Una via dedicata a Bulgarelli, la politica si muove


La proposta di intitolare a Giacomo Bulgarelli un luogo pubblico della città, sarà presto al vaglio del sindaco di Bologna Virginio Merola

– di Massimo Righi –

Giacomo Bulgarelli, uno dei migliori centrocampisti della sua epoca, recordman di presenze col Bologna

Giacomo Bulgarelli, uno dei migliori giocatori della storia del Bologna

Il fatto che in città non esista una via intitolata al grande Giacomo Bulgarelli, è un argomento che ha fatto parecchio discutere quando chiamato in causa. Finalmente, oltre alle solite riflessioni fine a sé stesse e all’indignazione, pare stagliarsi all’orizzonte la possibilità che venga intitolata una via, una piazza o un luogo pubblico di Bologna, all’Onorevole Giacomino. Molto presto infatti, il sindaco Virginio Merola riceverà una proposta a riguardo, grazie all’idea di Manes Bernardini, che ha riscosso consensi in consiglio comunale, nonostante esista una normativa relativa alle tempistiche, che potrebbe rivelarsi d’impedimento all’idea. Infatti, per poter avviare le pratiche per intitolare un luogo a qualcuno, devono intercorrere minimo dieci anni dalla morte del personaggio (nel caso di Bulgarelli, saranno appena 6 anni il 12 febbraio prossimo) e la prefettura si potrebbe mettere di traverso davanti ad una richiesta d’intitolazione inferiore ai tempi stabiliti. La questione, è quindi tutt’altro che semplice e scontata.

Il tema di intitolare vie o luoghi della città ad alcuni campioni che hanno legato il loro nome alla storia del Bologna, è stato spesso oggetto di discussioni e critiche. Il caso di Angelo Schiavio è emblematico in tal senso. Infatti, il più grande cannoniere di tutti i tempi del Bologna, vanta un riconoscimento nella toponomastica cittadina, ma si tratta di un’assegnazione molto particolare: ad “Anzlèn” si dà il caso sia stato intitolato nel 1999, quel passaggio dentro i cancelli del Dall’Ara, una sorta di anonima rotonda che lambisce gli ingessi nell’impianto e di cui in pochi sono a conoscenza. Un po’ troppo poco dato che il contributo di Schiavio al calcio, locale e nazionale, è stato fra i più importanti della storia sportiva italiana. In ragione di ciò, per non perdere ma anzi rinnovare e tener viva la memoria storica, è giusto e forse anche dovuto, dedicare un luogo di Bologna a Bulgarelli una persona, prima che un calciatore, stimata, genuina e amata da tutti, che ha profondamente radicato il suo nome alla città e alla squadra rossoblù, con cui vinse l’ultimo tricolore nel 1964. Riguardo ad eventuali luoghi da intitolare al campione, sono stati proposti Piazza della Pace (dirimpetto ai distinti) o, come propone lo stesso Bernardini, i giardinetti del Meloncello.

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