Under 21: l’Italia travolge Andorra 3-0. Basta un punto per Euro 2017


L’Italia U21 di Gigi Di Biagio e di un Di Francesco scatenato batte Andorra per 3 reti a 0. Basta solo 1 punto per la qualificazione aritmetica ad Euro 2017

. di Tiziano De Santis –

L'esultanza degli azzurrini di Di Biagio dopo il gol di Di Francesco contro Andorra (ph. Itasportpress.it)

L’esultanza degli azzurrini di Di Biagio dopo il gol di Di Francesco contro Andorra (ph. Itasportpress.it)

A La Spezia, gli azzurrini di Gigi Di Biagio riescono ad ottenere, contro Andorra, il pass quasi certo per l’Europeo che si terrà in Polonia nel 2017. Il ciclone Italia si abbatte già nei primi minuti sulla formazione di Justo Ruiz, fortunata nel vedere annullato inspiegabilmente il gol che porterebbe in vantaggio i padroni di casa con Verre, scaltro nello sfruttare la goffa respinta del portiere avversario sul tiro di Ricci in un tap in facile facile. Se, da un lato, lo stesso centrocampista del Pescara si fa ipnotizzare da Silverio al 9′ e sbaglia clamorosamente all’11’ una rete più facile a farsi che a dirsi, dall’altro Andorra rischia quasi di passare al primo vero affondo: al 33′, infatti, Reyes recita una parte d’autore nella girata al volo che impegna e non poco il nostro portiere Cragno, ottimo nel riflesso e nello sventare il pericolo in corner. La risposta azzurra non si fa attendere e pochi minuti più tardi è Cerri, su assist di Cataldi, ad impensierire ancora una volta Silverio con un puntuale colpo di testa, ma il pallone si perde sul fondo in un nulla di fatto. C’è anche tempo per osservare increduli il brutto errore di Di Francesco, che riesce a mancare la marcatura a porta praticamente sguarnita poco prima dell’intervallo, vanificando anche l’assist di un Cerri particolarmente acceso.

Il gol al volo di Di Francesco contro Andorra (ph. Bolognafc.it)

Il gol al volo di Di Francesco contro Andorra (ph. Bolognafc.it)

Il talento del figlio di Eusebio, tuttavia, sale in cattedra dopo appena 3 minuti dal fischio di avvio della ripresa: al 48′, infatti, è la stessa punta in forza al Bologna di Roberto Donadoni a completare l’asse con Conti con un gran piattone sinistro su cui nulla può Silverio. L’1-0 risveglia il buon umore degli azzurrini facendo svanire nel dimenticatoio la paura di non riuscire a sbloccare il match e rendendo più sciolta la manovra di gioco. Ma non basta la testa per giocare a calcio ad alti livelli, nonostante l’importanza della stessa per un buon rendimento in campo: indispensabile è anche l’estro e la fantasia grazie ai quali si può riuscire a trasformare l’impossibile in qualcosa di armonioso nella sua semplicità. Di Francesco lo sa bene e al 73′ interpreta il ruolo di protagonista assoluto del raddoppio italiano, attraverso un colpo di tacco soave per i nostri supporter, diabolico, nel contempo, per gli ospiti. E mentre la giovane stella ex-Lanciano illumina l’intero stadio con raggi di luce ben intensa, il punto esclamativo sulla gara viene messo, all’88’, da Pellegrini che, su cross di Ricci, si fa trovare pronto nel cuore dell’area di rigore e pennella un educato tocco di controbalzo sotto la traversa: il portiere avversario viene trafitto per la 3° e ultima volta prima del triplice fischio finale che sancisce la vittoria netta della supremazia dei ragazzi di Di Biagio sulla voglia di far barricata di Andorra. Agli azzurrini ora basta un pareggio con la Lituania per accedere matematicamente al prossimo Europeo.

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