Una petizione a Tacopina per lo Scudetto del 1927


Sono state raccolte oltre mille firme di tifosi e protagonisti rossoblù per chiedere al presidente Tacopina di adoperarsi per l’assegnazione al Bologna dello Scudetto del 1927

– di Marco Vigarani –

Joe Tacopina ha versato 1 milione di euro

I tifosi chiedono a Joe Tacopina di adoperarsi per la restituzione dello Scudetto del 1927

Periodicamente sotto i portici di Bologna si torna a parlare di lui, come un fantasma che anche dopo decenni non smette di tormentare l’animo di chi c’era o semplicemente non si rassegna all’archiviazione di una delle pagine più anomale del calcio italiano. L’oggetto del contendere è lo Scudetto del 1927 che risulta l’unico non assegnato almeno fino ai recenti fatti di Calciopoli e per il quale continua a battersi uno strenuo gruppo di tifosi rossoblù che oggi sono arrivati a chiedere anche l’aiuto del presidente rossoblù Joe Tacopina anche in qualità di rinomato e qualificato avvocato nonché appassionato cultore della tradizione bolognese e difensore del blasone del club felsineo.

Scorcio del Littoriale, poi divenuto stadio Dall'Ara  (ph. Bologna)

Scorcio del Littoriale, poi divenuto stadio Dall’Ara (ph. Bologna)

Prima di giungere all’iniziativa odierna però può essere utile ripercorrere brevemente i fatti di quell’epoca in cui la Serie A ancora non esisteva e si disputava la Divisione Nazionale divisa in due gironi. Al termine della stagione 1926/27 fu il Torino ad aggiudicarsi il trionfo con due punti di vantaggio sul Bologna al termine del girone finale, una sorta di playoff tra le sei migliori formazioni dei due raggruppamenti. Nei mesi successivi però scoppiò il caso Allemandi legato ad una controversa opera di corruzione di un terzino della Juventus (appunto Luigi Allemandi) da parte del dottor Nani, dirigente granata che intendeva assicurare alla sua squadra la vittoria nel derby della Mole. Il Torino vinse 2-1 ma Allemandi, pur avendo ricevuto metà della somma pattuita, fu uno dei migliori in campo scatenando poi una feroce discussione tra i due sodali che venne ascoltata da un giornalista presente che fece scattare l’indagine. Pochi mesi dopo il Direttorio Federale revocò il titolo al Torino ma, probabilmente su consiglio dell’allora gerarca felsineo Leandro Arpinati, di non assegnarlo al Bologna mancando di rispettare le regole del Comitato Olimpico Internazionale.

Alcune firme della petizione: si riconoscono Di Vaio, Mancosu, Zuculini e Ferrari

Alcune firme della petizione: si riconoscono Di Vaio, Mancosu, Zuculini e Ferrari

Si tratta di una vicenda davvero controversa che negli anni ha creato spesso imbarazzo ai vertici della FIGC ma che non è mai stata chiarita definitivamente nonostante la promessa fatta nel 1949 durante le esequie del Grande Torino. Ecco allora che per ottenere tardiva opera di giustizia Luigi Colletti, presidente del fan club “Cenacolo rossoblù, otto volte campioni” ha avviato una raccolta di firme che ha superato quota mille adesioni e che verrà presentata al presidente Tacopina con una lettera di accompagnamento diretta proprio a lui in cui si legge: “Non accettiamo più frasi come ‘è passato troppo tempo’ o ‘è impossibile’ perché non vogliamo rinunciare ad un pezzo della nostra storia calcistica e ad un titolo che ci spetta. Quello Scudetto infatti fu assegnato al Bologna dalla Federazione e venne rifiutato. Siamo certi che tu avrai ben valutato le nostre tradizioni ed il potenziale che può offrire il territorio metropolitano di Bologna nell’ambito sportivo, commerciale e dello sviluppo economico. I bolognesi vogliono rialzare la testa ad iniziare dall’ottavo scudetto ed il nostro fan club spera nell’appoggio del Bologna FC 1909 che è il vero soggetto legittimato a presentare apposita istanza alla Federazione“.

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