Una Fortitudo da batticuore ha la meglio su Imola


La Fortitudo ha la meglio di una partita dai ritmi elevatissimi contro l’Andrea Costa, che nel finale ha quasi ribaltato la gara con un super Anderson. Ma Boniciolli ha un’arma segreta: Raucci

– di Massimo Righi –

Davide Raucci è stato decisivo contro Imola (15 punti e 7 rimbalzi)

Davide Raucci è stato decisivo contro Imola (15 punti e 7 rimbalzi)

Alla fine la vince la Fortitudo, ma se per larghi sembrava che la gara fosse instradata su un facile successo, nel finale Bologna ha traballato. Infatti, dopo aver a lungo tenuto Imola a rassicurante distanza di sicurezza, gli uomini di Ticchi si sono fatti sotto grazie a un ultimo quarto da campione giocato da Anderson (18 punti nell’ultimo mini tempo), mettendo seriamente a repentaglio il vantaggio bolognese, assottigliatosi rapidamente sino al suo azzeramento. Nel finale, gli errori altrui, il sangue freddo e la palla rubata da Raucci sull’ultimo tiro, hanno chiuso la sfida in favore della Fortitudo. E il PalaDozza rimane inespugnato.

Davanti a quasi 5100 spettatori, si parte con Bologna pronta a dominare la scena. I biancoblù attaccano il canestro, difendono con grinta e prendono quota senza subire granché. C’è aria di trionfo facile, non sarà così, ma la Fortitudo va sul velluto anche grazie alle ottime scelte di Raucci e ad un Quaglia che porta in cascina punti inaspettati (soprattutto dall’arco). Al primo gong, Bologna è avanti 31-19. Si rivede anche Jonte Flowers al rientro dall’infortunio e che nell’entusiasmo generale, riassaggia il parquet mostrando una discreta condizione. Imola non ci prende granché ancora per un po’, ma sul finire del secondo quarto rosicchia qualcosa dopo essere andata sotto anche di più di 20 punti. 46-34 Fortitudo al the.

Stavolta non c’è il terzo quarto da dimenticare e Bologna continua da dove aveva lasciato, cioè tenendo a distanza Imola anche quando il canestro si fa un po’ più piccolo dopo la scorpacciata del primo tempo. Raucci si continua a dimostrare all’altezza della situazione, marcando gli uomini scomodi imolesi ma sopperendo anche ad un Carraretto decisamente in giornata no. Alla lunga l’ex Prato aiuta i suoi a portarsi sul -10, ma nel finale di tempo si chiude sul 61-49 con la Fortitudo che non scende sotto le dieci lunghezze di vantaggio. Il blackout che di solito si manifesta nel terzo quarto, viene solo posticipato. E così, dopo le scorribande e i bagordi, Imola rientra pian piano in gioco grazie ad un Sabatini (altro ex) lucido in regia e soprattutto ad un Anderson che si ridesta dal nulla e infila triple con una facilità esagerata. Non bastano le due bombe di Candi e Montano che approfittano della zona regalata da Imola, perché gli ospiti catturano palloni e si ripropongono continuamente tanto da impattare a quota 79. Nel finale, Candi e Raucci mettono un libero a testa per un 2 su 4 rischioso, ma Imola non la chiude né con De Nicolao, né con la rimessa in zona d’attacco, grazie a Raucci che ruba palla e mette il punto numero 86 che tira il sipario sulla partita. Vince Bologna 86-81.

Fortitudo 86: Daniel 17, Rovatti, Quaglia 8, Candi 13, Zani, Montano 18, Sorrentino 2, Raucci 13, Carraretto, Lucchetta, Flowers 4, Italiano 9. All. Boniciolli

Imola 81: Folli, Washington 12, Sgorbati, Maggioli 7, Cai, Amoni, De Nicolao 3, Prato 15, Preti, Anderson 24, Hassan 12, Sabatini 8. All. Ticchi

Classifica: Brescia 28, Imola, Treviso 24, Mantova 22, Verona, Ravenna, Roseto 20, Bologna 18, Treviglio, Trieste, Chieti 16, Ferrara 14, Legnano 12, Jesi 10, Recanati 8, Matera 4

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