Una magia di Palacio condanna il Genoa: il Bologna da trasferta espugna anche Marassi


A Genova servono tanta sofferenza ed un gol di Rodrigo Palacio per battere il Genoa. Il Bologna vince ancora in trasferta e sale a quota 11 punti

– di Marco Vigarani –

Lotta all’ultmo pallone tra Pulgar e Laxalt (ph. Il Secolo XIX)

Dopo il colpo esterno di Reggio Emilia, il Bologna arriva a Marassi per chiudere nel migliore dei modi un mese impegnativo ma che ha portato belle soddisfazioni e nuove certezze ai ragazzi di Donadoni. Il tecnico rossoblù cambia ancora formazione scegliendo il 4-3-3 con Petkovic schierato per la prima volta insieme a Palacio e Verdi mentre invece Mirante torna titolare dei guantoni ed in difesa Krafth ritrova un posto spostando Mbaye a sinistra. Il collega Juric invece sceglie di insistere con gli acciaccati Laxalt e Veloso schierando in attacco Palladino e Pandev ai fianchi del giovanissimo talento Pellegri.

In un ambiente rovente a causa della contestazione a Preziosi, il Genoa parte subito forte mettendo il fisico in ogni contrasto e costringendo i rossoblù emiliani nella metà campo difensiva, ma dopo un quarto d’ora di grande sofferenza la prima occasione netta arriva sui piedi di Petkovic che però perde il tempo giusto per battere a rete su cross intelligente di Palacio finendo per consegnare a Perin un pallone praticamente innocuo. I liguri continuano a dirigere le operazioni senza però costruire veri pericoli e finiscono per tremare ancora su un cross insidioso del Trenza che non trova Verdi pronto all’appuntamento con la deviazione vincente mentre la risposta più convincente dei padroni di casa è tutta in un mancino strozzato di Veloso da fuori area che non trova lo specchio della porta felsinea al 36′. Buon ritmo in avvio, discreta personalità e tanto nervosismo nei minuti successivi ma praticamente zero occasioni per le due squadre in un primo tempo che si spegne così giustamente a reti bianche tra tanti errori nella misura dei passaggi e tiri più che altro velleitari.

Rodrigo Palacio colpisce di esterno e batte Perin per il gol vittoria (ph. Il Secolo XIX)

Dopo l’intervallo arriva subito un cambio con il nervoso Pellegri che lascia il posto all’ex di turno Galabinov senza modificare l’impianto tattico dei liguri che affidano sempre a Laxalt le proprie folate offensive. Verdi prova a rispondere con una bordata dal limite ma non sorprende Perin. Al quarto d’ora Helander salva in extremis su Galabinov e così anche Donadoni opta per un cambio inserendo Destro al posto di Petkovic con Juric che risponde con Lazovic in sostituzione di Rosi a caccia di un atteggiamento più offensivo. Il primo vero pericolo per il Bologna arriva al 23′ con un piatto destro di Ricci fortunatamente alto da ottima posizione: arriva così il secondo cambio con Torosidis che rileva Krafth. Arrivano però immediatamente due occasioni clamorose per il Genoa prima con Palladino e poi con Veloso che trovano un sontuoso Mirante sulla propria strada a chiudere ermeticamente la porta e sulla ripartenza arriva il vantaggio inatteso degli emiliani con Palacio che sfrutta un velo di Destro, resiste alla carica di Laxalt e brucia Perin con un esterno destro che entra in rete dopo aver baciato il palo. Ecco così l’ultimo cambio per il Genoa con Pandev al posto di Biraschi a cui Donadoni risponde escludendo Poli in favore di De Maio per passare alla difesa a cinque a protezione del prezioso vantaggio fino al triplice fischio finale con un pizzico di fortuna sul colpo di testa di Galabinov che tocca il palo esterno al 90′.

Missione compiuta per un Bologna che si conferma animale da trasferta sbancando anche il Marassi dopo essere tornati vincenti anche da Benevento e da Reggio Emilia. Anche in questa occasione gli uomini di Donadoni hanno dimostrato di saper soffrire ed attendere il momento giusto per azzannare la partita ancora una volta sfruttando la grandissima classe ed esperienza del grande ex Palacio. Sono ben 11 i punti con cui i rossoblù si presentano alla seconda sosta della Serie A avendo superando una fase delicata della stagione e mostrato quando la presenza in rosa di alternative credibili nel reparto avanzato possa essere un fattore determinante. Ci sarà tempo nelle prossime settimane per lavorare all’inserimento di Destro, Falletti e magari anche Krejci ma intanto questa squadra conferma oltre ragionevole dubbio di avere un cuore vivo e pulsante nel petto.

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