservando della formazione titolare i soli Romagnoli, Antonelli e Honda. Proprio questi tre risultano alla fine tra i migliori: il centrale ex Roma resta concentrato per tutti i 90′ e non sbaglia un intervento; il terzino offre una spinta costante ed è protagonista nell’azione che porta al rigore decisivo; il giapponese è vivo sulla destra, divorandosi però un gol ad inizio ripresa. E’ un Milan comunque che non ingrana, con l’Alessandria di Gregucci brava a tenere lontani i rossoneri dalla propria area di rigore e a provare, forse con troppo timore reverenziale, a ripartire grazie al lavoro sulle fasce di Marras e Fischnaller. La gara, quasi a sorpresa, si sblocca nel finale del primo tempo (43′), quando Antonelli recupera un buon pallone e si fionda in area, trovando l’intervento scomposto dell’ex Chievo Morero che regala così il penalty al Milan. Sul dischetto va Balotelli, che spiazza Vannucchi riscattando almeno in parte il clamoroso errore sotto porta di qualche minuto prima, quando lo splendido suggerimento di Honda è vanificato dal pallonetto fuori misura di Balo.

Nella ripresa lo spartito non varia più di tanto. Il Milan non cambia mai passo, dando l’idea di un gattone assonnato che gioca senza voglia con il suo gomitolo di lana. Honda cerca di scuotere i suoi ma da buona posizione riesce incredibilmente a calciare addosso a Sabato, mentre Gregucci prova a cambiare qualcosa togliendo Marconi per Bocalon, già giustiziere di Genoa e Spezia. Nelle fila rossonere invece entrano Montolivo per uno spento Josè Mauri e Niang per Balotelli. Lo stesso Niang, a 6 dal 90′, va vicino al raddoppio andando però a sbattere contro il palo. Il 2-0 sarebbe stata una punizione troppo severa per un’Alessandria che probabilmente avrebbe meritato anche di pareggiare la partita per lo spirito e l’atteggiamento messi in campo. La vittoria e un bel pezzo di finale vanno però al Milan, anche se in vista del derby di domenica sera c’è poco da sorridere dalle parti di Milanello.

Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Sosa, Sirri, Morero, Sabato; Nicco, Loviso, (60′ Mezavilla), Branca; Marras (83′ Boniperti), Marconi (60′ Bocalon), Fischnaller
Milan (4-4-2): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, José Mauri (63′ Montolivo), Poli, Boateng (85′ Kucka); Balotelli (71′ Niang), Luiz Adriano

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