Un venerdì azzurro: i risultati italiani olimpici del 12 agosto 2016


Un venerdì dipinto d’azzurro, nel bene e nel male, quello del 12 agosto: dallo skeet dorato e argentato di Bacosi e Cainero al naufragio del Settebello

– di Tiziano De Santis –

L’azzurro della bandiera italiana, nel venerdì del 12 agosto 2016, sventola in due direzioni: quella del dolce sapore delle medaglie e quella amara della sconfitta.

Chiara Cainero (sx) e Diana Bacosi (dx), argento e oro nello Skeet a Rio 2016 (ph. Quotidiano.net)

Chiara Cainero (sx) e Diana Bacosi (dx), argento e oro nello Skeet a Rio 2016
(ph. Quotidiano.net)

Lo Skeet italiano si rivela un trionfo: se Diana Bacosi riesce ad agguantare l’oro, a 33 anni, dopo una lunghissima serie di soddisfazioni personali che l’ha vista protagonista in più occasioni, allo scalino più basso, per l’argento, splende il sorriso di Chiara Cainero, che, con 14 piattelli centrati, fa suo l’argento in uno sprint di semifinale dipinto d’azzurro. Per le due, altro non si tratta che di una riconferma, dopo le qualificazioni superate, nonostante le avverse condizioni climatiche, in 3° e 4° posto, con 72 piattelli per la Bacosi e 70 per la Cainero.
All’Olympic Shooting Centre di Rio, Diana Bacosi, con 15/16 piattelli a bersaglio, si conferma la migliore tiratrice italiana, dopo 6 successi in coppa del Mondo e 3 titoli continentali, mentre Chiara Cainero, per un solo piattello, non aggiunge un nuovo trofeo all’oro del 2008 e ai 7 titoli europei e alle 4 vittorie in coppa del Mondo.

Gabriele Detti (sx) e Gregorio Patrinieri (dx) (ph. Sport.tiscali.it)

Gabriele Detti (sx) e Gregorio Patrinieri (dx)
(ph. Sport.tiscali.it)

Nel nuoto, Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri raggiungono la qualificazione per la finale dei 1500 sl che si terrà nella notte di domani. 14’44″51 è il tempo che Paltrinieri fa segnare per vincere e superare l’americano Connor Jaeger, 2°, con i suoi 14’45″74 ; fuori dall’ultimo atto sarà Sun Yang, detentore e primatista mondiale, oggi, tuttavia, solo 16°; Gabriele Detti ferma il tempo a 14’48″68, acciuffando la 5° posizione e in vasca per i 1500 sl nell’ultimo atto di domani. Federica Pellegrini, dopo la batosta subita nei 200 sl terminata al 4° posto, approda in finale nella 4×100 mista femminile: assieme a Carlotta Zofkova (dorso), Arianna Castiglioni (rana) e Ilaria Bianchi (delfino), la Pellegrini fa segnare il nuovo record italiano di 3’59″09; gli Usa sono le migliori, grazie al tempo di 3’54″67, a seguire il Canada con blocco cronometro di 3’56″80.
Gli uomini, invece, sono all’11° posto, con il tempo complessivo di 3’34″85 fatto segnare da Dotto,Toniato, Sabbioni e Codia; a 3’31″83, in 1° posizione, gli Usa, poi Giappone e Cina, rispettivamente a 3’32″33 e 3’32″57.

Nel canottaggio, il 4 senza senior riesce a rimontare alla grandissima il Sudafrica nei 250 metri finali, conquistando il bronzo grazie alla 3° posizione ottenuta, subito dopo il 5° oro olimpico della Gran Bretagna e al 3° argento olimpico consecutivo dell’Australia. L’Italia del canottaggio fa segnare il record di velocità negli ultimi 500 metri, con un assurdo 1’26”33 e ben 40 colpi al minuto negli ultimi 300 metri. Vicino, CastaldoLodo e Montrone dimostrano, in tal modo, la consapevolezza dei propri mezzi, in un orgoglio tutto del sud e nel “pugno chiuso” che rappresentano, scalfendo il Sudafrica nelle morse finali.

Notizie negativa giungono dal fioretto, dove la Francia risulta essere troppo forte per l’Italia, abbattuta col netto risultato di 45-30.
Il 3° oro consecutivo rimane un’utopia per gli azzurri, sconfitti anche dagli Usa (annientati dalla Russia 45-41), nella finale per il bronzo con lo score di 45-31. La disfatta di Rio del fioretto azzurro segna il punto più basso italiano da 20 anni (di podi) a questa parte.

Nella pallanuoto, a incombere sul Settebello italiano è il 7-10 incassato dalla Croazia, madre del 1°k.o. azzurro a Rio. Siamo ancora nel girone a eliminazione e non in finale, è vero, ma la sconfitta brucia, anche perchè inflitta dai campioni olimpici in carica. Sukno e co. sono risultati devastanti per la difesa della Nazionale di Campagna, che, ora, dovrà affrontare gli Usa.

Ancora una sconfitta per le azzurre del volley: stavolta l’1-3 con cui gli Usa si dimostrano superiori rende onore alle pallavoliste italiane, già eliminate dopo ben 3 pesanti k.o. consecutivi. Prossimo avversario sarà il Portorico, giusto per abbandonare quell’ultimo posto così tanto legato al team di Bonitta.

Nel ciclismo su pista, l’Italia finisce al 5° posto per 7 centesimi, con il record di 3’55”724; fuori dalla finale per il bronzo, il trenino azzurro di Marco Villa guarda dal basso, ma con orgoglio, il record mondiale del quartetto Wiggins di 3’50”570, utile ai britannici per battere la Nuova Zelanda in semifinale; l’Australia, vittoriosa sulla Danimarca grazia ai 3’53”429 segnati, raggiungerà Wiggins nella finale.

Nella vela, Flavia Tartaglini conferma il 2° posto dietro la russa Stefania Elfutina. Tra gli uominiMattia Camboni entra in Medal Race grazie al 1° posto raggiunto nella 12° e ultima regata di qualificazione. Successo anche per Francesco Marrai, tra i primi 10 e con le regate di qualificazione ancora non terminate.

Nella boxe, Irma Testa raggiunge i quarti di finale della categoria 50-60Kg, grazie al successo sull’australiana Watts.

Nella gara di tuffi dal trampolino da 3m, Tania Cagnotto si qualifica per la semifinale con il 4° miglior punteggio, dovuto a un tuffo errato; eliminata Maria Marconi, che chiude la propria avventura a Rio con un 19° posto.

 

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