Un’assenza tra il ritiro e il futuro


Quando un’assenza dal ritiro ha il sapore di un futuro diverso: da Amadou Diawara a Keita Baldé a Fernando. Il distacco dei giocatori di Serie A

– di Tiziano De Santis –

Il ritiro con la propria squadra ha il sapore, per un giocatore, del primo passo per una nuova stagione di amore con la società di appartenenza. Spesso, però, non è così: esempio ne sono state le assenze, in questi giorni, di nomi pesanti come quelli di Amadou Diawara, Keita Baldé e Fernando Lucas Martins.

Diawara in Bologna-Inter del 27 Ottobre 2015 (ph. Italianfootballdaily.com)

Diawara in Bologna-Inter del 27 Ottobre 2015 (ph. Italianfootballdaily.com)

La situazione del centrocampista del Bologna, ormai, la si conosce da tempo: il migliore 18enne della Serie A dello scorso campionato sembra una cellula assestante dal resto del gruppo rossoblu. Solo una settimana fa, il suo procuratore ha espresso la voglia di cambiare aria del suo assistito, vista la valutazione  di 15/20 milioni fissata dal club emiliano e un contratto di retribuzione di 3000 euro al mese non adeguato dalla società. Claudio Fenucci, tuttavia, è stato chiaro, nella conferenza stampa di presentazione del neoacquisto Federico Di Francesco, sulla raccomandata inviata, quindici giorni fa, al calciatore guineano proprio sull’adattamento dell’accordo economico. Fatto sta che alla prima giornata a Castelrotto Diawara non si è presentato, rompendo definitivamente con il Bologna che, a sua volta, ha promesso la linea dura per il suo tesserato. Sullo sfondo di una separazione a questo punto inevitabile, c’è l’intenzione del centrocampista di cambiare aria: dopo i patti andati in fumo col Valencia, Walter Sabatini vuole fortemente il ragazzo e la Roma sembra essere a un passo dalla sua acquisizione in prestito con obbligo di riscatto, come richiesto dalla società rossoblu.

Keyta in Lazio-Palermo del 22 Novembre 2015 (ph. Metro.co.uk)

Keyta in Lazio-Palermo del 22 Novembre 2015 (ph. Metro.co.uk)

Il nome di Keita Baldé, invece, si inserisce in un contesto di disordine generale in casa Lazio: Lotito, sino a cinque giorni fa così vicino al Loco Bielsa per la panchina della prossima stagione, si è visto costretto ad agire per vie legali proprio contro l’allenatore, avendo, quest’ultimo, rifiutato il trasferimento a Roma a causa di accordi non rispettati dal club biancoceleste sugli investimenti indispensabili per il nuovo progetto lavorativo. Tutto ciò ha generato una frattura ancora più ampia con quei tifosi che vogliono il coming-out dell’attuale presidente. Come se non bastasse, il gioiellino 21enne Keita Baldé Diao, senegalese nato in Spagna dalle grandi potenzialità ma in lotta con un’eccepibile costanza, non si è presentato alla partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Di particolare attenzione è degna la rivelazione di come l’attaccante fosse ritenuto incedibile da Bielsa, secondo le parole dello stesso ds Tare, intervenuto per chiarire i motivi del no del mister argentino. Keita è, nel frattempo, molto seguito in Spagna, ma l’interesse dell’Inter sembra fortissimo, tanto da superare il sondaggio di Marotta e della Juventus avvenuto con l’entourage del guineano. Il prezzo del cartellino si aggira intorno ai 13/14 milioni di euro, ma attenzione alle aste che si possono scatenare a causa dell’attenzione di più squadre suscitata dal 21enne.

Fernando alla presentazione con la sciarpa della Sampdoria, un anno fa (ph.Spaziocalcio.it)

Fernando alla presentazione con la sciarpa della Sampdoria, un anno fa (ph.Spaziocalcio.it)

Fernando Lucas Martins, infine, acquistato dalla Sampdoria il 6 Luglio 2015 per 8 milioni di euro dallo Shakhtar e legato, in teoria, al club blucerchiato per altri 4 anni, ha rifiutato la convocazione dei liguri, rimanendo in Brasile. Ferrero conosceva già martedì scorso, tuttavia, l’intenzione del 24enne di trasferirsi in Russia, sponda Spartak Mosca, motivo per cui il presidente ha deciso di prendere tempo e concederlo, contemporaneamente, alle parti in causa per mettersi d’accordo e renderne partecipe la Samp. Così non è stato, nonostante la settimana trascorsa, e il club di Serie A detentore del cartellino del ragazzo ne ha chiesto la presenza a Genova; davanti al rifiuto dello stesso centrocampista, il club italiano si vedrà costretto a multarlo se non dovesse arrivare, in breve, l’ufficialità della firma coi Russi, cosa già fatta secondo molti. Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime ore.

Dinanzi a questi esempi di rifiuto, bisognerebbe prestare attenzione a due fattori di grande rilevanza: tutti e tre i calciatori sopracitati hanno optato per un’assenza probabilmente consigliata dal procuratore di ciascuno. Sia Diawara che Keita e Fernando hanno, inoltre, l’età dalla loro parte, essendo ancora giovani, con il primo che ha raggiunto la maturità da quasi un anno. Perdere tre talenti per un calcio, come quello italiano, che non è più prosperoso economicamente come qualche decennio fa non è sicuramente un salto di qualità: se i campioni stentano, oggi, ad arrivare in Italia, evidentemente si dovrebbe avere la necessità di trattenere chi ancora fuoriclasse non lo è ma potrebbe diventarlo o avvicinarsi ad esserlo nel prossimo futuro. Ma se si mette di mezzo il procuratore di un giocatore, di questi tempi, nella maggior parte dei casi la società che detiene il cartellino di un ragazzo non può far molto. Sarebbe meglio, pertanto, gestire meglio sin dal principio delle situazioni che rischiano, in seguito, di diventare incontrollabili: prevenire è meglio che curare, soprattutto quando curare, evidentemente, non puoi neanche più farlo.

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