Una perla di El Shaarawy basta a mandare ko un buon Bologna


Il Bologna cade ancora: all’Olimpico finisce 1-0 con la magia di El Shaarawy. Prestazione positiva ma inconcludente dei rossoblù 

– di Marco Vigarani –

Sconfitto a Bergamo e poi in casa dalla Lazio, privo di alcuni dei suoi protagonisti ed in particolare di Palacio, il Bologna si presenta all’Olimpico per sfidare la Roma e chiudere la settimana più difficile del suo inizio di stagione. Per la sfida contro i giallorossi Donadoni ricostituisce la coppia Gonzalez-Helander al centro della difesa, conferma la fiducia a Nagy dopo il buon subentro di mercoledì ma soprattutto boccia Destro, escluso in favore di Petkovic. Sulla sponda giallorossa turno di riposo per Nainggolan, Perotti e Kolarov con El Shaarawy e Defrel ad assistere in attacco Dzeko.

Il gol di El Shaarawy che abbatte il Bologna (ph. Il Messaggero)

Si parte subito su buoni ritmi con Gonzalez impegnato ad arginare ogni linea di passaggio di una Roma che prende ben presto il sopravvento flirtando con il gol gia al 10′ con El Shaarawy ma rischiando anche su una bella ripartenza rossoblù conclusa da un tiro di Di Francesco bloccato facilmente da Alisson. Il Bologna non rinuncia a tenere il baricentro abbastanza alto andando a pressare volentieri soprattutto sulla sinistra ma esponendo il fianco ai contrattacchi capitolini con Defrel che impegna Da Costa in una presa a terra in due tempi e Dzeko che conclude due volte fuori dallo specchio prima della mezz’ora. Il rossoblù più pericoloso è sicuramente Di Francesco che cerca due volte la porta e poi trova un cross perfetto per Masina che di testa chiama il portiere romanista all’intervento poco prima del vantaggio della Roma firmato in splendido stile da El Shaarawy con un mancino al volo che non lascia scampo a Da Costa. I ragazzi di Donadoni però non si perdono d’animo e chiudono comunque il primo tempo con personalità cercando forse troppo il lancio lungo senza trovare particolare soddisfazione.

La grande iccasione capitata sulla testa di Masina (ph. Il Messaggero)

Nessun cambio in avvio di ripresa per i due tecnici ma Roma estremamente più convinta e subito a caccia del raddoppio mentre il Bologna assiste all’ammonizione di Pulgar che costerà al cileno un turno di squalifica. La prima sostituzione è per Donadoni con Falletti che rileva Nagy per passare ad un più offensivo 4-2-3-1 ma Di Francesco senior non perde tempo e risponde con Perotti al posto di Defrel. L’occasione per il pareggio capita a Di Francesco che però purtroppo non riesce ad arrivare in alcun modo sul cross di Krafth. Subita l’ammonizione (dubbia) per simulazione a Petkovic, arriva un nuovo cambio giallorosso con Moreno che prende il posto di Peres. Dopo la mezz’ora arriva anche il momento Donsah per Poli e di Gerson per El Shaarawy mentre invece l’ultima carta scelta da Donadoni è il grande escluso Destro che entra all’85’ al posto del deludente Petkovic. L’ultima possibilità per arrivare al pareggio viene spedita fuori da Verdi insieme ad un calcio di punizione ghiotto quanto sprecato.

Sei giorni, tre partite ed altrettante sconfitte tutte con il minimo scarto: questo è il bilancio dell’ultima settimana del Bologna. Dopo il momento delle vittorie è arrivato quello preventivabile dei bocconi amari contro avversari nettamente superiori. Si poteva fare qualcosa di più? Forse sì ma soltanto imparando a costruire vere occasioni da gol. Il grande cruccio dei rossoblù anche oggi è infatti stato veder vanificato tutto il proprio lavoro in due reparti nella fase conclusiva dell’azione. La medicina però c’è e si chiama Rodrigo Palacio, gli altri evidentemente sono tutti placebo.

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One thought on “Una perla di El Shaarawy basta a mandare ko un buon Bologna

  1. Lucio Dal

    Forse sarò una voce fuori dal coro ma ogni volta che esce la formazione maledico Donadoni. Anche questa sera l’esclusione di Destro la trovo ingiustificata. Probabilmente non sarebbe cambiato nulla con Destro dal primo minuto però così si deprime un uomo che rappresenta un patrimonio importante per il Bologna. Petkovic non vale Destro, di Petkovic in B se ne trovano a dozzine, copre bene ma non guarda mai la porta. In assenza di Palacio non puoi pensare di giocartela con Petkovic e tenere in panchina l’unico che può avere il colpo in canna. Inoltre questo 4-3-3 ormai è evidente da almeno due stagioni che non produce palle gol ma sembra che il mister non abbia il coraggio di cambiarlo se non a partita ormai compromessa, vedi le ultime tre di fila. Trovo Donadoni demotivante, per la piazza e per diversi giocatori che non credono più in se stessi e sperano solo di cambiare maglia. Sono certo che Destro su tutti se andasse in altre realtà, vedi Sassuolo, Cagliari ecc.. segnerebbe con continuità. Qui tutti a gettargli la croce sulle spalle, mi dispiace perché penso che il suo problema, e non solo suo, abbia un nome e cognome facilmente identificabile. Non sono per un cambio di panchina, in giro non c’è di meglio di ciò che già abbiamo però qualche nell’articolo che carichi il mister di responsabilità in caso di sconfitte ripetute lo troverei salutare.

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