Una Virtus inesperta cede in casa a Venezia


La Virtus tiene testa con onore alla capolista Venezia e cede solo nel finale perdendo 79-83 a causa soprattutto di alcuni errori di inesperienza. Finalmente bene gli americani ma anche Mazzola

– di Marco Vigarani –

Un grande Ray non basta alla Virtus (ph. Virtus)

Un grande Ray non basta alla Virtus (ph. Virtus)

La sfida contro Venezia appariva durissima sin dalla vigilia per una Virtus giovane che in stagione lotterà per un obiettivo decisamente diverso, ma il campo alla fine ha regalato ottime impressioni al pubblico dell’Unipol Arena che ha comunque applaudito la prova dei bianconeri. Valli concede fiducia in avvio ai suoi americani che lo ripagano con punti importanti firmati soprattutto da White e Gilchrist ma purtroppo in difesa la Virtus non regge e concede troppe soluzioni agli uomini di Recalcati guidati da uno splendido Stone. Nel secondo quarto anche la fase offensiva dei bianconeri va in crisi per i meriti di Venezia che dopo pochi minuti sembra poter prendere il largo raggiungendo un vantaggio in doppia cifra, ma i virtussini ritrovano concentrazione in difesa grazie a White e canestri pesanti con Ray che riportano la situazione praticamente in equilibrio prima dell’intervallo. Si ricomincia con Venezia che macina il suo gioco per merito ancora di Stone e Peric e con la Virtus in difficoltà almeno fino a quando non riesce ad alzare l’intensità difensiva iniziando a recuperare palloni con Fontecchio che portano al break firmato da un positivo Mazzola che consente ai suoi di mettere anche il naso avanti prima che Viggiano ricominci a trovare il canestro tamponando l’emergenza.  L’ultima frazione inizia con un divertente botta e risposta e Ray sicuramente protagonista per i bianconeri anche se il divario a favore di Venezia non sembra potersi mai davvero richiudere fino a quando le bocche da fuoco venete non piazzano la zampata decisiva anche grazie al contestato Moore. Nei minuti finali la Virtus perde lucidità sia in attacco che in difesa palesando limiti di inesperienza che invece gli avversari sfruttano per condurre in porto una vittoria sicuramente più sudata del previsto.

Al termine dell’incontro perso con onore, il tecnico bianconero Giorgio Valli ammette: “È davvero un peccato perdere una partita così dopo essere stati in grado di reggere il loro impatto ed aver costretto i temibili attaccanti di Venezia a ben 18 palle perse. Dobbiamo imparare a farci rispettare di più in area e non solo con i nostri lunghi: si tratta di un passo decisivo per una squadra di Serie A. Dobbiamo migliorare anche nell’impatto sulla gara e cercare di essere aggressivi sin dal principio anche a costo di correre qualche rischio. Siamo andati davvero vicini alla vittoria e impareremo anche questa lezione: ho detto ai ragazzi che abbiamo fatto un passo avanti ma comunque la sconfitta brucia“.

GRANAROLO BOLOGNA – UMANA VENEZIA 79-83
(24-27; 42-45; 63-60)
GRANAROLO BOLOGNA: White 16, Cuccarolo NE, Gaddy 7, Portannese 0, Imbró 0, Fontecchio 11, Mazzola 13, Benetti NE, Hazell 0, Gilchrist 11, Ray 21. All. Valli.
UMANA VENEZIA: Moore 7, Stone 19, Peric 17, Goss 6, Ruzzier 4, Ress 10, Trevisan NE, Ortner 3, Viggiano 11, Ceron 3, Dulkys 3. All. Recalcati.
Arbitri: Begnis, Seghetti, Biggi
Note: t2 BO 18/50 VE 27/30; t3 BO 9/19 VE 6/14; tl BO 16/22 VE 11/20, rimb BO 15-15 VE 30-9.

Classifica
Reggio Emilia, Venezia 10; Sassari, Milano, Cremona 8; Cantù, Brindisi, Trento, Roma, Avellino 6; Bologna, Pistoia, Varese, Capo d’Orlando 4; Pesaro 2; Caserta 0.
(Sassari e Pesaro con una partita in meno, Bologna penalizzata di -2)

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